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Si è conclusa l’intensa “quattro giorni” della delegazione dell’Uci a Varese in
vista dei Campionati del Mondo di ciclismo su strada. Il coordinatore della
commissione strada, Philippe Chevallier, ha giudicato molto positivo il nuovo
sopralluogo effettuato insieme con
Philippe Colliou, Marc Chovelon e
Charly Mottet per quanto riguarda l’aspetto tecnico dei percorsi e le strutture
necessarie previste all’interno dell’ippodromo “Le Bettole”. Il Comitato
Organizzatore di Varese
2008
ha ottenuto il
nullaosta dalla commissione dell’Uci per chiamare Cycling Stadium l’impianto
varesino che, come è noto, ospiterà le partenze e gli arrivi delle sei gare
previste, tre a cronometro e tre in linea.
La commissione
Uci ha molto apprezzato il minuzioso
piano dei parcheggi e delle vie d’accesso preparato dalla polizia comunale e
dalla polizia stradale e ha dedicato particolare attenzione ai progetti per la
messa in opera delle strutture tecniche indispensabili (dai box alla tribuna
radio tv, dalla sala stampa al parcheggio delle ammiraglie delle nazionali) per
rendere efficiente il Cycling Stadium.
Nell’ultima giornata della
permanenza a Varese, la commissione dell’Uci, integrata da Nicolette De Zwart e
Tobias Friedrich, ha puntualizzato le esigenze della federazione mondiale per
quanto concerne il marketing e le riprese televisive. Un’apposita riunione con i
responsabili della Rai è stata fissata per fine febbraio-inizio marzo per
programmare un quadro preciso e completo degli interventi cui dare
corso.
«Abbiamo verificato che tutto quello che si era detto
nella nostra prima ricognizione nel mese di aprile è stato confermato e adesso
abbiamo messo a fuoco altri dettagli importanti sul piano organizzativo. Non
abbiamo riscontrato elementi negativi nel nostro sopralluogo, l’unico appunto
riguarda il fatto che a Varese si mangia troppo e troppo bene» ha
commentato Philippe Chevallier. Dal canto suo il presidente del Comitato
Organizzatore,
Amedeo
Colombo ha dichiarato: «Abbiamo instaurato un ottimo rapporto con l’Uci,
stiamo lavorando intensamente affinché i mondiali di Varese 2008 rappresentino
una vera svolta epocale nella storia della rassegna iridata e la nostra
organizzazione possa essere additata come modello per le prossime
edizioni».
Ultimo aggiornamento : 01-02-2008 22:05
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