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FCI:
numeri da campioni
La
Federazione Ciclistica Italiana ha tutte le carte in regola per dominare in
Europa e nel Mondo
I numeri della
Federazione Ciclistica Italiana parlano da soli: 60.000 atleti, 33.000
dirigenti, 5.500 tecnici e 1.600 giudici di gara, a cui vanno aggiunti 103
comitati provinciali e 22 regionali. Cifre di tutto rispetto che dimostrano come
la federazione presieduta da Renato Di Rocco sia una superpotenza delle due
ruote, non solo a livello di numeri ma anche, e soprattutto, di risultati. Il
2007, da questo punto di vista, è stato magico: Paolo Bettini, Marta Bastianelli
e Diego Ulissi campioni del Mondo, Valentina Scandolara campionessa d’Europa,
senza dimenticare che il Grillo livornese detiene anche la corona di campione
olimpico. L’Italia dovrà dunque difendere i tanti titoli conquistati,
consapevole comunque di avere dalla sua il pubblico di casa. Infatti, fatta
eccezione per le Olimpiadi, le competizioni più importanti si correranno proprio
in quel “Belpaese” dove le strade profumano di ciclismo: «Questo sport per
crescere e tramandarsi non può prescindere dalla sua tradizione e dalla sua
storia» sottolinea il presidente Di Rocco.
IL
SAPORE UNICO DELLO SPORT
Meglio di un
buon bicchiere di vino, meglio di un piatto di “tajarin”: in Piemonte, lo sport
ha sempre un sapore particolare. È stato sufficiente guardare lo stand
piemontese alla Borsa internazionale del turismo per capirlo: tra degustazioni
di prodotti tipici e sfilate in abiti d’epoca, a catalizzare l’attenzione dei
155 mila visitatori sono state le tante manifestazioni che nel 2008
consentiranno al Piemonte di aggiudicarsi la palma di Capitale dello sport. In
modo particolare, sarà il ciclismo a farla da padrone, come ha spiegato
l’assessore regionale Giuliana Manica a Milano nel corso della Bit: «I
Campionati Europei per Juniores e Under 23, insieme alle tappe cuneesi del Tour
de France, saranno sicuramente gli eventi clou di una stagione sportiva che si
avvia ad essere una delle più interessanti di sempre». Intanto, proseguono i
lavori dell’AC Arona di Antonio Bertinotti: prepariamoci a vivere un Europeo
davvero appassionante.
L’INTERVISTA
- Il presidente dell’Ente Parchi Sergio Vallini offre la massima collaborazione
agli organizzatori dell’Europeo
I
Parchi aprono le porte all’Europeo
L’Ente
Parchi del Lago Maggiore vigilerà tratti del percorso e organizzerà speciali
visite guidate
Signor
Vallini, di cosa si occupa l'Ente che presiede?
«L'Ente Parchi
Lago Maggiore è il braccio territoriale del settore parchi della Regione
Piemonte e gestisce oltre 1.300 ettari di aree naturali protette. Sono di nostra
competenza il parco dei Lagoni di Mercurago, la riserva del Fondo Toce, la
riserva dei Canneti di Dormelletto e la riserva di Bosco Solivo a Borgo Ticino.
In tutte e quattro le aree ci occupiamo della gestione e della promozione del
territorio, nonché della sorveglianza. Oltre al personale amministrativo e
tecnico, presso l'Ente lavorano cinque guardaparco. Gestiamo anche un Centro
Studi sulle Migrazioni, di importanza internazionale».
La
bicicletta si integra bene nei progetti di tutela e salvaguardia ambientale.
Cosa ne pensa?
«L'utilizzo di
ogni mezzo che non brucia petrolio è da noi sostenuto. In tutte le nostre aree
sono presenti, segnalati e mappati, i percorsi ciclo-pedonali. Oltre alle ore di
allenamento o di svago, invitiamo i nostri utenti ad osservare boschi, laghi e
fiumi che costituiscono un patrimonio unico per bellezza, fascino. Queste aree
si distinguono anche per il grado di conservazione del patrimonio naturale e
della biodiversità. Pedalare nel silenzio dei nostri boschi o lungo il corso del
Toce non solo aiuta il fisico, ma anche la mente: infatti il turista può
cogliere la poesia della natura e delle nostre terre e il fascino millenario che
va dal granito del Montorfano, riflesso
dalle acque azzurre del Toce, ai boschi di querce dei "lagoni" di Mercurago.
