E' Egor Silin (Russia) il vincitore della 48a edizione del
Trofeo Città di Felino. Protagonista di una straordinaria azione nel finale di
gara, il russo ha salutato i compagni di fuga Edoardo Girardi (Gs Podenzano
Juvenes) e Oleh Opryshko (Cargo Compass Albatros) lungo l'ultima delle quattro
ascese di Barbiano, resistendo poi al ritorno dei due inseguitori, per
presentarsi tutto solo lungo il rettilineo d'arrivo di Felino. Già secondo nel
Trofeo Sportivi di Briga Novarese, disputato giovedì scorso, il ventenne russo
(che in questa stagione ha conquistato anche un terzo posto di tappa al Giro
delle Regioni), ha dimostrato di possedere una straordinaria condizione di
forma, che gli ha consentito di trionfare tutto solo al termine di una giornata
contrassegnata dal caldo intenso e dalla forte andatura. LA CORSA - Il primo
attacco di giornata lo fa registrare Alberto Gatti (Eurobike Olivero Gar) dopo
soli 4 chilometri. Un allungo prontamente rintuzzato dal gruppo e dal quale è
poi scaturita la prima vera azione della corsa. A metterla in atto sono stati
otto atleti (Loda, Franzini, Guarnieri, Bonomi, Kutalo, Vivian, Lyalko e
Walczak), che al chilometro 19 possono contare già su un vantaggio di 1'05” sul
gruppo. Divario che aumenta fino a 3'25” al chilometro 61, dove arriva la
reazione del plotone. Tempo di completare due giri del breve circuito di 5,5
chilometri iniziale e il vantaggio dei battistrada viene ridotto a 2'20”.
All'inseguimento degli otto al comando si gettano allora in dieci (Michely,
Kirpsza, Sokolov, Marycz, Farkhutdinov, Seno, Lasca, Depetris, Tortella e
Damuseau), da cui poi si avvantaggiano Tortella, Marycz, Kirpsza, Damuseau e
Sokolov, che al chilometro 93 si portano ad appena 1' dalla testa della corsa.
Il primo dei quattro passaggi sulla salita di Barbiano rimescola nuovamente le
carte, lasciando al comando solamente otto atleti (Sokolov, Marycz, Damuseau,
Loda, Bonomi, Franzini, Vivian e Lyalko), con un vantaggio di 40” su altri
tredici corridori. Il caldo e il secondo passaggio sul Barbiano scremano
ulteriormente il drappello in testa alla corsa, guidata dai soli Damuseau e
Vivian. Che però, vengono raggiunti da altri quindici atleti, per comporre un
drappello di diciassette unità, tra cui compare anche il vicecampione del mondo
degli under 23, l'australiano Wesley Sulzberger. A meno di 40 chilometri dalla
conclusione, lungo la penultima ascesa verso Barbiano, gli uomini al comando
rimangono in quindici, tallonati a 10” dai primi inseguitori e quindi a 35” dal
gruppo. Alla campana dell'ultimo giro il gruppo di testa si infoltisce,
arrivando a quota diciotto atleti. Lungo la salita verso Barbiano attaccano il
russo Silin, Girardi e l'ucraino Opryshko, e il loro vantaggio sui primi
inseguitori è di 20”. Lungo la salita è Silin il più attivo, tanto che il russo
riesce ad allungare sui compagni di fuga, guadagnando in beve 22”. La successiva
discesa consente al portacolori della nazionale russa di proseguire nella sua
azione, giungendo solitario sul traguardo di Felino. Alle sue spalle Girardi, ha
poi regolato Opryshko nello sprint per il secondo e terzo posto.