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Il caso Sella sta procedendo con tempi molto rapidi. Il corridore vicentino, che quest'anno aveva fatto cose incredibili al Giro d'Italia, è stato trovato positivo due giorni fa all'EPO di terza generazione, lo stesso prodotto di Riccardo Riccò. Il controllo era stato effettuato il 23 luglio dall'UCI, che aveva stretto la sua osservanza sul corridore dopo gli exploit eccessivi del Giro. Sella, d'accordo con il suo procuratore Pasqualin, ha deciso di presentarsi spontaneamente alla Procura antidoping del CONI dal Dottor Torri domani alle 14. A questo punto sembra probabile che si vada verso una confessione del corridore, che potrebbe permettergli di ottenere uno sconto sui due anni di squalifica se dovesse collaborare pienamente facendo i nomi di chi l'ha aiutato a reperire i prodotti.
Una piccola considerazione però va fatta:
gli exploit di Sella al Giro erano parsi da subito molto sospetti e
questa positività più che sorprenderci negativamente per l'ennesima
stupidaggine di un corridore ci fa pensare che il cerchio è davvero più
stretto adesso attorno a chi si dopa. Già il fatto che un corridore
appena discreto come Sella grazie all'EPO diventi il numero 1
incontrastato sulle salite del Giro crediamo che stia a significare che
gran parte degli altri corridori sono puliti: se fossero tutti dopati
una mezza tacca non potrebbe diventare improvvisamente il più forte.
L'esplosione di Sella c'è stata perchè lui era uno dei pochissimi ad
avere questa superbenzina. Questo sta a significare anche che il lavoro
fatto sulle squadre maggiori, in termini di regole antidoping come la
reperibilità, deve essere esteso a tutte le squadre.
Ultimo aggiornamento : 07-08-2008 12:46
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