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L'olandese Ellen Van Dijk e l'italiano Adriano Malori (Nella foto) sono i nuovi
Campioni Europei Under 23 a cronometro. Ad emettere il verdetto è stato il
percorso di 25,3 km che ha condotto 39 ragazze e 55 ragazzi Under 23 da Pettenasco a Stresa. La manifestazione organizzata dall'AC Arona in
collaborazione con il Pedale Verbanese Delta si è aperta con la prova femminile,
dominata dall'olandese Ellen Van Dijk: l'atleta della Vrienden van Het
Platteland, nata l'11 febbraio 1987, ha coperto i 25,3 km in 32'33", precedendo
di 5" e 8" le ucraine Svitilana Galyuk e Lesya Kalitovska. «Ho preparato
questa gara con grande cura: già durante la ricognizione di ieri avevo
apprezzato molto il percorso ed è stato allora che ho capito che avrei potuto
essere della partita. Adesso rimango concentrata in vista della prova in linea
di domenica, dove spero ancora di essere protagonista», ha commentato la medaglia d'oro al
traguardo. Elena Berlato e Serena Danesi (le uniche due azzurre al via) si sono
classificate rispettivamente 19^ e 29^.
Tra
gli uomini strepitoso successo dell'italiano Adriano Malori, che ha confermato
di essere uno dei migliori cronoman in circolazione. L'azzurro diretto dal
Commissario Tecnico Rosario Fina e fresco vincitore del titolo italiano ha
stracciato l'agguerrita concorrenza della Federazione Russa, capace di piazzare
tre atleti nei primi quattro posti. Il corridore emiliano del team Filmop ha
chiuso in 27'56", 7" meglio di Timofey Kritskiy e 21" di Artem Ovechkin."E' incredibile,
ancora non riesco a realizzare cosa sono riuscito a fare - è stato il
primo commento del neo-campione europeo -. Dedico questa maglia a mia mamma,
che mi segue sempre ovunque, e a Mirko Rossato. Io e lui sappiamo quanti
sacrifici sia costato questo titolo, senza il suo aiuto non ce l'avrei mai
fatta". "Sapevo che i
russi erano fortissimi - ha aggiunto Malori -, ma sono riuscito a
tenerli a bada nei primi sette chilometri, quelli più duri, in cui si è decisa
la corsa. Ora il mio obiettivo è il campionato del mondo. Settembre è lontano ma
mi farò trovare pronto all'appuntamento. Lì gli avversari sono ancora più
agguerriti, ma a questo punto sarebbe impossibile non puntare a una
medaglia". «Ho cercato per tanto tempo questo risultato, migliorando settimana dopo
settimana con allenamenti intensissimi. Da due anni continuavo a salire sul
podio e a guardare dal basso quelli che indossavano la maglia, chiedendomi che
sensazione si potesse provare. Ora quel giorno è arrivato anche per me e ancora
non riesco bene a realizzare per l'emozione che provo», ha dichiarato Malori. Così gli altri italiani: buon
dodicesimo posto di Stefano Borchi, a 1'03" da Malori e ad appena una quarantina
di secondi dal podio, e 28° per Alfredo Balloni, a 1'39" dal
vincitore.
ORDINE
D'ARRIVO CRONO UNDER
23:
1. Adriano Malori (Italia) Km. 25,3 in 27'56", media
54,344
2. Timofei Kritskiy (Russia) a 7"
3. Artem Ovechkin (Russia) a 21"
4. Dmytri Sokolov (Russia) a 39"
5. Rafael Serrano (Spagna) a 50"
6. Andreas Hengin (Germania) a 57"
7. Tony Gallopin (France) a 57"
8. Geert Joeart (Estonia) a 57"
9. Gatis Smukulis (Lettonia) a 1'01"
10. Krijstian Koren (Slovenia) a 1'02"
Testa bassa e pedalare anche domani: nei
16 km che da Arona risalgono
il Lago Maggiore fino a Stresa, a farla da padrona è
la pianura. Il che
significa che anche fra gli Juniores il vincitore andrà ricercato tra gli
specialisti delle prove contro il tempo. La strada è larga, non ci sono curve
particolarmente pericolose e quasi mai i corridori dovranno mettere mano ai
freni, nonostante la strada tenda a scendere impercettibilmente per buona parte
del percorso. Un tracciato da alte velocità, da bere tutto d’un fiato, in cui
sarà fondamentale sapere spingere nel migliore dei modi il lungo rapporto. Per
gli Juniores, ricordiamo,
il massimo sviluppo consentito dai regolamenti non
può superare i
7,93
metri. Anche il vento, di solito trasversale e proveniente
dal lago, potrebbe dire
la sua.
E poi, in una prova così breve, la cura del più piccolo
dettaglio potrebbe risultare decisiva. Perchè anche pochi secondi possono fare
la differenza tra un posto sul podio e un piazzamento di
rincalzo.
Ultimo aggiornamento : 03-07-2008 14:33
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