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Dopo essere
stata protagonista al Palio del Recioto con il 2° posto ottenuto da Emanuele
Moschen, l'Unidelta-Gruppo Arvedi balza nuovamente all'attenzione del ciclismo
dilettantistico fuori stavolta dai confini nazionali.
In terra
lusitana, nel G.P.del Portogallo prima prova della Coppa delle Nazioni Under
23 conclusasi ieri, Salvatore Mancuso al termine delle tre tappe in programma si
è classificato 8° primo degli italiani nella classifica generale vinta dal
portoghese Rodrigues Vitor davanti al francese Antony Roux distaccato di 53",e
all'estone Rein Taaramae,quest'ultimo vincitore delle due ultime frazioni, terzo
a 1'15".
Nella terza
ultima frazione,la più impegnativa,con quattro colli da scalare,l'ultimo l'Alto
de Santa Quitera dove era posto l'arrivo della tappa che concludeva la
manifestazione, il messinese si rendeva protagonista di una prova maiuscola
ottenendo un 9° posto che gli consentiva di effettuare un balzo nella generale
scalando di ben cinque posizioni: dal 13° alla 8° posizione a 3'11" dal
portoghese Rodrigues.
Una grande
prestazione resa ancora più importante se consideriamo che ai primi cinque posti
della classifica generale, troviamo corridori che nella realtà sono a tutti gli
effetti dei professionisti. Tre corridori:Rodrigues il vincitore,Solomennikov
russo 4° arrivato,e lo sloveno Svab 5°,corrono in team professionistici
cosidetti Continental.
Addirittura il
francese Roux 2° arrivato,e l'estone Taaramae 3° arrivato, corrono in team Pro
Tour, rispettivamente nelle francesi Francais Des Jeux e Cofidis. Solo i due tedeschi Simon Geschke 6° nella generale, e Marcel Fischer 7°
che fanno parte di formazioni Under 23 precedono Mancuso di soli 19" e
18".
Se è vero che i
primi cinque professionisti sono coetanei di Mancuso, è altrettanto vero che fra
loro esiste una notevole differenza che deriva dalla loro maggiore esperienza, e
soprattutto dalla loro maggiore abitudine agli sforzi delle gare
professionistiche, che non possono essere pari a quelle delle gare dei
dilettanti.
Tema già dibattuto
in passato ma che ancora purtroppo è di attualità nonostante da più parti giunga
l'invocazione all'U.C.I. che la regola vada definitivamente abrogata. Stavolta a
farne le spese è stato Salvatore Mancuso.
Ultimo aggiornamento : 31-03-2008 23:39
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