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Ancora una vittoria mancata di un
soffio oggi per Federico Vitali, che a San Polo d'Enza si è
visto battere sul traguardo da Enrico Peruffo (Uc Bergamasca) per mezza
bicicletta. Dopo il secondo posto conquistato dal romagnolo al Gp Montanino l'1
aprile scorso, ancora un piazzamento d'onore che, se da un lato mette in luce
l'ottimo periodo di forma che Vitali sta attraversando, dall'altro rende ancora
più impaziente l'attesa per la vittoria che non
arriva.
La corsa
odierna, snodata su un tracciato nervoso, con il Gpm di Borsea da ripetere per
due volte nel finale, si prestava ottimamente alle caratteristiche del capitano
del Faresin Panni Vc Breganze, che oggi è stato supportato da una squadra
impeccabile.
Nicola Cortivo, Marco Tapparello
e Marco Boz hanno magistralmente controllato la corsa e tenuto
cucito il gruppo nelle prime fasi, mentre già nei primi giri di circuito Vitali
ha cercato di andarsene con un plotoncino di una decina di uomini, ma senza
successo: «Sapevo che sarebbe andata via la
fuga - racconta - In gare come quella di oggi, basta che il gruppo si guardi un
attimo e qualcuno riesce ad andarsene, per questo ho speso molte energie. Sapevo
che se fossi rimasto tagliato fuori dalla fuga giusta la corsa per me sarebbe
finita».
E' quando inizia la seconda parte del tracciato, quella più
impegnativa, che finalmente Vitali riesce a sganciarsi insieme ad altri 13
atleti, guadagnando circa un minuto sul resto del gruppo. I 14 tengono duro, ma
nel corso del secondo passaggio sul Gpm di giornata in diversi si staccano, e
sono solo in sette ad andarsi a giocare la volata finale: «Peruffo aveva un compagno nel gruppo davanti, che lo ha pilotato
fino ai 200 metri finali. Quando è partito per lo sprint, dato che il traguardo
era in leggera ascesa, ce l'ho messa tutta per rimontarlo pensando che non ce la
facesse, ma è stato davvero molto forte, e non ho potuto fare nulla». Nonostante la vittoria sfiorata, non manca la soddisfazione:
«Peruffo è stato più forte di me, quindi non ho rimpianti, se non
che speravo di vincere per dedicare la vittoria a mio fratello. Sono contento,
intanto perchè la squadra ha lavorato in modo perfetto, e poi perchè vedo che la
condizione c'è, e ora voglio poterla sfruttare per i prossimi appuntamenti,
sperando che questa vittoria finalmente arrivi».
Ultimo aggiornamento : 17-05-2008 18:59
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