|
Chissà se Gianluca Brambilla ha cominciato oggi in Valpolicella una
carriera luminosa: quando un giovane atleta (il lecchese della Zalf Desirèe
Fior ha poco più di venti anni) si aggiudica una corsa importante come il Gran Premio Palio del Recioto i presupposti, in genere, ci sono tutti.
Brambilla ha strameritato l’applauso della folla straripante accorsa a Negrar
con un numero da campione, dimostrando soprattutto in discesa doti non comuni. “E’ stato un inseguimento duro e spettacolare – ha raccontato il
vincitore – ho dovuto faticare molto in salita e ancora di più rischiare in
discesa. Ma ne è valsa la pena”. Con lui sul podio, staccati di circa mezzo
minuto, Emanuele Moschen e Manuele Caddeo: podio tutto italiano in
una classica internazionale under 23 di questa levatura, non capita tutti i
giorni.
Al di là di una corsa che pure ha offerto spunti di grande agonismo
(la gara non ha certo risentito del tracciato più leggero predisposto dagli
organizzatori) il Gran Premio ha rappresentato uno spettacolo nello spettacolo,
inserito nel contesto di un evento enologico (il Palio del
Recioto, appunto) annualmente dedicato ai grandi vini di cui la Valpolicella va fiera nel mondo (su tutti, il prestigioso Amarone). La
corsa, disputata in una giornata rigida ma assolata, ha accompagnato le
degustazioni di migliaia di visitatori negli stand disposti sul viale d’arrivo e
addirittura su un bus appositamente allestito.
Molti i personaggi ed i volti
noti del ciclismo, a cominciare da Francesco Moser, che questa corsa –
ancora giovanissimo - ha vinto 38 anni fa ed oggi invece partecipa come
produttore di vini. Significativa la sua testimonianza: “E’ sempre stata una
gara importante, molto sentita dai corridori ad inizio stagione, un appuntamento
da non mancare”.
La gara è stata un susseguirsi di attacchi già nei cinque
giri che fanno da antipasto al movimentato finale. Proprio nel quarto giro del
circuito piccolo è nata una fuga di diciassette (Pagani, Caruso, Wyss, Del
Santo, Hampton, Denti, Graziato, Tennant, Galuppini, Vella, Daniel, Facchini,
Moschen, Cicciari, Caddeo,Tiozzo, Malacarne) arrivata al suono della campana
(cioè all’ingresso dell’impegnativo circuito finale di 38 km) con un vantaggio
di 1’15”. Un attacco sicuramente importante anche considerando la presenza tra i
fuggitivi di Davide Malacarne, uno dei grandi favoriti, reduce dal successo di
24 ore prima al Giro del Belvedere.
In salita un attacco di Moschen e Caddeo
ha frantumato il gruppo dei battistrada mentre da dietro in discesa usciva
solitario Gianluca Brambilla che si produceva in un autentico exploit, andando a
riprendere i due battistrada e quindi prendendo il largo, in discesa, quando
mancavano 11 km alla conclusione.
ORDINE d’ARRIVO del 47° G.P. Palio
del Recioto: 1. Gianluca Brambilla (Zalf Desiree Fior); 2. Emanuele Moschen
(Unidelta Arvedi Garda) a 22”; 3. Manuele Caddeo (Mastromarco Grassi) st; 4.
Federico Rocchetti (SC NGC Pagnoncelli Perrel) a 45”; 5. Alessandro Colò
(Promociclo) a 1’00”; 6. Alessandro Mazzi (Palazzago) a 1'02"; 7. Vitaly Buts
(Ukr, SC NGC Pagnoncelli Perrel) st; 8. Luca Benedetti (Unidelta Arvedi Garda)
st; 9. Roman Maximov (Rus, Cycling Team Friuli) st; 10. Mirko Battaglini (Neri
Lucchini Sprint) st.
Nella foto l'arrivo solitario di Brambilla
Ultimo aggiornamento : 26-03-2008 21:51
|
|
|