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C'è un gran fermento in ammiraglia Flaminia-Bossini per
il debutto stagionale di un corridore importante, uno fra i più importanti
dell'intero movimento ciclistico nazionale. Si tratta di Giampaolo Caruso,
ventottenne, siciliano di Avola (SR), che torna in gara dopo quasi un anno di
inattività con la voglia di dimostrare al mondo il proprio valore
atletico.
Emozioni, ambizioni, propositi e sogni in questa breve
intervista.
Giampaolo Caruso, è emozionato per il debutto
stagionale?
E' un po' come il
primo giorno da professionista. Non vedo l'ora di ritornare e riattaccare il
numero per dimostrare agli appassionati tutto il mio valore.
Riprende l'attività dopo un
anno..
Un po' meno di un anno. L'ultima mia gara nel 2007 è
stata il campionato italiano, era domenica 1 luglio.
Sono stati mesi
difficili..
Sì, molto difficili. Non riuscivo a venir fuori dalla
situazione che si era creata mio malgrado. Adesso che ne siamo fuori ripartiamo.
Tutto dimenticato?
Dimenticato no, perchè ho una rabbia in corpo che
sfogherò sui pedali per ottenere ottimi risultati.
Con Massimo Podenzana e Pino Petito che
programma agonistico avete impostato?
Inizio mercoledì con il Bayer Rundfart in Germania, poi
vado in Spagna per la Bicicleta Basca e a metà giugno in Portogallo per il GP
International CTT Correios de Portugal.
E in Italia quando la vedranno all'opera i
tifosi?
Al campionato italiano. Torno da dove ho lasciato. Sarà
una gara adatta a me, molto impegnativa. Al titolo tricolore ho fatto un
pensierino, Sto bene, in Germania verificherò la mia condizione. Mi sono
allenato tantissimo; anzi mi sono proprio massacrato di allenamenti. Penso che
comincerò ad andar forte dalla Bicicleta Basca. Poi preparerò proprio il
campionato italiano. In questi anni sono maturato molto e mi sono allenato bene
ottenendo sempre il risultato che mi aspettavo. Non ho problemi a mantenere il
peso sotto controllo e riesco ad essere competitivo. Inoltre ho i riscontri dei
miei test in salita; vado forte.
E dopo il palcoscenico
tricolore?
Vorrei disputare tutte le gare italiane d'agosto e
vorrei mettere in difficoltà il cittì Ballerini per il mondiale di Varese. Spero
di riuscire a riaprire la porta della nazionale proprio con le gare
d'agosto.
Quindi un doppio obiettivo quest'anno; italiano
e maglia azzurra.
Sì, per adesso la maglia azzurra rimane un sogno ma mi
piacerebbe proprio entrare nella lista degli azzurrabili e meritare la
convocazione.
Ultimo aggiornamento : 25-05-2008 19:11
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