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Dall’esclusivo e prestigioso Castello
Papadopoli-Giol di San Polo di Piave (Tv), splendida residenza realizzata in
stile neogotico alla fine del XIX secolo, è salpata l’ottava stagione
consecutiva nel pianeta Elite e Under 23 del Team 2000 griffato per Marchiol-Emisfero-Liquigas-Site,
formazione vivaio della Liquigas Pro Tour Team. Sono 18 gli elementi messi in
organico dal presidente Gioacchino Francescutto e dal vice Giuseppe “Bepi”
Lorenzetto, affidati ai tecnici Biagio Conte, Marco Zen e Giampaolo Mora per la
strada e Daniele Pontoni che continuerà a seguire l’attività del ciclocross,
segnatamente l’azzurra Milena Cavani ed il nascente nucleo del fuoristrada.
Il gruppo 2008
parla prevalentemente triveneto (6 friulani e 5 veneti) ma abbraccia tutta la
Penisola spingendosi dal Piemonte alla Basilicata, passando per l’Emilia
Romagna ed il Lazio con presenza straniera dal Brasile. All’appello ieri sera
mancava solo Carlos Alexandre Manarelli che raggiungerà l’Italia e la Marca
Trevigiana all’inizio della prossima settimana in vista del debutto che proprio
il Team 2000 allestirà sabato 23 febbraio a Cimadolmo (Tv) con il 15° Memorial
G.Polese, prima delle tre fatiche organizzative.
Le sale affrescate
del castello Papadopoli-Giol si sono gremite al limite della capienza per
applaudire la Marchiol-Emisfero-Liquigas-Site.
In prima fila il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di
Rocco (”C’è molta nazionale
interdisciplinarità in questo team, colori simpatici che piacciono al ciclismo.
Oltre a molti valori condivisi: come l’obiettivo primario del diploma da
raggiungere per molti ragazzi del 1° anno. Ho visto che qui si lavora in
maniera seria e le vittorie non mancheranno”), i colleghi Flavio Milani
(presidente Stn), Raffaele Carlesso (presidente Cr Veneto) e Ivano Corbanese
(presidente Cp Treviso), il team manager Liquigas Roberto Amadio e il ds
Stefano Zanatta (“Dietro lo sviluppo
della storia Marchiol c’è la spinta Liquigas che qui ha trovato terreno fertile
per lavorare con tecnici giovani che hanno voglio di fare e crescere. Vedo che
il tempo ci sta dando ragione. Da agosto, quando i regolamenti ce lo premettono
abbiamo sempre cercato di inserire i più validi. Il primo è stato Da Dalto”),
quindi il tecnico Paolo Slongo appena approdato alla Liquigas, il presidente di
Ciclismo di Marca, l’onorevole Guido Dussin, Remo Mosole (presidentissimo
dell’Uc Trevigiani e padre dei tre mondiali travigiani consegnati alla storia)
e tanti altri personaggi del ciclismo, oltre ai rappresentanti degli sponsor (Oscar
Dal Sie per la Marchiol Spa e Luca Liviero per Emisfero, il marchio dello
stesso Gruppo Unicomm che da questa stagione rileva Famila). A tenere a
battesimo il team sono stati i professionisti della Liquigas Franco Pellizotti,
Enrico Franzoi, Mauro Da Dalto e il belga Frederik Willems.
Intanto c’è da
fare...strada per portare al successo più corridori del collettivo possibile.
Non solo il super-jet Jacopo Guarnieri: il faro che con le sue dieci sciabolate
assestate nel 2007, molte di notevole fattura, ha illuminato la scorsa annata.
Potrebbe volare ai Giochi di Pechino, ma il piacentino ha l’azzurro nel dna per
poterci essere a mondiali ed europei, strada o pista che siano. Gianni Da Ros,
dopo gli squilli al Valdadige e S.Vito al Tagliamento, come Alex Buttazzoni, è
pronto in rampa di lancio per decollare. Il piemontese Marcello Bertolo non ha
staccato completamente e nei mesi invernali, ha girato spesso e volentieri su
pista. Albino Corazzin e Alberto Buoro sono mastini, non mollano mai. E’ questo
il nucleo chiamato assolutamente ad invertire la tendenza delle ultime due
contraddittorie stagioni. In attesa che la “nouvelle vague” si amalgami e
prenda le misure per riallacciare il filo con i trionfi. Alla Marchiol Emisfero
Liquigas Site hanno infatti già gettato le basi per il futuro presente e
prossimo. Nel 2009 Guarnieri correrà al fianco di Pippo Pozzato, Daniele
Bennati e Franco Pellizotti. Toccherà ai laziali Marco Gadici e Leandro Cotesta
raccogliere, sin da subito, il testimone. I tracciati impegnativi sono già lì
che li attendono. Ma il nugolo di ragazzini appena saliti dagli juniores è un
investimento. Il nome che fa più chiasso è quello dell’eclettico veronese Elia
Viviani, estro, talento e fisico alla Cunego. Si è presentato con un palmarès
da fare paura. Non è che l’abbia già chiuso, intesi. Il più bello su strada (da
junior ha centrato 15 successi, 9 solo nel 2007!) deve ancora arrivare, dopo
sei tricolori e tre titoli europei juniores su pista. Qualcosa accomuna Viviani
e Gadici, entrambi da allievi hanno vinto l’ambita Coppa Dino Diddi e sono
saliti sul podio della Coppa d’Oro.
Il pordenonese
Gianni Da Ros oltre a avrà un bel daffare per “istruire” i conterranei naoniani
Silvio Trabucco e Riccardo Biasio che scalpitano, guidati dall’azzurro Andrea
Cimolai. Uno scalatorino coi fiocchi è il lucano Salvatore Santoro, tipetto
alla Pozzovivo che ne vuole seguire le orme, tanto per capirci: ha perso la
maglia dei giovani al Toscana per una banale caduta e non ha mai visitato la
Valle d’Aosta, ma presto ci salirà per conquistarla. La casella dello straniero
è stata occupata dall’ennesimo scudiero sudamericano, questo “suggerito” dal
professionista Luciano Pagliarini. Dal Brasile è paracadutato un pentacampeon carioca, Carlos Alexandre
Manarelli, passistone con avi italici. Presente e futuro sono sotto chiave. Di
carne al fuoco per divertirsi ce n’è. Garantito. Non resta che ripartire.
Dall’ultimo fine settimana di febbraio si fa già sul serio.
Ultimo aggiornamento : 14-02-2008 22:33
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