Possiamo constatare di persona gli effetti, devastanti, delle mutazioni
climatiche in corso e per questo sosteniamo ogni iniziativa, sportiva e non, che
diffonda l'uso della bicicletta».
Come è
vissuta la bicicletta all'interno dei Parchi del Lago Maggiore? Ci sono
iniziative che comportano l'uso della bici?
«Grazie
all’impegno costante del nostro personale, ogni giorno si possono percorrere
oltre 25 km di tragitti ciclabili. Quindi quotidianamente ospitiamo ciclisti,
soprattutto utilizzatori della Mtb, a cui offriamo sentieri perfettamente
percorribili e sicuri».
Quali
iniziative promuoverà l'Ente in occasione dei Campionati
Europei?
«L'Ente Parchi,
appreso che la Regione Piemonte e le province di Novara e del
Verbano-Cusio-Ossola avevano deciso di sostenere l’iniziativa dell’AC Arona e
del Pedale Verbanese Delta, si è messo a disposizione dell'organizzazione
fornendo il materiale fotografico necessario alla realizzazione del video di
presentazione e partecipando ad ogni iniziativa di promozione. Nei giorni di
gara daremo il nostro contributo vigilando i tratti del percorso che
attraversano o lambiscono le nostre riserve. Ma, soprattutto, siamo pronti a
mettere in campo la nostra esperienza di comunicazione e di rapporto con le
scuole affinché i Campionati Europei non rimangano un evento di un giorno, ma
possano trasformarsi in un’importante occasione di scambio culturale e
linguistico. La manifestazione permetterà anche di vivere esperienze di
confronto con le formazioni di tutt’Europa. Ci metteremo a disposizione
dell'organizzazione per realizzare visite guidate alle nostre riserve,
opportunità specificamente rivolta agli atleti in cerca di una pausa agonistica
diversa dallo shopping. La tutela dell'ambiente, da divieto a risorsa: noi ci
crediamo e siamo convinti di poter gestire un turismo sostenibile e molto
richiesto soprattutto dai visitatori del nord Europa».
Ai
Campionati Europei parteciperanno giovani provenienti da circa 40 Paesi europei:
un'occasione importante per promuovere il
territorio...
«Supporteremo
gli enti di promozione turistica che vorranno attingere dal nostro patrimonio di
informazioni e pubblicazioni per far conoscere gli aspetti ambientali e i tesori
nascosti delle terre del Lago Maggiore. In senso più generale utilizzeremo
questa vetrina per farci conoscere e per far conoscere tutte le bellezze del
territorio e, in modo particolare, il patrimonio naturalistico: noi vogliamo che
l’atleta di oggi sia il turista di domani».
Sport, turismo
e territorio: il ciclismo coniuga alla perfezione questi tre aspetti sociali.
Concorda?
«La
potenzialità comunicativa del ciclismo agonistico e amatoriale non è stata
ancora sufficientemente capita. Una partita di calcio, per quanto importante,
dura 90 minuti e propone in video solo lo stadio e le sue vicinanze. I 60 km
delle strade statali 33 e 34 di Castelletto Ticino, se teatro di una gara
ciclistica, portano in video 90 minuti di riprese che costituiscono una
promozione naturale per ambienti oggettivamente belli come il Lago Maggiore.
Purtroppo sono ancora pochi quelli che hanno intuito questo grande potenziale e
che lo sanno sfruttare. Da questo punto di vista, i Campionati Europei
rappresentano per la Regione una grande occasione e un notevole investimento.
Possiamo moltiplicare gli aspetti positivi dell'evento. L'occasione c'è: a noi
l'onore e l'impegno di farla fruttare».
Ultimo aggiornamento : 04-03-2008 21:54
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