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All'indomani delle polemiche create dai controlli antidoping degli ispettori del CONI in piena notte nel ritiro Lampre, spunta un nuovo caso che si tinge di giallo. Secondo la Gazzetta dello Sport, Damiano Cunego rischia una sospensione fino ad un anno per una mancata comunicazione sui luoghi d'allenamento. Si apprende anche che il blitz notturno per i controlli sarebbe partito per ordine di un magistrato, Paolo Ferrero, che ha indagato sul caso oil for drug.
In attesa degli sviluppi diciamo solo che ancora una volta prevale la spettacolarizzazione dell'inchiesta (che bisogno c'è di aspettare mezzanotte per fare un controllo?), e che manca totalmente l'equità tra i vari sport: il CONI intende controllare costantemente Cunego perchè potrebbe andare alle Olimpiadi, ma siamo proprio sicuri che tutti gli altri sportivi in procinto di andare a Pechino abbiano le stesse attenzioni? Per inteso, i calciatori, i tennisti, pallavolisti... che andranno ai Giochi a difendere l'Italia ed il CONI segnalano a chi di dovere ogni spostamento per poter essere controllati a sorpresa?
Ultimo aggiornamento : 31-01-2008 21:44
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