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Il Forum di Hamilton 2003

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9 ottobre Elite maschile a cronometro 41,3 km
Un Millar da incorniciare
La chiusura della tre giorni delle crono iridate regala un assolo da campione di David Millar. Il britannico stacca tutti di 1 minuto e mezzo e prende una bella rivincita su Nozal. Discreto sesto posto per Dario Frigo
   
Lotta serratissima, sul filo dei centesimi di secondo. Ma solo per le medaglie. La vittoria non è mai stata in discussione, con un David Millar che ha fatto un sol boccone dei 41,3 km del percorso e degli avversari, soprattutto di quell'Isidro Nozal che poche settimane fa alla Vuelta gli aveva rifilato due sconfitte deprimenti per la sua classe. Tutto in una volta il cavallo di razza della Cofidis si è ripreso una rivincita incontestabile: Nozal si è visto piombare addosso Millar partito 1' e mezzo dopo di lui e sfruttando il gancio, a volte anche al limite, si è fatto trainare fino al 5° posto finale dopo una prima parte di gara anonima.

Classifica finale

1) D. Millar GBR 51'17''
2) M. Rogers AUS a 1'25''
3) U. Peschel GER st
4) M. Rich GER a 1'35''
5) I. Nozal SPA a 1'39''
6) D. Frigo ITA a 1'51''
7) V. Ekimov RUS a 1'58''
8) M. Wauters BEL a 2'07''
9) M. Hrazdira CEC a 2'13''
10) B. Roesems BEL a 2'15''
Millar, come detto ha fatto corsa a sè: dopo 20,8 km (al termine del primo dei due giri del percorso) ha già incamerato oltre mezzo minuto su tutti gli altri, quasi 1' al km 28, per poi aumentare a quasi 1' e mezzo all'arrivo. Una cavalcata che, come si direbbe se fosse una partita di calcio, da sola vale il prezzo del biglietto. Ma anche la lotta per le medaglie ha riservato sorprese: con un Honchar rilegato nelle retrovie, un Bodrogi sottotono, un Ekimov così così, è toccato a Michael Rogers e Uwe Peschel fare da valletti a Millar. Il tedesco Peschel è partito più forte, ma nel tratto centrale il giovane australiano ha cambiato marcia per poi pagare lo sforzo nel finale. Alla fine argento a Rogers per pochi centesimi su Peschel. Regolare anche l'altro tedesco Rich, mentre Galdeano, che poteva inserirsi nei 5 è caduto a pochi km dal traguardo. Non male la prova di Frigo, finito in grande crescendo, e assestato al sesto posto finale, come tre anni fa a Plouay. Un po' alto il distacco, 1'51'', ma c'è da considerare che Millar ha fatto davvero il vuoto dietro di sè, mentre gli altri sono rimasti molto vicini. D'altronde era inevitabile in una crono singola, senza le fatiche delle grandi corse a tappe, trovare tanti atleti in pochi secondi. Quello che sorprende semmai è proprio il vuoto fatto dal britannico.