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Il proscioglimento di
Danilo Di Luca – che succede al ‘caso Caruso’ ed alla
recente assoluzione di Ruggero Marzoli da parte della CAF – fa chiarezza, anche
se tardiva, rispetto ad una vicenda emblematica. Il mix tra un’insidiosa
propensione giustizialista (che talora appare condivisa tra Procura antidoping e
parte della stampa) e le contraddizioni presenti nel cosiddetto “codice etico” a
suo tempo voluto dai team Pro Tour, richiede oggi un confronto serio e
responsabile.
Secondo il presidente
dell’Assocorridori italiana,
Amedeo Colombo, «è positivo che il GUI, confermando la
propria indipendenza ed autorevolezza, abbia finalmente risolto un caso che nel
frattempo ha procurato enormi danni a Di Luca, al gruppo sportivo per cui era
tesserato nel 2007, al suo team attuale e, più in generale, a tutto il mondo del
ciclismo. L’auspicio è che ora si apra una fase nuova, che porti a stabilire
regole equilibrate, fondate sul pieno rispetto della persona. Il codice etico,
così come a suo tempo fu voluto dalle squadre, non ci è mai piaciuto».
«Un’efficace ma equa lotta al
doping non può prescindere dal rispetto, da parte di tutti gli interlocutori,
dei princìpi fondamentali su cui si fonda l’ordinamento sportivo. Uno tra questi
princìpi prevede che solo in caso di provvedimento assunto da un’autorità
sportiva il corridore possa essere sospeso dalle corse. Non applicarlo
significa, paradossalmente, indebolire la stessa lotta al doping. E questo sono
i corridori, per primi, a non volerlo».
«In una fase tanto delicata,
desideriamo salutare con favore le prese di posizione assunte recentemente da
RCS Sport (con la decisione di consentire la partenza di Di Luca alle proprie
corse pur in attesa della sentenza, poi rivelatasi assolutoria) e da Liquigas
Sport, che si è apertamente schierata per una revisione del codice etico. La
guerra al doping dev’essere condotta entro i termini del rispetto di quel
fondamentale principio di diritto denominato “presunzione d’innocenza”. L’ACCPI
è motivata, oggi più che mai, ad intraprendere ogni iniziativa affinché tutti
coloro che ricoprono posizioni di responsabilità nel movimento ciclistico si
allineino a questo indirizzo».
Ultimo aggiornamento : 18-04-2008 21:20
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