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La CSF Group-Navigare 2008 ha puntato sui giovani, e gli unici
innesti rispetto alla stagione precedente sono rappresentati dai
neoprofessionisti. Iniziamo con la presentazione di Federico Canuti.
«Ho 22 anni e sono nato il 30 agosto. Ho iniziato a correre
all'età di 10 anni nella Società Ciclistica Pesarese: ho corso per loro fino al
passaggio negli Juniores, avvenuto con la SCAP Mapei. Sono passato dilettante
con la Futura Team di Franco Chioccioli, mentre l'ultimo anno ho corso per la
Bedogni Monsummanese».
«Mi reputo un passista scalatore - spiega Canuti - e il mio
sogno sarebbe vincere il Giro d'Italia. Ma confesso di subire molto anche il
fascino della Milano-Sanremo: vincerla sarebbe magnifico, anche se so che i
primi tempi saranno duri, anche perché dal dilettantismo al professionismo
cambia tanto, iniziando dai chilometraggi. Mi basterebbe dimostrarmi competitivo
sin da questo primo anno, anche per ripagare Luca Cassiani, mio ex allenatore
negli Allievi, ed Ivan Cecchini, speaker ciclistico romagnolo, che hanno fondato
il "Kaisercanuti", il mio Fans Club. Ricambiare il sostegno già ricevuto, e che
riceverò in futuro, con qualche buon risultato sarebbe bello».
«Ho già cominciato con la preparazione, alternando la palestra
alla bicicletta. Mi alleno con altri tre professionisti della zona pesarese:
Pierfelici, Giunti e Cardellini. Quest'inverno non sono neanche andato in
vacanza, perché ci tengo troppo a ripagare la fiducia che mi ha dato la famiglia
Reverberi. Li ho conosciuti entrambi alla firma del contratto, sono persone
squisite».
«Il passaggio al mondo professionistico - conclude Canuti - lo
dedico a mio padre Enzo, anche perché se non ci fosse stato lui a sostenermi
avrei già smesso da molto tempo. Nel mondo ciclistico, invece, mi preme
ringraziare Giuseppe Trinci e Giacomo Pasqui, rispettivamente allenatore e
presidente della Bedogni Monsummanese».
Ultimo aggiornamento : 10-12-2007 22:02
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