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Il museo è stato a lungo considerato come un luogo polveroso e riservato a poche persone, dove molti non osavano entrare temendo di non capire e di annoiarsi. Oggi però crescono le iniziative volte a coinvolgere nella vita dei musei un pubblico sempre più vasto, a partire dalla curiosità che può stimolare il desiderio di conoscenza, di riflessione e di confronto, anche grazie al moltiplicarsi di istituzioni che studiano i vari aspetti della vita quotidiana nell ’età moderna con le sue imponenti trasformazioni. Tra i fenomeni che le hanno accompagnate ci sono indubbiamente la bicicletta ed il ciclismo. E che cosa può interessare agli sportivi più delle
imprese, dei drammi, dei successi, delle difficoltà, dei retroscena delle corse, dei loro preparativi, che possono raccontare i campioni e coloro che li hanno seguiti e li hanno coadiuvati? Con la rassegna Storie di ciclismo il museo del Ghisallo vuole offrire al pubblico delle occasioni per incontrare i protagonisti e i testimoni del mondo
ciclistico, facendo conoscere, allo stesso tempo, il suo patrimonio di oggetti, di documenti, di fotografie, di filmati, di informazioni, che proprio questi personaggi hanno permesso di raccogliere.
Museo del ciclismo Madonna del Ghisallo - Piazzale del Santuario 22030 Magreglio
tel. 031.965885
fax 031/ 965755
info@museodelghisallo. it
www.museodelghisallo. it
Storie di ciclismo: i protagonisti e i testimoni raccontano
Incontri e conversazioni con il pubblico del sabato pomeriggio
Ingresso all ’incontro e al museo : euro 5,00
Orario di apertura in occasione degli incontri:
dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Orari di apertura:
da Martedì a Sabato dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
Domenica dalle ore 9.30 alle ore 17.30
Sala conferenze
Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo
dalle ore 15,00 alle ore 17,00
Il programma
Gli incontri avranno luogo al Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo, presso la sala conferenze dalle ore 15,00 alle ore 17,00, e saranno introdotti dal direttore del museo Massimo Pirovano
Sabato 24 novembre 2007
Fiorenzo Magni
Dalla bicicletta al museo
Sabato 15 dicembre 2007
Gianni Bugno
I miei campionati del mondo
Sabato 12 gennaio 2008
Ercole Baldini
Il mio record dell ’ora
Sabato 26 gennaio 2008
Franco Ballerini
Dalla Roubaix alla Nazionale
Sabato 9 febbraio 2008
Carmine Castellano
Vent ’anni di organizzazione del Giro d ’Italia
Sabato 23 febbraio 2008
Floriano Albé
Nell’officina del Gigante: Giannino Albé costruttore di biciclette a Legnano nel ‘900
In occasione dell ’ultimo incontro sarà inaugurata una nuova esposizione sulla bottega del meccanico ciclista.
Storie di ciclismo: i protagonisti e i testimoni raccontano - I protagonisti degli incontri
Fiorenzo Magni ( Vaiano, 1920) è stato uno dei ciclisti italiani più forti e famosi degli anni Quaranta e Cinquanta. Soprannominato il Leone delle Fiandre, fu il “terzo uomo ” dell ’epoca d ’oro del ciclismo italiano, degno rivale di Fausto Coppi e Gino Bartali. In circa 15 anni di attività ha vinto 73 corse, fra cui, 3 giri d ’Italia ( 1948- 1951- 1955) , 3 Giri delle Fiandre ( 1949- 1950- 1951) , da cui gli è derivato il soprannome, e 3 campionati italiani. Durante la 12 ° tappa del Tour de France del 1950, mentre era in maglia gialla, si ritirò dalla corsa insieme a tutta la squadra italiana in seguito alle pressioni e alle insistenze di Bartali, che era stato aggredito sul Col d ’Aspin da alcuni spettatori francesi. Fu Commissario Tecnico della Nazionale, poi presidente dell ’Associazione Corridori ed infine presidente della Lega del Professionismo. Da alcuni anni è impegnato nella realizzazione e nel potenziamento del Museo del Ciclismo- Madonna del Ghisallo, della cui Fondazione è presidente.
Gianni Bugno ( Brugg, 1964) è stato uno degli ultimi corridori capaci di competere ai massimi livelli sia nelle classiche di un giorno sia nelle corse a tappe, e di vincere gare a cronometro, tappe di montagna e arrivi in volata, partecipando sempre a tutte le più importanti competizioni ciclistiche della stagione. Professionista dal 1985, tra le sue vittorie principali vi sono il Giro d ’Italia del 1990, in cui indossò la maglia rosa dalla prima all ’ultima tappa, due Campionati mondiali, ( 1991 e 1992) , la Milano- Sanremo, la Wincanton Classic, la Classica
di San Sebastian, il Giro delle Fiandre e la Coppa del Mondo. Al Tour de France è stato una volta secondo e una volta terzo, vincendo nel 1990 e nel 1991 la tappa dell ’Alpe d ’Huez. Si è inoltre aggiudicato due vittorie nel Campionato italiano, il Giro del Friuli, il Trofeo Matteotti, tre Giri dell ’Appennino consecutivi, due Coppe Agostoni, un Giro del Piemonte, una Tre Valli Varesine, un Giro dell ’Emilia, una Milano- Torino, un Giro del Lazio. Tra il 1990 e il 1991 è stato numero 1 della classifica mondiale UCI.
