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Dopo anni di guerra aperta finalmente c'è un riavvicinamento tra l'UCI, la Federazione Internazionale, e i grandi organizzatori di corse spalleggiati dalle Federazioni nazionali più importanti, tra cui quella italiana. In una riunione tenutasi a Spresiano, a margine dei Mondiali di ciclocross, le parti hanno raggiunto un accordo che salvaguarda i grandi eventi del ciclismo usciti dal calendario Pro Tour, Giro, Tour e Vuelta in primis. E' stato deciso di creare un calendario separato per le corse storiche organizzate da RCS, ASO e Unipublic: Giro d'Italia, Tour de France, Vuelta Espana, Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia. Queste corse formeranno il "Calendario delle gare monumento".
Il nodo dell'ammissione delle squadre è stato così risolto: al Tour andranno le 18 del Pro Tour più le wild-card decise dall'organizzazione, nelle altre corse gli organizzatori sceglieranno le squadre tra quelle del Pro Tour e della categoria inferiore Professional che abbiano adottato il passaporto biologico. Le corse torneranno quindi sotto la giurisdizione dell'UCI, che provvederà ad inviare i propri giudici e i propri addetti ai controlli.
C'è da augurarsi che questo primo passo segni l'inizio della ricostituzione della famiglia del ciclismo, snodo fondamentale questo per ridare all'ambiente credibilità e serenità. Resta ancora l'anomalia di un calendario diviso a metà, Pro Tour da una parte, corse storiche dall'altra, che dovrà essere risolta nei prossimi anni.
Ultimo aggiornamento : 29-01-2008 21:50
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