Nella foto l'arrivo di Eddy Ratti - Foto Nucci
Il GP Industria e Commercio di Larciano è andato a Eddy Ratti (Nippo Endeka) che si è aggiudicato la classica pistoiese con un attacco da finisseur a 2 km dall'arrivo. La corsa è stata piuttosto particolare, con il gruppo che si è spezzato in due nei primi km ed una quarantina di uomini che sono rimasti davanti a giocarsi il successo. Franck Schleck (CSC), Simoni (Diquigiovanni), Nibali (liquigas) e gli altri big sono così rimasti tagliati fuori subito. I battistrada si sono selezionati sulle ascese verso il San Baronto, e all'ultimo passaggio sulla salita sono stati Ratti, Ginanni (Diquigiovani) e Ermeti (LPR) a lanciarsi all'attacco, mentre Laverde (CSF) è riuscito a ricongiungersi in discesa. Ratti ha provato una prima volta a 5 km dal traguardo, ma è stato prontamente stoppato dal giovane Ginanni.
La seconda sparata del corridore Nippo ha
però colto nel segno: a due km dall'arrivo Ratit ha attaccato ancora e
Ginanni non ha più trovato il sostegno degli altri compagni di fuga per
riportarsi sotto. Bella vittoria per Ratti, che da tanto tempo non si
vedeva così competitivo e può rilanciarsi tra i grandi protagonisti del
calendario di classiche nazionali. Molto convincente anche la prova di
Ginanni, 2°, molto generoso e promettente.
«Allo
sprint non avrei avuto possibilità di vittoria – ha commentato il vincitore -.
L’unica soluzione a mia disposizione, era l’attacco».
Un
primo tentativo ai meno cinque, subito rientrato. Poi, al termine
dell’attraversamento di Lamporecchio, nella curva a gomito che immette agli
ultimi due chilometri di gara, Ratti è stato lesto a sfruttare il breve tratto
di discesa per involarsi, solitario verso il traguardo di Larciano.
«Una
bellissima affermazione, la terza della stagione, dopo le vittorie in Croazia
nell’Istrian Spring Trophy. Una vittoria che dedico a mia moglie Giovanna ed ai
miei figli Viktor (9 anni) ed Alicia (6)».
L’ateleta
del team Nippo-Endeka Prato Edile non ha mai fatto mistero della sua
appartenenza alla compagnia degli “Atleti di Cristo”, una simpatia che condivide
con altri illustri personaggi dello sport quali Kakà, Ze Maria e Le Grottaglie.
Come ad ogni sua affermazione, arriva puntuale anche l’altra dedica: «Ringrazio
Gesù Cristo per avermi fatto vivere questa bellissima emozione e per avermi dato
la forza di arrivare da solo e di tenere sino all’arrivo».
Felice
anche il tecnico Fabrizio Fabbri che non lesina apprezzamenti per i suoi
ragazzi: «Ratti è stato superlativo. Bravo nel reagire agli attacchi dei
compagni di fuga ed eccezionale anche nel proporli. Ha dimostrato un’ottima
scelta di tempo e la vittoria di oggi è ampiamente meritata».
Il
tecnico toscano tiene però a ribadire anche l’ottimo comportamento di Vincenzo
Garofalo, in fuga insieme a Ratti, sin dalle prime battute: «Avevo già notato al
Trentino la disinvoltura di questo ragazzo sulle salite. Oggi è stato
eccezionale nel ruolo di stopper, quando sull’ultima tornata del San Baronto,
Ratti è andato via. Una fetta del successo di oggi appartiene anche a Vincenzo».
Ultimo aggiornamento : 04-05-2008 04:00
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