Ercole Baldini ( Villanova di Forlì, 1933) Grande passista fu soprannominato “l ’elettrotreno di Forlì ” e fu protagonista di un triennio sensazionale, tra il 1956 e il 1958, acquisendo un posto importantissimo nella storia del ciclismo mondiale. Campione del mondo d ’inseguimento dilettanti e campione olimpico su strada nel 1956, nello stesso anno batté al velodromo Vigorelli di Milano, il record dell ’ora di Jacques Anquetil percorrendo la distanza di Km. 46,393. Da professionista, nel 1958 vinse il Giro d ’Italia, il Campionato del mondo a Reims ed il Campionato italiano, oltre al Trofeo Baracchi. Dopo essere stato direttore sportivo, è stato scelto come presidente dell ’Associazione Ciclisti e infine Presidente della Lega.
Franco Ballerini ( Firenze, 1964) Professionista dal 1986 al 2001, si “innamora ” della classica Parigi- - Roubaix, alla quale partecipò per la prima volta nel 1989, cui di fatto ha dedicato la sua carriera riuscendo a vincerla per due volte, nel 1995 e nel 1998, dopo che già nel 1993 si era visto soffiare la vittoria in volata dal sottovalutato francese Duclos-Lassalle: complessivamente, oltre alle due affermazioni, “Ballero ” ha collezionato alla Parigi- Roubaix un secondo posto, un terzo, un quinto e un sesto. Sfruttando le sue eccezionali doti di passista ha collezionato altre prestigiose vittorie e tra queste la tappa di Morbegno del Giro del 1991 , la Tre Valli Varesine nel 1987, la Parigi- Bruxelles del 1990, il Giro di Campania del 1990 e l ’ Het Volk del 1995. Dal 2001 guida la Nazionale Italiana Professionisti, dimostrando competenza e grande personalità nel fare delle scelte qualche volta contestate ma sempre risultate vincenti. Ha portato al successo Mario Cipollini al Campionato del Mondo di Zolder ( 2002) , Paolo Bettini alle Olimpiadi di Atene ( 2004) , ed ancora Bettini al Mondiale di Salisburgo ( 2006) e a quello di Stoccarda ( 2007) .
Carmine Castellano ( Sorrento, 1937) Coniugato, con due figli, svolge la professione di avvocato, dedicandosi però anche al suo principale hobby : il ciclismo. L ’incontro con Torriani nel 1974 gli consente di trasformare la sua passione in lavoro. Chiamato a collaborare con la Gazzetta dello Sport, dal 1976 collabora con l‘organizzazione del Giro fino a ricoprire tra il 1989 e il 2005 l ’ incarico di Direttore delle organizzazioni ciclistiche della Gazzetta. Contemporaneamente viene anche eletto alla presidenza dell ’ AOCC , dell ’ AIOCC e alla vice presidenza della Lega Ciclismo Professionistico. Entra poi a far parte del Consiglio Professionistico della UCI fino al 2005, allorché, per limiti di età, lascia l ’attività organizzativa. Svolge attualmente le funzioni di Conservatore del Museo del Ciclismo - Madonna del Ghisallo .
Floriano Albé ( Legnano, 1946) è figlio del meccanico ciclista Giannino, nato a Legnano nel 1906, che dopo le scuole tecniche diviene apprendista presso Crivelli, l ’unico costruttore di biciclette in paese. Dal 1923 al 1926 Giannino è corridore dilettante e indipendente vincendo, in due anni, diciassette corse in volata. Nel 1926 apre una bottega per la costruzione di biciclette da passeggio e da corsa, con il marchio “Gigante ” e diventa uno dei dirigenti della “Unione Sportiva Legnanese ” che seguirà assiduamente fino alla morte nel 1984. Apprezzato per il suo prodotto, rappresenta le migliori marche di biciclette dell ’epoca, come “Bianchi ” “Willer Triestina ”, “Taurus ”, “Frejus ”, “Olympia ”. Floriano, dall ’età di tre anni, nel cortile dove lavora il padre, smonta le rotelle
della sua biciclettina e, pedalando, diventa adolescente seguendo da vicino tutte le manifestazioni ciclistiche promosse dalla Legnanese, come la Coppa Bernocchi. Attivo nel giornalino dell ’ITIS Bernocchi, pubblica interviste ad Antonio Maspes, a Renato Longo, a Giuseppe Pippo Fallarini e ad Ottavio Cogliati, olimpionico della 100 Km a squadre di Roma. Diplomatosi Perito Meccanico, diviene poi responsabile dell ’assistenza tecnica del settore Rubber and Plastic Machines nell ’azienda Pomini.
Ultimo aggiornamento : 29-11-2007 22:02
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E' STATO BELLISSIMO CON MAGNI
Scritto da: Maurizio (Invitato) 30-11-2007 14:10