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Duitama, 1995, Colombia. Il Campionato del mondo di
ciclismo sì è appena concluso. Ha vinto il corridore di casa Abraham Olano, secondo lo spagnolo Miguel Indurain, terzo Marco Pantani. Alla sera il Pirata
bussa alla porta del commissario tecnico Alfredo
Martini: “La mia ruota posteriore scivolava sull’asfalto bagnato, io pedalo
con il corpo in avanti, sempre in piedi sui pedali e la mia bici sbandava.
Altrimenti non mi scappava via nell’ultima salita”. Ma Pantani non vuole che la
cosa si sappia. Non cerca scuse e non vuole sminuire la vittoria di Olano.
Chiede al suo CT di non dirlo ad altri. Per Marco è solo una spiegazione
tecnica. Per Martini è la dimostrazione dello spirito del campione e dello
sportivo vero. Con questo ricordo inedito del Pirata, raccontato al pubblico da
Alfredo Martini, si è aperta oggi a San Marino la presentazione della 2° edizione della Granfondo San Marino-MarcoPantani, in programma all’ombra del
monte Titano domenica 1 giugno.
Nella foto il Cippo Pantani sul Carpegna
Il
percorso parte da Serravalle e corre
lungo le strade sulle quali è cresciuto e si è allenato Pantani. A tracciarlo
ci hanno pensato Pino Roncucci, il
suo storico direttore sportivo e Paolo
Pantani ripercorrendo i tornanti del monte Carpegna, salita durissima e
famosa. E’ da qui che parte la cronoscalata della Granfondo Pantani. 6 Kmimpegnativi immersi nel Parco
naturale del Sasso Simone e Simoncello. Nei
primi 2,3 chilometri si passa da 750 a 1.020 metri con il 18% di pendenza massima,
e ancora 4 km d’ascesa con una pendenza media del 13% ci separano alla vetta del
mitico Cippo a 1415 metri d’altitudine.
Gli appassionati delle due ruote che parteciperanno alla
Granfondo avranno però tre differenti possibilità di affrontare la montagna. Tre
percorsi rispettivamente di 92, 105 e 125 Km, li porteranno dalla partenza di
Seravalle fino al Cippo e poi nuovamente all’arrivo a San Marino. “La scelta
nasce dalla volontà di offrire a tutti, indipendentemente dalle capacità
tecniche e atletiche, di partecipare alla corsa – spiega Riccardo Roberti, uno degli organizzatori della Granfondo – chi
vorrà potrà essere cronometrato lungo tutto il tragitto, o scegliere di
confrontarsi solo con i tempi che faceva Pantani sul Carpegna.” La classifica finale della corsa non prevede,
infatti, né vincitori né vinti, nessuna forzatura agonistica, ma solo la
possibilità di misurarsi con se stessi, pedalare sulle strade del pirata e su
quelle del ciclismo professionista.
E che il Carpegna è uno scenario ideale per il
ciclismo lo dimostra anche la scelta del Giro
d’Italia 2008, che torna il 21 maggio, con la sua 11° tappa Urbania-Cesena, sulle strade di San Marino e della
Carpegna dopo le edizioni del ’73 e del ’74, segnate dagli scontri tra il belgaEddy Merckx e lo spagnolo Manuel Fuente.
Grande
interesse anche per la presentazione del libro “Memorie di un grande saggio del ciclismo”, edito per i tipi Vallecchi, nel quale il giornalista Franco Calamai, racconta attraverso le
vicende di Alfredo Martini 40 anni
di storia delle due ruote, che ha terminato un incontro interamente dedicato al
ciclismo e fortemente voluto dalla segreteria di Stato allo sport di San Marino.
Lo ha ribadito in nome delle Segreteria Paolo
Crescentini, ricordando come la Repubblica del Titano ospiti abitualmente
la Coppa Placci e come con Granfondo
e tappa del Giro d’Italia il calendario 2008 di questo sport sia ricco
d’appuntamenti importanti.
Ultimo aggiornamento : 15-05-2008 12:53
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