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L’Italia
studia la strategia
Dodici
Azzurri U23, guidati dal CT Rosario Fina, sono ad Arona per allenarsi sui
percorsi dell’Europeo
Prime prove di Campionati Europei per l’Italia
Under 23. Dodici atleti, guidati dal cittì Rosario Fina, fino a venerdì 21 marzo
saranno impegnati sulle strade di Arona, Pettenasco, Stresa e Verbania per
prendere le misure agli insiodiosi percorsi studiati dall’AC Arona con la collaborazione del Pedale Verbanese
Delta. Nel gruppo strada-crono allestito da Fina nomi di gran prestigio:
Pierpaolo De Negri, Jacopo Guarnieri, Andrea Grendene,
Salvatore Mancuso, Massimo Pirrera e il campione del Mondo
Diego Ulissi per quanto riguarda la strada,
Alfredo Balloni, Manuele Boaro, Luca Dodi, Adriano Malori,
Alessandro Mazzi e Angelo Pagani per la crono. Il ct
italiano si avvarrà della collaborazione tecnica di Luigi Bielli. «Gli U23,
nella prova in linea, ripeteranno sette
volte un circuito di 21,5 km che presenta strappi selettivi e discese tecniche.
Grazie al raduno collegiale i ragazzi avranno l’opportunità di confrontarsi con
le difficoltà di questo percorso molto impegnativo» ha spiegato il CT Fina. Al
suo arrivo ad Arona, la delegazione azzurra è stata accolta dai responsabili
dell’AC Arona che hanno predisposto allenamenti “in sicurezza”: «La Nazionale
per questo ritiro alloggerà nell’hotel Concorde di Arona. Garantiremo agli
atleti la massima sicurezza: i giovani U23 potranno così allenarsi in totale
tranquillità. La sicurezza dei corridori deve infatti essere la priorità
principale per un organizzatore» ha sottolineato
Antonio Bertinotti per l’AC Arona.
L’EROE
MODERNO VA IN BICICLETTA
C’è una vocale di differenza, ma la voglia di
conquistare il Mondo è la stessa. Ulisse usava un cavallo di legno, Ulissi, che
di nome fa Diego, per sconfiggere gli avversari si affida ad una bicicletta in
alluminio. Il corridore della Seano Vangi (foto in basso) è tutto made in Italy:
nato a Cecina nel 1989, risiede a Donoratico e nel 2009 passerà tra i
professionisti con la maglia del team Lampre. Il destino ha voluto che nascesse
il 15 luglio, un giorno dopo Gino Bartali
e uno prima di Miguel Indurain: può soltanto avere le due ruote nel suo
Dna. L’Eurostar toscano ogni volta che sale in bici ripensa al suo motto
preferito: «Bisogna sempre puntare alle cose impossibili possibili». E tra le
cose “impossibili possibili” c’erano anche i due Campionati del Mondo Juniores
che Ulissi ha conquistato nel 2006 e nel 2007. Quest’anno, possiamo
scommetterci, ci sarà anche il Campionato Europeo. L’ottavo posto nella crono
degli Europei 2007 non può bastargli.
L’INTERVISTA - Il
presidente della Provincia di Novara Sergio Vedovato applaude l’operato dell’AC
Arona
Natura
+ sport: una formula vincente
La
Provincia di Novara ha scelto di puntare sui Campionati Europei per lo sviluppo
del turismo
Presidente
Vedovato, la provincia di Novara si rivela sempre più una terra di
ciclismo.
«La nostra gente è sempre stata appassionata di
sport in generale e il ciclismo è senza dubbio una disciplina molto popolare. Il
fatto poi che negli ultimi tempi la provincia di Novara sia stata teatro di importanti avvenimenti agonistici,
che hanno coinvolto da vicino il pubblico, non ha fatto che rafforzare un legame
storico tra il novarese e le due ruote».
Arona è al
centro dell'attività ciclistica nella Provincia.
«È vero. Grazie all’attività degli appassionati
dirigenti dell’Associazione Ciclistica Arona (e con essa i territori del Lago
Maggiore e del Lago d’Orta), la città si è conquistata il ruolo di capitale del
ciclismo novarese. Le capacità tecniche e l’impegno profuso hanno accreditato la
società novarese come punto di riferimento per le grandi manifestazioni e, in
questo frangente, come partner principale dell’organizzazione dei Campionati
Europei. Un’opportunità che ho accolto con grande favore, non solo per i legami
affettivi personali che mi fanno sentire Arona e il Lago Maggiore
particolarmente vicini, ma per la possibilità che questo grande evento sportivo
rappresenta per la provincia di Novara».
Quali
iniziative prenderà la Provincia di Novara riguardo l'accoglienza di tanti
giovani?
«Ovviamente la macchina organizzativa dei
Campionati già da tempo è entrata in relazione con le diverse strutture del
territorio, compresi gli uffici della Provincia che si occupano in particolare
dell’accoglienza turistica. Già nelle prossime settimane saranno definite le
iniziative che verranno proposte in occasione degli Europei. Penso che la
sinergia dell’Unione Europea del Ciclismo e dell’Associazione ciclistica aronese
con tutti gli attori del territorio (dai Comuni all’Atl, agli operatori del
settore) non potrà che creare momenti piacevoli e di qualità per gli atleti e
per il pubblico».
Secondo lei, del
territorio della Provincia cosa colpirà di più i ragazzi che arriveranno da
oltre 40 Paesi?
«La provincia di Novara può vantare una
particolare bellezza e varietà di territorio: pianura, colline, fiumi e laghi,
ma soprattutto la dimensione e la capacità delle nostre comunità di far vivere
rapporti umani autentici. Credo che i nostri giovani ospiti sapranno apprezzare
queste caratteristiche, così come le apprezzano i tanti turisti che anche
dall’estero arrivano sul nostro territorio».
Il turismo e
la cultura, due aspetti non marginali nell'economia di un evento così
importante...
«Non c’è dubbio. Del resto la formula natura più
storia più arte e cultura, uniti a sport e tempo libero, è la chiave di volta
delle nostre politiche in materia di turismo. Difendere le pregevoli
caratteristiche del nostro ambiente dal punto di vista naturalistico e
valorizzarne le peculiarità vuol dire costruire concretamente l’asse portante di
uno sviluppo turistico che trovi anche nelle iniziative culturali e, in questo
caso, sportive nuovi elementi di attrazione. L’evento dei Campionati Europei,
inoltre, metterà sotto i riflettori due delle zone più belle del nostro
territorio, i due nostri laghi, creando un’occasione in più per andare alla
scoperta di luoghi suggestivi e ricchi di storia».
Cosa augura agli
organizzatori e cosa si augura per gli Europei?
«Naturalmente auguro agli organizzatori e a tutti
gli atleti la migliore riuscita possibile per una manifestazione così
importante. Mi auguro di poter assistere a belle gare, in cui emergano i valori
veri dello sport, esaltati dal ciclismo nella sua dimensione originaria che è
quasi epica e ce evoca la sfida dell’uomo contro i suoi stessi limiti».
Ultimo aggiornamento : 18-03-2008 21:54
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