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E' appena uscito il nuovo numero di Pedale Europeo, il giornale online dedicato ai Campionati Europei Under 23 e Juniores che si terranno a luglio nel Verbano. Eccone la versione completa
Gli Juniores vogliono
vincere
I nuovi Juniores di De Candido a luglio, in 17 giorni, proveranno
a conquistare Europei e Mondiali
Non sarà facile
il compito del selezionatore Rino De Candido che, in un anno pieno di grandi
appuntamenti, dovrà trovare dei validi sostituti ai vari Ulissi, Ratto, Favilli,
Balloni passati alla categoria Under 23. Il CT degli Juniores, comunque, non ha
perso tempo e si ègià messo al lavoro per individuare quegli atleti che
proveranno a ripercorrere le gesta mondiali di Diego Ulissi: «Sono molto
fiducioso perché ci sono elementi molto interessanti come Felline, Fonzi,
Vanotti, Fiumana, Sonda e Sbaragli, a cui vanno aggiunti altri giovani talenti»
ha detto il responsabile della categoria Junior Rino De Candido.
Quest’anno sarà
necessario anticipare la preparazione in quanto, a luglio, nel giro di
diciassette giorni gli Juniores dovranno disputare Europei e Mondiali: «La prova
in linea dell’Europeo con partenza da Verbania sarà molto dura e tecnica. Il
tracciato del Mondiale sudafricano, secondo una prima analisi di Salvoldi (CT
della selezione italiana femminile, ndr), sarà molto simile a quello che abbiamo
affrontato lo scorso anno in Messico» ha precisato De Candido. Ma in queste
importanti manifestazioni gli azzurri dovranno anche essere competitivi nelle
prove contro il tempo: «Per formare la squadra crono valuterò con attenzione le
prove del “Bracciale” ed effettuerò un primo raduno a giugno. Divisi in due
gruppi, parteciperemo anche alle gare a tappe di Svizzera e Olanda» ha concluso
il CT italiano.
UN DIARIO DI EMOZIONI
EUROPEE
Un diario per raccontare le emozioni e i sogni dell’Europeo: è
questo l’obiettivo de “L’Europa a Pedali”, blog ufficiale dei Campionati Europei
che è online da pochi giorni e che sta raccogliendo parecchi consensi. Per più
di tre mesi il blog aprirà le sue pagine agli appassionati, agli organizzatori,
ai giornalisti, agli addetti stampa e, soprattutto, a quegli atleti che dal 3 al
6 luglio faranno di Arona, Pettenasco, Stresa e Verbania il centro dell’Europa a
pedali. Al momento hanno aderito al progetto i giornalisti che seguiranno da
vicino la manifestazione e alcuni responsabili della comunicazione delle squadre
Under 23 e Juniores, oltre naturalmente a tanti amanti delle due ruote. Presto i
ciclisti diranno la loro sui percorsi dei Campionati Europei e sulle emozioni
che precedono la manifestazione continentale. Ora non vi resta che sfogliare
questo entusiasmante diario http://blogs.sdf.unige.it/wordpressMU121/s2800020/
LE CITTA’
OSPITANTI - In questo numero Arona e
Pettenasco; nella prossima uscita spazio a Stresa e
Verbania
Il
fascino di Arona dura 365 giorni
La città, tra Santi e abbazie, offre scenari da favola: lago e
colline per momenti indimenticabili
Arona, 14 mila
abitanti, è una cittadina ricca di storia e fascino distesa tra il lago Maggiore
e le colline del Vergante. Dalla zona centrale della città, situata a 38
chilometri da Novara, si possono imboccare le numerose stradine che si dipartono
verso le rive del lago e che offrono grandi scorci naturalistici. In ogni
periodo dell’anno, lungo i percorsi del lungolago, si possono ammirare paesaggi
incantevoli e, soprattutto, diversi gli uni dagli altri a seconda della
stagione. Particolarmente suggestivo è l’effetto cromatico offerto in Primavera
dai pergolati di glicine in fiore che si contrappone al celeste del cielo, al
bianco delle nuvole, al blu dell’acqua e al verde delle colline. Proprio in
questi luoghi nasceva nel 1538 Carlo Borromeo che fu proclamato Santo nel 1610.
La devozione al Santo è tuttora molto forte come si può facilmente intuire
attraversando le vie della cittadina: si possono infatti osservare il
“Sancarlino”, scultura in legno, e il celebre “Sancarlone”, statua in rame alta
circa 35 metri, su cui è possibile salire (grazie ad una scala interna) per
godere di una vista di tutto rispetto. Ad Arona sorge anche il porto più grande
del lago e, dal molo, è possibile imbarcarsi per effettuare un giro del lago in
nave. Ci si potrà anche imbattere in piazza San Graziano, antica sede
dell’abbazia benedettina nota per le coltivazioni curate dai monaci. Un luogo a
cui proprio non si può rinunciare è la Rocca Borromea raggiungibile seguendo il
sentiero che da via Cantoni conduce alla sommità del colle: la Rocca sovrasta il
lago e da essa è possibile scorgere l’immensità della distesa d’acqua dolce che
si estende con il suo profilo a forma di U. Le sorprese offerte dalla città di
Arona non finiscono qui, infatti, per gli appassionati di natura a pochi
chilometri dal centro, adagiato sulle colline verdeggianti che circondano il
lago, vi è il parco naturale dei Lagoni di Mercurago.
Pettenasco: mulini, ma non
solo
Il piccolo centro situato sul Lago d’Orta è conosciuto in tutto
il Mondo per le sue sculture in legno
Pettenasco,
Pitnasch in piemontese, è un comune di 1.310 abitanti della provincia di Novara
adagiato a metà della sponda orientale del Lago d’Orta. Nel paese sono state
rinvenute tombe di epoca romana. Secondo la leggenda della vita di San Giulio,
nel IV secolo d.C. vi risiedeva il prefetto Audenzio, che aiutò il santo
nell’evangelizzazione e fu sepolto accanto a lui nell’Isola di San Giulio. In
epoca medievale fece parte della Riviera di San Giulio con propri statuti.
Nell’abitato si
trovano i resti di alcune case medievali, con portali in pietra incisi. Un
campaniletto romanico è quel che rimane dell’antica chiesa dedicata a
Sant’Audenzio ed è unito all’attuale parrocchiale di Santa Caterina, eretta nel
1778: questa conserva dipinti del XVII secolo ed è affiancata da un alto
campanile del 1792. La presenza di attività molitoria è attestata fin dal primo
documento che cita il paese, risalente al IX secolo. Dalla metà del XIX secolo
vari mulini furono convertiti in tornerie idrauliche, dove i gratagamul, i
tornitori del legno, realizzavano centinaia di oggetti venduti in tutta Italia.
Una delle più antiche tornerie è stata convertita in Museo dell’arte della
tornitura del legno.
Ultimo aggiornamento : 15-04-2008 22:22
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