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Marcialonga, tris del Team Salieri PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 01-06-2008 18:20

Pagina vista : 295    

Favoriti : 10

Pubblicato in : Tutte le notizie giorno per giorno, Mews ciclismo amatoriale

Andrea Patuelli, Antonio Corradini e Giuseppe Corsello: sotto il traguardo della seconda edizione della Marcialonga Cycling è trionfo del Team Salieri, a monopolizzare l’intero podio.

Una grande gara per la squadra di capitan Emanuele Negrini (oggi quinto), baciata dal bel tempo che, dopo la pioggia dei giorni scorsi, ha regalato ai quasi 1300 cicloamatori al via di Predazzo lo scenario ed il clima ideali per il buono svolgimento della corsa, la quale ha permesso alle valli trentine di Fiemme e Fassa di vestirsi a festa ancora una volta.

Al resto ci ha pensato la tipica ed unica atmosfera della Marcialonga, nonché le vette dolomitiche di Passo Lavazé, San Pellegrino e Valles, le tre dure asperità inserite nel percorso lungo di 135 km (nel corto di 80 km, invece, ci si fermava alla sola scalata del Lavazè), per una gara che interessava ben tre province: oltre a quella di Trento, infatti, anche Bolzano e Belluno.

Tre severi valichi da affrontare, come detto, senza dimenticare la scalata iniziale a Monte San Pietro, altra ascesa da non sottovalutare, dove la gara è entrata nel vivo. L’azione decisiva per quanto riguarda il percorso lungo (3279 i metri di dislivello di sole salite) è arrivata però al termine della salita di Passo Lavazé (già percorsi 58 km di gara), quando l’imolese Andrea Patuelli è uscito per primo a prendere aria, accompagnato nel suo tentativo da Roberto Cunico, altro atleta abituato a frequentare i podi delle granfondo.

Un attacco deciso, che ha permesso ai due di prendere subito un buon vantaggio. Hanno percorso in solitaria l’intera salita di Passo San Pellegrino (recentemente inserita nella Arabba-Passo Fedaia, tappa del Giro d’Italia disputata domenica scorsa), prima di essere raggiunti da un altro duo all’imbocco della salita finale di Passo Valles, a 30 km dall’arrivo. A Cunico e Patuelli, pertanto, andavano ad aggiungersi altri due compagni di squadra di quest’ultimo, atleti di assoluto valore come il trentino Antonio Corradini (vincitore della Dolomiti Stars della settimana scorsa) e Giuseppe Corsello.

Un trio del Team Salieri, dunque, che ha operato il forcing necessario a staccare Cunico, per poi controllare fin sotto lo striscione d’arrivo. A vincere, a quel punto, è Patuelli, al quale i compagni hanno voluto lasciare gli applausi del numeroso pubblico assiepato ai bordi della strada, dopo essersi accordati nei chilometri finali.

Corradini e Corsello, a quel punto, tagliano il traguardo mano nella mano, con il primo a festeggiare un comunque ottimo secondo posto sulle strade di “casa” (è trentino della Val di Non) a 11” dal vincitore. Quarto Roberto Cunico (Team Botteon), ma staccato di 44”.

Al femminile, invece, i 135 km del percorso lungo hanno premiato la classe dell’ex professionista (lo è stata fino al 2005) Barbara Lancioni (Castelli Nwr Cinelli), alla decima vittoria stagionale. Un vero trionfo quello dell’anconetana, tutta sola al traguardo, con ben 8’ di vantaggio sulla seconda, Laura Coltella, la piemontese di Novi Ligure che segue (seppur in altro modo) le orme del conterraneo Fausto Coppi. Terza è Anna Corona.

Una gara davvero ricca di spettacolo, garantito dalla presenza di atleti professionisti come Leonardo Bertagnolli e Dennis Bertolini, entrambi trentini, il primo portacolori della Liquigas, il secondo della Diquigiovanni di Gilberto Simoni. Bertagnolli ha fatto da sparring partner ai primi della classe, mentre Bertolini ha corso con un gruppo di amici, utilizzando la Marcialonga Cycling come allenamento in vista dei prossimi impegni agonistici.

Sul percorso medio, invece, la vittoria è andata, così come un anno fa, all’altoatesino Alexander Zelger, partito in solitaria non appena la strada ha accennato a salire. Un attacco sferrato all’altezza di Aldino, sul tratto più duro della salita che conduce a Monte San Pietro (suo paese natale), dove il corridore della Dynamic Bike Team ha scollinato in solitaria, con già 2’ di vantaggio su un gruppo di una dozzina di unità. La situazione è rimasta tale anche al passaggio da Nova Ponente, così come in vetta al Passo Lavazé, dove il leader ha scollinato con 5’ di vantaggio sugli inseguitori, con il gruppetto che andava ad assottigliarsi (all’inseguimento rimanevano in quattro, ovvero Ivo Zulian, Philipp Raffeiner, Massimo Piva e Roberto Mich).

A quel punto, a Zelger non restava che la picchiata verso Tesero e gli ultimi 10 km di falsopiano, a precedere l’arrivo a braccia alzate sotto lo striscione d’arrivo. Dopo oltre 5’, i quattro inseguitori si giocavano i gradini più bassi del podio in volata, con Ivo Zulian (atleta di casa) a precedere Raffeiner (terzo, compagno di squadra di Zelger), Piva e Mich.

In gara anche l’azzurro della nazionale lunghe distanze di sci di fondo Marco Cattaneo, uno che i percorsi della Marcialonga li conosce bene. Cattaneo ha voluto partecipare anche alla Cycling, ma la fatica questa volta si è fatta sentire ancora di più, soprattutto perché affrontata con soli 400 km nelle gambe. Si rifarà il prossimo inverno, su un più comodo paio di sci stretti.

Assieme a Cattaneo, avrebbe dovuto esserci anche il norvegese vincitore dell’ultima edizione della Marcialonga invernale Anders Aukland, bloccato però dalla febbre che lo ha colpito nella notte della vigilia. Aukland ha dunque preferito non rischiare, presentandosi comunque al via della gara, prima di andare a seguire da spettatore il passaggio dei primi in vetta al Valles. Uno spettacolo che sembra aver colpito il norvegese, che ha promesso di tornare l’anno prossimo, da concorrente.

Nella medio fondo femminile, infine, c’è la nobile firma della pluricampionessa della scherma (olimpica e mondiale) Dorina Vaccaroni la quale, usando un termine che le si addice, ha piazzato la stoccata vincente già sulla prima salita. Stessa tattica di Zelger, dunque, per un’atleta che, alle tante medaglie conquistate nel fioretto, aggiunge un altro importante successo, questa volta sulle due ruote. Dietro di lei, a fare gara a distanza, un trio altoatesino, col secondo posto della brissinese Sabine Gandini (a 1’57”), il terzo della meranese Astrid Schartmueller ed il quarto dell’atleta di Lagundo Renate Pichler.

Per onor di cronaca, ben tre dei quattro record sono rimasti imbattuti, un doppio “brava” a Barbara Lancioni che ha abbassato quello del percorso lungo.

E ora la Marcialonga rilancia con la “Running” il 7 settembre.

Info: www.marcialonga.it

Ultimo aggiornamento : 01-06-2008 18:20

   
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