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Gilberto
Simoni, Mirko Celestino, Ramon Bianchi ed Umberto Corti, questi sono i
prestigiosi nomi che domenica mattina hanno infiammato la decima edizione della
Granfondo dei Longobardi, 9^ prova del Circuito Tre Province e 4^ di Coppa
Lombardia e GP Windtex.
Il
team Falchi Blu, organizzatore della manifestazione, aveva voluto fare le cose
in grande per il proprio decennale, ma nessuno davvero si aspettava un parterre
di tale rilievo.
Incuranti
delle elevate temperature in griglia di partenza si sono presentati oltre 700
bikers, alle 9.30 in punto la squillante voce dello speaker da il “via alle
danze”, pochi metri e subito un piccolo incidente, una caduta che coinvolge
anche una biker, Michela Benzoni, e che spacca in due tronconi il serpentone
colorato. Davanti il ritmo è davvero alto, ma non c’è molta selezione, i
migliori procedono in gruppo compatto con il comasco Umberto Corti(CBE Merida) a
fare l’andatura, dietro di lui Simoni(Diquigiovanni), Celestino(Alba Orobia),
Bianchi(Scott), Alberati(Felt), Lazzaroni(Alba Orobia), la creme de la creme
della mountain bike italiana.
In
campo femminile si delineavano subito le posizioni. La pluricampionessa italiana
Annabella Stropparo(Ideal Bikes), già vincitrice della Longobardi nel 2005 e
2006, non è in giornata e d è costretta la ritiro verso metà gara; ne approfitta
la forte portacolori del Lissone MTB Michela Benzoni, si proprio quella caduta
in partenza, che si porta al comando seguita a poca distanza da Roberta
Gasparini(Felt). Dopo 53km nulla sarà cambiato, con la Benzoni vittoriosa,
mentre in terza posizione Elena Giacomuzzi(Montecorno).
Sulla
prima salita Corti, completamente ripresosi dalle fatiche del Mondiale in Val di
Sole, tenta un allungo e scollina al GPM in prima posizione, al suo inseguimento
si lanciano Bianchi, Celestino, Simoni e Milan(Silmax).
Nella
discesa successiva il biker di Monguzzo(Co) rischia troppo e cade, nessuna
conseguenza fisica, ma un leggero danno al cambio e soprattutto l’aver regalato
secondi preziosi ai suoi compagni di fuga.
Sulla
seconda asperità di giornata, il GPM del Colle di San Maffeo intesta sono in tre
Bianchi, Celestino e Simoni, mentre Corti, superato Milan, aveva solo 10” di
svantaggio.
Quando
tutti si aspettavano ormai l’arrivo in volata ecco il colpo di scena; a –1,5km
dal traguardo Celestino e Bianchi sbagliano strada, mentre Simoni prende la
deviazione corretta e si invola solitario verso il traguardo. I suoi due
inseguitori rimediano immediatamente all’errore, ma ormai Gibo ha quei 50 metri
di vantaggio che gli regalano il successo. La volata per il secondo posto è
vinta da Bianchi, con Celestino che si accontenta del terzo posto. Quarto
Umberto Corti che saluta il suo pubblico tagliando il traguardo con una
lunghissima impennata.
Ottime
le prove anche dell’altro comasco in azzurro ai mondiali Samuele Porro(CBE
Merida) 13° e dei due ospiti internazionali, l’americano Tim Allen, grande amico
di Corti, 15° all’arrivo e del biker rumeno Lucian Logigan(Ideal Bikes)
21°.
Giornata
non fortunatissima per i colori comaschi che trovano la vittoria solo con il
giovane, quanto forte, Samuele Rossini(ComoBike), che ancora una volta si impone
tra i mastersport1, ma nonostante la scarsità di successi sui podi della
Longobardi ci sono molti lariani con quattro terzi posti e tre
secondi.
Interviste:
Gilberto
Simoni(Diquigiovanni):
“Il
percorso era davvero veloce – ha commentato Gibo al termine della gara – devo
ammettere che la mia vittoria è arrivata grazie ad un colpo di fortuna. Bianchi
e Celestino hanno fatto un piccolo errore di percorso ad un km e mezzo dalla
fine; io ho visto la freccia che girava
a sinistra e l’ho seguita, loro probabilmente no, a quel punto ho tirato dritto,
nella MTB non si possono perdonare certi errori, fa parte del
gioco.
Comunque
io ho cercato di rendere dura la gara fin dal principio, ma siamo rimasti
compatti fino alla fine e senza quella curva sbagliata saremmo arrivati di
sicuro in 3 a giocarci la volata. Domenica c’è il Campionato del Mondo, qui
abbiamo dimostrato che noi Azzurri siamo competitivi e che potremmo anche fare
gioco di squadra. Noi ci impegneremo, speriamo di portare a casa una
maglia”.
Umberto
Corti(CBE Merida):
“Oggi
stavo davvero bene, avevo la gamba giusta per vincere, tanto che sulla prima
salita sono stato il primo a chiudere su Binachi e poi a contrattaccare. Ho
scollinato in testa al primo GPM, poi ho voluto “spegnere il cervello” in
discesa per guadagnare secondi, ma ho esagerato e sono caduto danneggiando il
cambio. Il resto della gara è stato un inseguimento in cui vedovo a 300 metri
gli avversari, ma non sono riuscito a rientrare.E’ un peccato perché ci tenevo a
vincere qui a Como, a pochi km da casa mia”.
Mirko
Celestino(Alba Orobia):
”Sono
contento per la mia condizione e per come il ginocchio si è ripreso (Si era
infortunato seriamente un mese fa). Spero di avere questa gamba anche sabato al
mondiale. Oggi ho sofferto il caldo, ma sono contento oggi il mio posto era il
terzo”.
Michela
Benzoni(Bicimania Lissone MTB):
”Mi
avevano detto che il percorso era facile? Per me non è stato proprio così, ma la
condizione sia fisica sia mentale c’era e questo è davvero un ottimo segnale in
vista della gara iridata di sabato prossimo. Speriamo di replicare anche a
Villabassa.”
Ultimo aggiornamento : 30-06-2008 13:07
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