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L’azzurra
Tatiana Guderzo da ieri è a Manchester, dove nel primo pomeriggio di giovedì
prossimo sarà impegnata nelle qualificazioni dell’inseguimento individuale. Un
impegno difficile quello che attende la vicentina di Marostica, ma che
certamente saprà affrontare con la consueta professionalità. Nonostante sia
ancora molto giovane, la campionessa veneta vanta un palmares straordinario:
due medaglie d’argento al mondiale
nella cronometro juniores a Zolder 2002 e a quello su strada under 23 a Verona
2004. Una medaglia d’oro agli europei della cronometro individuale a Otepaa
2004 e due d’argento a Mosca 2005 e Valjenburg 2006. In quest’ultima località è
stata seconda anche nella gara su strada. E’ stata altresì due volte
campionessa italiana, e vanta numerose partecipazioni a meeting mondiali e
europei.
Ha fatto parte della spedizione azzurra a Atene 2004 ed è naturalmente
convinta di riuscire a conquistare un posto in nazionale anche per la rassegna
olimpica cinese. “Dopo la sfortunata esperienza olandese – sottolinea la
campionessa vicentina -, sono tornata in Italia grazie all’interessamento del
Gs Gauss-Rdz-Ormu, che mi ha offerto la possibilità di tornare a livelli di
eccellenza. Ho svolto un paio di ritiri con la nazionale in Colombia e Germania
e ora mi appresto a disputare il mondiale su pista con l’intento di migliorare
la mia posizione nel ranking mondiale”. Si guarda attorno, regala un sorriso e
aggiunge: “Il compito che mi attende è molto difficile, ma le cose facili non
mi sono mai piaciute e sono pronta a qualsiasi sacrificio pur di riuscire a
staccare il pass per Pechino. In questi ultimi mesi ho risposto con entusiasmo
alle convocazioni azzurre e spero naturalmente che l’impegno profuso sia
gratificato dai risultati. Manchester rappresenta un punto di partenza
importante perché le Olimpiadi sono ormai alle porte. E’ tempo di dimostrare di
meritare la convocazione, e io ce la metterò davvero tutta, perché tengo in
modo particolare a partecipare alla mia seconda Olimpiade. Nel corso della mia
carriera ho più volte dimostrato grande attaccamento alla maglia azzurra e
spero che i tecnici lo tengano presente al momento di varare le convocazioni.
Sono disposta a correre le due gare su strada e impegnarmi pure su pista per
guadagnarmi il passaporto per Pechino 2008. Non potrei davvero fare di più. So
che alcune connazionali hanno già la convocazione in tasca, ma credo di essere
ancora in tempo per salire anch’io sull’autobus buono. Grazie alla
disponibilità del mio gruppo sportivo, dove Luigi Castelli e Luisiana Pegoraro
sono qualcosa di più di un semplice presidente e direttore sportivo, sono
convinta di avere qualche freccia buona nella mia faretra: toccherà a me
scagliarla al momento giusto e fare centro. La strada è in salita, ma se saprò
usare il rapporto giusto, le Olimpiadi potrebbero essere alla mia portata.
Intanto cominciamo a affrontare le qualificazione dell’inseguimento su pista.
Poi stabiliremo il da farsi”. E ci saluta con un sorriso grosso così: viatico
di buon auspicio.
Ultimo aggiornamento : 26-03-2008 22:04
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