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Si è conclusa nel modo più incredibile la vicenda di doping in cui è rimasto coinvolto Alexandre Vinokourov. Il corridore kazako era stato trovato positivo all'ultimo Tour de France per una trasfusione omologa, dopo la cronometro da lui dominata. La Federazione kazaka, che detiene anche il controllo del team Astana, ha squalificato Vinokourov per un solo anno, un vero scandalo se si pensa che Basso è stato (giustamente) squalificato per due anni. Vino potrà tornare a correre (se qualcuno lo vorrà in squadra) già in luglio.
Addirittura si è parlato di un suo ritorno ai Giochi Olimpici di Pechino, ma il Presidente del CIO, Jacques Rogge, ha già annunciato che chi è stato squalificato per oltre sei mesi non sarà mai più accettato ai Giochi. La vicenda comunque non fa che confermare il bisogno di maggior equità che c'è nel ciclismo ed in tutto lo sport: le squalifiche dovrebbero essere soppesate allo stesso modo per corridori di diversi paesi, invece per alcuni c'è una giusta severità, per altri le mini-squalifiche, per altri (come gli spagnoli) un'amnistia generale.
Ultimo aggiornamento : 06-12-2007 22:33
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Tristezza
Scritto da: Camenzind (Invitato) 07-12-2007 18:51