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Sprint a ranghi compatti doveva essere e il volatone non è mancato
all’epilogo del 42° Giro delle Tre Province disputato a Limito nell’hinterland
milanese. Passati 12 mesi il vincitore non è cambiato. Così Jacopo Guarnieri ha
concesso lo strepitoso bis. Era da trent’anni che non succedeva, dall’uno-due
di Maurizio Mantovani datato 1974 e 1975.
Uno show la sua irresistibile progressione. Netta, senza sbavature e
rivali. Preparata alla perfezione negli ultimi chilometri, dai compagni di
squadra, in particolare da Buttazzoni, Gianni Da Ros e Bartolo.
Per la Marchiol Emisfero Liquigas Site si è così concretizzato uno
storico poker nella classica lombarda fatta su misura oer uomini jet, dopo i
due successi messi in fila da Guarnieri e grazie agli acuti di Alex Buttazzoni
(2006) - oggi finito al 4° posto dopo aver spianato la strada al compagno di
squadra - e di Alberto Curtolo (2005).
Lo sprint imperiale del talento piacentino ha messo nettamente in
ginocchio il Gazzera che con il trevigiano Matteo Busato e Paolo Capponcelli
non ha potuto fare altro che stare lì a guardare ed applaudire il “decollo”
della Marchiol e di Jacopo Guarnieri.
“Ho vinto io. Okay. ho concesso il
bis - ci tiene a puntualizzare Guarnieri, 20enne di Castelvetro - ma quello che hanno fatto oggi i miei
compagni di squadra è stato veramente srtaordinario. Hanno preparato lo sprint
alla perfezione, poi io c’ho messo la ciliegina. La volata è sempre una volata,
però bisogna arrivarci nel modo migliore. E l’ultima accelerata prodotta da
Gianni Da Ros ai 600 metri è stata devastante. Ha tolto tutti dalla ruota.
Buttazzoni ha fatto il resto. Dovevamo arrivare davanti a tutti alle rotonde e
così abbiamo fatto, anche se c’erano “treni” anche di otto persone delle altre
squadre che ci davano filo da torcere. Dietro di noi sono anche caduti e il
plotone si è spazzato. Il resto è venuto abbastanza facile, anche se faccio
ancora fatica. Non sono affatto al massimo, devo ancora crescere di condizione.
Rispetto allo scorso anno siamo andati più forte, specialmente nel finale,
quando la velocità non scendeva mai sotto i 55-50 km/h. Col morale alto, adesso
vediamo cosa riesco a fare domani al Balestra, dove il profilo non è
completamente piatto e c’è qualche bello strappo da superare per provare meglio
la gamba”.
La Marchiol sale così a tre affermazioni stagionali, Guarnieri a due col
centro ottenuto nell’apertura di San Michele di Piave (Tv).
“E’ andata proprio come volevamo
- commenta l’ex professionista Biagio Conte dall’ammiraglia - e se Buttazzoni non si fosse rialzato per
esultare avrebbe tagliato il traguardo al secondo posto. I ragazzi sapevano
bene che per puntare al successo era fondamentale presentarsi al comando quando
si affrontavano le ultime rotonde. Lo hanno fatto ed è arrivata questa terza
vittoria.
Tutti si sono
comportati molto bene. Il brasiliano Manarelli, ad esempio, è entrato
nell’azione a tre uscita a metà gara circa. Bertolo, Cotesta, Viviani e Cimolai
per tutta la gara hanno lavorato diligentemente, Da Ros e Buttazzoni hanno poi
costruito il capolavoro in retta d’arrivo scavando il “buco” per lanciare
Guarnieri al bis”.
A 20 km dall’arrivo in cinque avevano provato la sortita: Stefano Parolin
(Basso Piave), Thomas Romanello (Moro Spercenigo), Volodymyr Gomeniuk
(Ediltecnica), Rudy Campa e Francesco Massocchi (Otc). Ma il controllo dei team
che potevano lanciare i propri sprinter ha annullato l’attacco.
Ultimo aggiornamento : 09-03-2008 01:03
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