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Marco Frapporti, neopro della CSF, 22 anni e la voglia di dimostrare di poter
stare tra i professionisti svolgendo il lavoro dei suoi sogni: il
ciclista.
«Spero di essere all'altezza della situazione - afferma -
soprattutto per non deludere le aspettative di tutte le persone che mi hanno
cresciuto, sia ciclisticamente, sia come uomo. E poi perché mi piacerebbe
ripagare la fiducia che la famiglia Reverberi ha risposto in me. Con loro il
contatto è avvenuto intorno a metà ottobre, e poco dopo ero già un corridore
professionista. Ho firmato un biennale che spero possa essere il periodo giusto
per far capire agli addetti ai lavori e a coloro che credono nel sottoscritto
che la bicicletta è il mio mestiere e la mia vita».
Nella foto Marco Frapporti in maglia azzurra ai Mondiali di Stoccarda
«Tra i dilettanti mi difendevo bene nelle volate di gruppo,
infatti ne ho vinta più di una a ranghi compatti; poi per una serie di cadute
non sono più stato in grado di destreggiarmi tra un manubrio e l'altro, quindi
mi sono migliorato sempre di più in salita e sui percorsi nervosi. Credo dunque
- spiega Frapporti - di potermi definire un corridore completo, anche se tutti
mi danno del passista veloce. Certo è che la corsa dei miei sogni è la
Milano-Sanremo; lo so, sarò banale, ma penso che la "mia" corsa possa
essere quella. Poi magari correndone delle altre potrò innamorarmene, ma ora è
la Classicissima ad essere in cima ai miei pensieri».
«Ho ripreso ad allenarmi seriamente da tre settimane, e questa è
stata la mia ultima settimana di palestra. Seguo delle tabelle, ma ogni giorno,
prima di fare lavori, cerco di capire se è il grado di seguire quella scheda
oppure no. Sono dell'idea, difatti, che anche le sensazioni contino tanto. Mi
piace allenarmi da solo, anche se ogni tanto mi trovo con Roberto Ferrari e con
altri miei ex compagni ancora dilettanti, mentre della nuova squadra conosco
bene Finetto, con cui ho corso già due anni nelle categorie giovanili, e Canuti,
con cui ho avuto modo di fare amicizia durante la settimana dei Campionati del
Mondo di Stoccarda».
Marco Frapporti ha anche una dedica speciale da fare, «a nonno
Luciano, che ci ha lasciati all'inizio di quest'anno e che sarebbe stata la
persona più felice del mondo sapendo del mio passaggio tra i professionisti. A
lui, a Marco Artunghi, che è stato un buon corridore, ma è soprattutto un grande
uomo, e al mio grande amico Giovanni ed ai miei genitori, che proprio qualche
giorno fa hanno organizzato una grande festa a mia sorella ed al sottoscritto in
occasione della presentazione del "Frappo e Frapportina Fans Club", vorrei
dedicare questi primi passi tra i pro', sperando solamente che la salute e la
fortuna siano dalla mia parte. Al resto ci penserò io».
Ultimo aggiornamento : 15-12-2007 21:37
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Frap
Scritto da: Dave85 (Membro) 17-12-2007 18:03