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Negli incantevoli saloni di Palazzo Greppi a Cremona,gremiti da
autorità,giornalisti ed appassionati, si è svolta sabato 9 febbraio la
programmata presentazione del C.C.Cremonese Gruppo Arvedi-Unidelta.Dopo le foto
di rito,Fulvio Feraboli presidente del C.C.Cremonese dopo i consueti saluti ai
convenuti prendendo la parola non ha mancato di sottolineare l'esaltante
2007 prodigo di risultati prestigiosi,ribadendo una volta di più che il
fine del loro impegno è rivolto alla crescita e maturazione dei loro ragazzi in
totale assenza di pressioni atti al conseguimento di risultati. Motivazioni e
serietà (continuava Feraboli) riconosciute anche nelle due settimane di intenso
allenamento svolto in Sicilia,a MIlazzo.Virtù riconosciute anche alla
quarantina di ragazzi che compongono le tre categorie giovanissimi,esordienti e
allievi, che completano il quadro del team cremonese.Una menzione infine alle 10
gare che annualmente il sodalizio organizza con il "Circuito del Porto" in
calendario il 4 maggio,fiore all'occhiello.Dopo una fugace apparizione del
Cav.Arvedi,è l'amministratore delegato dell'azienda Italo Carotti a ribadire i
concetti precedentementi riassunti da Feraboli,non mancando di elogiare la
squadra per i risultati conseguiti nel 2007,ponendo l'interrogativo se il nuovo
anno sarà altrettanto positivo. Al telefono da Donoratico è Davide Cassani che
sottolinea come il team diretto da Bruno Leali sia una di quelle squadre che
fanno del bene al ciclismo proprio perchè è il tecnico bresciano ad essere la
persona adatta ad insegnare come si diventa corridori professionisti durando
nel tempo.Una fiducia in Leali che dura da 10 anni come l'ha voluto
sottolineare Ignazio Freddi in rappresentanza della famiglia
titolare dell'Unidelta.
Spettava quindi a
lui,all'ex proff.tricolore a Lissone nel 1987 presentare uno a uno i
suoi 19 ragazzi,dai più giovani impegnati ancora con la scuola,a Moschen,a
Mancuso atteso ad una stagione per lui decisiva per il futuro,a Tortella
corridore di valore ma che pecca di convinzione,infine a Costanzi la vera
sorpresa del 2007, e non solo del team da lui diretto."Uno per tutti, tutti per
uno,da noi non ci sono capitani" questo lo slogan che Leali ancora una volta
ha voluto avvalorare.
Ultimo aggiornamento : 12-02-2008 22:02
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