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Gli esclusi eccellenti
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| Michele Bartoli,
Davide Rebellin, anche Mirko Celestino. Corridori
che in nazionali importanti come la Francia, la
Germania, l'Olanda, il Belgio, sarebbero i leader
indiscussi e che noi ci permettiamo di lasciare a
casa. Il grande sconfitto è certamente Michele
Bartoli, campione indiscutibile, di classe
superiore. |
| Bartoli è andato vicino più
volte alla maglia iridata, terzo nel '96 e nel '98,
quarto nel 2000. Il problema del pisano è che è
che la sua chiamata avrebbe dovuto escludere
tutti gli altri grandi. I problemi con Bettini
sono noti: i due sono stati per anni compagni di
squadra, poi proprio i campionati del mondo 2000
e 2001 hanno portato più freddezza tra i due. |
Dal
Forum di Hamilton 2003
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Siete
d'accordo con le scelte di Ballerini?
Dite la vostra sul Forum
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| Bartoli che accusa
Bettini di non averlo aiutato nella volata di
Plouay 2000, più o meno lo stesso a parti
invertite l'anno dopo con Bettini che finisce 2°
a un soffio da Freire ma deve fare tutto da solo
con Bartoli e gli altri azzurri impegnati per
conto proprio. Anche con Di Luca e Casagrande non
sarebbe andata meglio: Bartoli ha sempre mostrato
chiaramente di soffrire la divisione della
leadership e quindi la soluzione di Ballerini
appare più che motivata. |
| Altra storia per
Davide Rebellin. Appurato che il veneto non è
proprio un vincente come Bettini, per lui poteva
starci il ruolo di seconda scelta al posto di
Casagrande. Ma il fiorentino ha dimostrato tra
fine agosto e settembre di avere qualcosa in più
di Rebellin, quel qualcosa che ha convinto il CT
a fare questa scelta. Celestino invece è un
corridore poco reclamizzato rispetto alle sue
doti e soprattutto è uno che può essere
utilissimo alla squadra. Uno che magari nella
Saeco parte per correre in funzione di Di Luca,
salvo poi arrivare 2° come alla Sanremo una
volta esaurito il compito di gregariato. La sua
chiamata al posto di Ivan Basso poteva starci
benissimo. Ma visto che ognuno ha i suoi pallini,
le sue preferenze, a favore di Ballerini dobbiamo
ricordare che in Italia saremmo in grado di
mettere insieme anche 3 o 4 nazionali, tutte
competitive ad altissimi livelli, per le corse di
un giorno. Logico, quindi, che qualche grande
corirdore debba essere lasciato a casa, ma non
per questo deve sentirsi sminuito. Magari proprio
Bartoli, Rebellin e Celestino una settimana dopo
il mondiale si contenderanno il Lombardia,
sperando solo, per Ballerini, che la maglia
iridata sia sulle spalle di un suo prescelto. |
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