Home - Stagione 2003 - Campionati del mondo

Guadagna con internet

Calendario

Albi d'oro

Link

Keypointmail e Conpermesso: clicca qui per guadagnare € semplicemente ricevendo messaggi di posta elettronica!!!

Un mese al mondiale

Tra un mese esatto sarà il gran momento del mondiale canadese. Il tempo giusto per cominciare ad approfondire l'argomento. La corsa iridata dei professionisti, culmine della settimana che assegnerà tutti i titoli mondiali su strada maschili e femminili dagli juniores ai pro, si svolgerà quest'anno in Canada, ad Hamilton, sulle rive del lago Ontario, pochi chilometri da Toronto e dalle cascate del Niagara. Passando agli aspetti tecnici, del mondiale canadese si è finora parlato soprattutto per gli assenti eccellenti: non corridori che non saranno selezionati, ma che rinunciano spontaneamente alla corsa più importante dell'anno tra quelle in linea. La profonda specializzazione colpisce ancora e così ad Hamilton non ci saranno nè Lance Armstrong, che chiude in questi giorni la sua stagione con una gara in California, nè Jan Ullrich, che dopo vari tentennamenti ha rinunciato, nonostante avesse dimostrato nelle classiche d'agosto di avere un potenziale enorme anche nelle corse di un giorno. Senza i loro due fuoriclasse difficilmente le squadre americana e tedesca potranno dire qualcosa di importante nella corsa, anche perchè tra gli statunitensi non ci sarà neppure Tyler Hamilton, alle prese con l'ennesima frattura, una collezione, la sua, ormai completa come quella di secondi posti di Ullrich. Neanche Vinokourov ci sarà, ma il kazako da marzo fino alla fine del Tour non si è praticamente mai fermato e la sua assenza è quindi perfettamente comprensibile. Restando in area ex-sovietica è atteso invece Yaroslav Popovich. L'ucraino verosimilmente non avrà una squadra all'altezza delle altre, ma d'altronde neanche Vainsteins a Plouay aveva molto accanto, eppure riuscì a vincere. Popovich può essere senz'altro considerato tra i più insidiosi, sta crescendo in maniera esponenziale, ed è ormai pronto per vincere qualcosa di importante. Ma i pericoli più grandi potrebbero venire da Spagna e Svizzera. Gli spagnoli con il solito Freire che quando sente profumo di maglia iridata si trasforma (e che ha sempre vinto negli anni dispari, Verona '99 e Lisbona '01), ma anche, visto che il percorso potrebbe essere un po' impegnativo per il due volte campione del mondo, con possibili sorprese come Astarloa o Lastras. Per la Svizzera il nome è quello di un altro ex-iridato: Oscar Camenzind, tornato finalmente pimpante e pronto al solito, grande finale di stagione. Con tutta onestà comunque bisogna dire che anche se siamo a un mondiale, viste però le assenze, se l'Italia corre in un'unica direzione come lo scorso anno a Zolder, dire che abbiamo buone possibilità è ancora troppo poco. Inutile nascondersi, i nostri sono i favoriti, e il fatto che manchino dei pezzi da novanta farà probabilmente in modo che che gli azzurri siano l'unico faro della corsa. Per monetizzare una superiorità che non è solo sulla carta, Ballerini, come ha già ripetuto, dovrà fare scelte impopolari (salvo poi essere osannato al rientro da Hamilton) come lasciar fuori Bartoli, Simoni, magari Rebellin e Casagrande per far correre la squadra nella stessa direzione, ovviamente quella di Paolo Bettini.