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Sanremo, due novità nel percorso PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 17-03-2008 22:50

Pagina vista : 1012    

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Pubblicato in : Grandi Classiche, Milano-Sanremo

Rimasto pressochè invariato da decenni (unica variazione il Bric Berton al posto del Turchino per un paio d'anni), il tracciato classico della Sanremo subirà in questa edizione due modifiche interessanti. I motivi di entrambe sono legati a lavori in corso sulle strade, ma chissà, se fosse garantita una maggior spettacolarità della corsa potrebbero anche diventare parte del percorso classico. La partenza è (ovvio) da Milano, da via della Chiesa Rossa alle 9 e 30. I primi 120 km sono assolutamente piatti, si passa, tra l'altro da Pavia, da Voghera, si entra in Piemonte dopo una sessantina di km, e dopo aver superato Tortona e Ovada si "scala" la prima asperità di giornata. Uno scalare virgolettato perché affrontare il Turchino non è quanto di più ostico possa capitare. Si tratta in realtà di un lungo falsopiano, con pendenze un pochino più impegnative (5-6%) solo negli ultimi 3 km.

Al km 155 siamo in Riviera, a Voltri. Fin qui la corsa sarà segnata sicuramente da una fuga di corridori che aspirano soprattutto a mettersi in mostra al grande palcoscenico della Sanremo, senza ulteriori ambizioni. I favoriti saranno ancora, e per parecchi km, nella pancia del gruppo. Dopo aver superato le leggere ondulazioni dei Piani d'Invrea si prosegue per un tratto di una cinquantina di km senza nessuna variazione altimetrica fino a Spotorno. Qui la deviazione per la nuova salita delle Manie. E' una salita che si presenta come abbastanza impegnativa, anche se a circa 100 km dal traguardo non dovrebbe provocare scossoni. E' certo però che qualche tossina in più ai velocisti potrà restare nelle gambe. Dopo qualche km di falsopiano ci si butterà nella discesa verso Finale Ligure e di nuovo sul percorso classico. Ancora 25 km circa e il gruppo si troverà sotto le ruote i tre capi: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta. I primi due sono ondulazioni impercettibili, mentre il Berta è uno strappetto già un po' più importante, ma servirà, presumibilmente, solo per spengere definitivamente un'eventuale fuga del mattino ancora in essere.  Dal Berta inizia un tratto fondamentale: dalla vetta mancano 40 km e siamo ormai in prossimità della Cipressa, quindi stare nelle primissime posizioni è d'obbligo per i favoriti. La lotta per tenere la testa del gruppo qui sarà furente ed impegnerà a fondo le squadre dei favoriti. Dopo aver superato Imperia, il cui passaggio ad imbuto nel centro mette tutto il gruppo in riga, a 28 km dall'arrivo si affronta la Cipressa, salita che inizia da S. Lorenzo al Mare. Questa ascesa porta ai 240 metri del comune di Cipressa, ma si sviluppa quasi interamente in quello di Costa Rainera. Tecnicamente è una salita che può permettere degli scatti, con pendenze discretamente importanti nella prima parte, per poi addolcirsi in un falsopiano nel finale. Qui le squadre che non hanno interesse ad arrivare in volata devono muovere la corsa e far consumare i velocisti e i loro compagni. Andare al traguardo dalla Cipressa è molto difficile, ma è una parte di percorso in cui si può fare un lavoro ai fianchi determinante. Le squadre che non hanno interessi per la volata dovrebbero iniziare a muoversi già qui. La discesa che dalla Cipressa ci riporta sul lungomare e l'Aurelia è molto difficile, con curve cieche e velocissime. Il tratto intermedio tra Cipressa e Poggio è infinito per chi ha avuto la forza di scattare sulla salita appena affrontata: la strada dritta, che sale in maniera quasi impercettibile è l'ideale terreno per chi insegue e spesso ci si è trovati così all'imbocco del Poggio con il tutto da rifare. A 9 km dall'arrivo si svolta a destra ed è Poggio: uno strappo-toboga, tutto curve in successione che chiama a continui rilanci dell'andatura. E' nella seconda parte che la strada si apre un po', dopo il Santuario di Nostra Signora della Guardia, ed è più facile mettere lo scatto giusto. Siamo però già in cima, a 6 km dall'arrivo ed aver guadagnato una decina di secondi sembra un'impresa. Gli scattisti come il solito Bettini, Riccò, Pozzato, Ballan, Gilbert, e tutti coloro che vogliono evitare lo sprint dovranno muoversi proprio qui, nell'ultimo km del Poggio. La discesa è ancora oltremodo tortuosa, ma dall'innesto sull'Aurelia ci sono ancora quasi 4 km di passione per chi è eventualmente al comando. Se dietro le squadre dei velocisti sono ancora in forze ci sono poche possibilità per gli attaccanti di arrivare vittoriosi sul Lungomare Calvino dove si conclude la Sanremo. Per questo per loro è fondamentale cercare di sfoltire soprattutto la Milram di Petacchi e Zabel già dalla Cipressa. L'ultimo km è tutto nuovo, con una curva a sinistra al'altezza della famosa fontana che si incontrava una volta sul rettilineo conclusivo. Una S condurrà al nuovo traguardo del Lungomare Calvino, dove si sprinterà in assoluto piano e non più in leggera pendenza come era in via Roma. C'è quindi più spazio per i velocisti per recuperare dalla fine della discesa del Poggio, circa 1 km in più, ma le due curve del finale renderanno la volata più rischiosa e imprevedibile.

 

Per gentile concessione RCS Sport 

Ultimo aggiornamento : 18-03-2008 21:42

   
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