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A vincere la corsa è
Gabriele Bosisio (Team Lpr), ma la 26esima edizione del Giro d’Oro, gara
professionistica che si correva sulle strade delle Valli Giudicarie (in
Trentino), è nel segno di Di Luca (anch’egli Lpr). Capitano, in tutto e per
tutto, andato in fuga al chilometro 105 (al traguardo ne mancavano ancora
84, in
totale erano 189,6 i km di gara) assieme a Fortunato Baliani (Csf Group
Navigare, vincitore del Gpm di Daone al km 65) e Florian Stadler (Team
Volksbank), proprio all’inizio del primo dei due giri del nervoso circuito
conclusivo. Il percorso interessava tutti e tre i versanti delle Giudicarie
Esteriori (Lomaso, Bleggio e Banale), fulcro di una corsa che nelle fasi
iniziali interessava pure
la
Val Rendena (con il traguardo volante di
Pinzolo, vinto dal portacolori del Team Volksbank Elias Schmaeh) e
la Valle del
Chiese, sede del Gpm, posto a Daone e vinto da
Baliani.
Una lunga fuga prima
di tirare la volata al compagno Bosisio: tanto di cappello al “killer di
Spoltore”, che per una volta ha abbandonato le vesti di cecchino, per mettersi a
servizio della squadra.
Il messaggio,
comunque, lo ha mandato: la forma in chiave Giro d’Italia c’è. E ha voluto farlo
subito, proprio sulle strade del Giro d’Oro, dopo la vittoria conquistata nelle
aule giudiziarie qualche giorno fa. L’aretino ha dunque voluto lasciare subito
il segno, già alla sua prima partecipazione alla gara di “patron” Gigi
Malesardi. Un messaggio a chiare lettere per i diretti concorrenti alla vittoria
del Giro d’Italia, che oggi hanno seguito le sue gesta da centro gruppo.
Il suo attacco dalla
distanza, infatti, ha spiazzato gli altri “big” al via, i candidati alla
vittoria del prossimo Giro d’Italia Gilberto Simoni e Stefano Garzelli, al
momento tranquilli nella pancia del gruppo, mentre Savoldelli, due volte
vincitore del Giro d’Italia ma compagno di Di Luca, lasciava chiaramente spazio
al tentativo del capitano.
La fuga, partita
all’altezza di Campo Lomaso (in avvio del primo dei due giri del circuito
finale) prende subito quota e raggiunge i
2’ di vantaggio, aprendo poi le porte nel
finale ad altri tre uomini, quali il compagno di Di Luca, Bosisio, Luca Mazzanti
(Tinkoff - già vincitore del Giro d’Oro nel 2005) e a un Franco Pellizzotti
(Liquigas) anch’egli in formato Giro d’Italia, mentre Stadler si staccava.
Pellizzotti era pure galvanizzato dal pullman di tifosi accorso alle Terme di
Comano per sostenerlo; anche per lui la condizione non
manca.
Tutti colti di
sorpresa, quindi, da un attacco inaspettato, in quanto nessuno poteva pensare ad
una fuga di lunga gittata di Di Luca. Dietro, una volta riorganizzatisi gli
inseguitori, si formava un gruppetto di una dozzina di uomini, con il trentino
Alessandro Bertolini (Diquigiovanni Androni Giocattoli), che oggi correva sotto
gli occhi di moglie e figlia e vicino a casa, tra i più attivi. La sua foga ed
il suo impeto, però, non bastavano e, come un anno fa (quando si lanciò da solo
alla rincorsa della fuga a tre che arrivò al traguardo) Bertolini è costretto ad
accontentarsi di un piazzamento, il sesto
posto.
Non ci sarà nulla da
fare, quindi, per gli inseguitori, perché la fuga, seppur per pochi secondi (15
per la precisione), arriverà al traguardo, con Di Luca a tirare la volata al
compagno, prima di chiudere secondo, tra gli applausi di un numerosissimo
pubblico accorso sulle strade delle Giudicarie. Terzo Franco Pellizzotti,
davanti a Baliani e Mazzanti, mentre il gruppetto degli inseguitori era regolato
da un combattivo Bertolini, sesto.
La 26esima edizione
del Giro d’Oro, la più ricca di grandi nomi della sua gloriosa storia, non ha
tradito dunque le attese, regalando grandi emozioni e incertezza fino
all’ultimo. Il tutto grazie ai quattro vincitori del Giro d’Italia al via (Di
Luca, Savoldelli, Simoni e Garzelli) e alla combattività di uomini quali
Bertolini, Mazzanti e Pellizzotti, anch’essi grandi corridori. Vittoria a
Bosisio, applausi per Di Luca, per una gara il cui futuro non può che essere
sempre più roseo. Anche se roseo, vista la nobile starting list, lo è stato già
quest’anno.
Un plauso
all’organizzazione ormai collaudata che ha messo in mostra una “macchina”
impeccabile.
Info: www.girodoro.org
Classifica:
1) Bosisio Gabriele
(LPR Brakes) 4.44.32; 2) Di Luca Danilo (LPR Brakes) 4.44.32; 3) Pellizzotti
Franco (Liquigas) 4.44.32; 4) Baliani Fortunato (CSF Group Navigare) 4.44.32; 5)
Mazzanti Luca (Tinkoff) 4.44.32; 6) Bertolini Alessandro (Diquigiovanni Androni
Giocattoli) +00.15; 7) Bole Greca (Adria Mobil) +00.15; 8) Pagoto Andrea (CSF
Group Navigare) +00.15; 9) Failli Francesco (Acqua & Sapone) +00.15; 10)
Honchar Serhiy (Preti Mangimi-Prisma
Sufe) +00.15
Ultimo aggiornamento : 21-04-2008 00:31
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