All'agenzia spagnola EFE parla uno dei corridori più chiacchierati degli ultimi anni, l'ex nino Oscar Sevilla. Il 31enne spagnolo, già enfant prodige del ciclismo iberico poi rivelatosi una mezza tacca, è uno dei coinvolti dell'Operacion Puerto, nome in codice Sevillano sulle sacche del dottor Fuentes. Grazie all'abilità degli spagnoli a nascondere la polvere sotto i tappeti, Sevilla ha continuato bellamente a correre per tutto il 2007 nella Relax-Gam dei prodigi, la squadra che ha assoldato i vari Santi Perez, Francisco Mancebo, Angel Vicioso, tutti clienti del famoso dottor Fuentes.
Ora la squadra ha grandi difficoltà economiche e se non dovesse ottenere lo status di Continental Professional dall'UCI, status che le permetterebbere di ottenere l'invito in corse di rango, il team probabilmente sarebbe sciolto. Sevilla ha pensato bene allora di passare all'attacco parlando apertamente di ingiustizia per i problemi posti dall'UCI nei confronti della Relax. "Mi si sta impedendo di svolgere il mio lavoro, mi condannano senza avermi giudicato. E' una grave ingiustizia perchè tutti avremmo diritto alla presunzione d'innocenza. Se la squadra non sarà accettata probabilmente sarò costretto al ritiro dall'attività". Queste le parole di Sevilla, che dimentica le schiaccianti prove che lo invischiano nell'Operacion Puerto: se si sente davvero vittima di un'ingiustizia perchè non prova la sua innocenza facendo una comparazione del DNA con le sacche di Sevillano?
Ultimo aggiornamento : 13-12-2007 22:30
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Titolo perfetto
Scritto da: Camenzind (Membro) 13-12-2007 23:56