Flash
Ultime notizie
Home
Menu principale
Home
Forum
Archivio news
Calendario 2009
Le corse del mese
Ciclismo LIVE
Libri di ciclismo
La vetrina
Link
Il vecchio sito
Contatti
Novità

Su SPORT IS FREE tutti gli eventi sportivi in diretta e gratis (ciclismo, calcio, sci...)

Il Grande Ciclismo
Aspettando il 2008
Giro d'Italia
Tour de France
Grandi Classiche
Mondiali
Altre corse
Siti Consigliati
Serie A calcio
Ricette cucina gratis
Giochi online
Forex
Giochi gratis Flash
Dieta
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

 

Siti amici

Spiare.com  - Fantacalcio 

Amedeo Colombo: "Rivedere il Codice etico" PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 18-04-2008 19:19

Pagina vista : 1032    

Favoriti : 26

Pubblicato in : Tutte le notizie giorno per giorno, News ciclismo professionisti

Il proscioglimento di Danilo Di Luca – che succede al ‘caso Caruso’ ed alla recente assoluzione di Ruggero Marzoli da parte della CAF – fa chiarezza, anche se tardiva, rispetto ad una vicenda emblematica. Il mix tra un’insidiosa propensione giustizialista (che talora appare condivisa tra Procura antidoping e parte della stampa) e le contraddizioni presenti nel cosiddetto “codice etico” a suo tempo voluto dai team Pro Tour, richiede oggi un confronto serio e responsabile.

Secondo il presidente dell’Assocorridori italiana, Amedeo Colombo, «è positivo che il GUI, confermando la propria indipendenza ed autorevolezza, abbia finalmente risolto un caso che nel frattempo ha procurato enormi danni a Di Luca, al gruppo sportivo per cui era tesserato nel 2007, al suo team attuale e, più in generale, a tutto il mondo del ciclismo. L’auspicio è che ora si apra una fase nuova, che porti a stabilire regole equilibrate, fondate sul pieno rispetto della persona. Il codice etico, così come a suo tempo fu voluto dalle squadre, non ci è mai piaciuto».

«Un’efficace ma equa lotta al doping non può prescindere dal rispetto, da parte di tutti gli interlocutori, dei princìpi fondamentali su cui si fonda l’ordinamento sportivo. Uno tra questi princìpi prevede che solo in caso di provvedimento assunto da un’autorità sportiva il corridore possa essere sospeso dalle corse. Non applicarlo significa, paradossalmente, indebolire la stessa lotta al doping. E questo sono i corridori, per primi, a non volerlo».

«In una fase tanto delicata, desideriamo salutare con favore le prese di posizione assunte recentemente da RCS Sport (con la decisione di consentire la partenza di Di Luca alle proprie corse pur in attesa della sentenza, poi rivelatasi assolutoria) e da Liquigas Sport, che si è apertamente schierata per una revisione del codice etico. La guerra al doping dev’essere condotta entro i termini del rispetto di quel fondamentale principio di diritto denominato “presunzione d’innocenza”. L’ACCPI è motivata, oggi più che mai, ad intraprendere ogni iniziativa affinché tutti coloro che ricoprono posizioni di responsabilità nel movimento ciclistico si allineino a questo indirizzo».

Ultimo aggiornamento : 18-04-2008 21:20

   
Cita quest'articolo nel tuo sito
Favoriti
Stampa
Invia a un'amico
Articoli associati
Tag verso del.icio.us

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valuazione utenti

   (0 voto)

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un'articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.5 © 2007-2009 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
 
< Prec.   Pros. >
Rubriche
La scienza dell'allenamento
-
Colpi di pedale
I sottositi

Sul sottosito del Giro: La corsa giorno per giorno


 

Sondaggi


 

Rivista mensile
Per info e abbonamenti (21 € annui) info@ciclismoillustrato.it

 
NETWORK





ciclismo
Powered by: - P.Iva 04050320755
bici
corse ciclismo bicicletta ciclismo ciclismo bibicletta ciclismo ciclismo italiano storia del ciclismo italiano e i suoi campioni tutto lo sport del ciclismo italiano il ciclismo italiano e i suoi campioni ciclismo