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Quando sotto le ruote dei
corridori passavano solo sassi, polvere e fango, le corse ciclistiche
erano avventure inimmaginabili al giorno d'oggi, epiche traversate di
centinaia di chilometri in cui si affrontavano grandi campioni che
sapevano accendere la fantasia popolare. Tra di loro un piccolo
scalatore piemontese, Giovanni Brunero, cresciuto nel mito delle
imprese di Giovanni Gerbi, il Diavolo Rosso di cui si raccontavano
storie fantastiche. Brunero è uno dei massimi campioni del ciclismo
eroico degli anni Venti, anche se per il suo carattere schivo non ha
acquisito quella popolarità che avrebbe meritato. Nel suo palmares
figurano infatti tre Giri d'Italia, due Giri di Lombardia, la
Milano-Sanremo, il Giro del Piemonte e dell'Emilia. Vittorie che spesso
arrivavano dopo lunghe fughe, ad esaltare le sue innate doti di
scalatore e la grande resistenza al fondo, e a superare la cronica
debolezza negli arrivi allo sprint. Vittorie di prestigio quelle
ottenute da Brunero, in un'epoca che deve condividere con i primi due
Campionissimi della storia del ciclismo: quando esordisce tra i
professionisti è all'apice la stella di Costante Girardengo, l'Omino di
Novi, e pochi anni più tardi arriverà l'Alfredo da Cittiglio, il
grandissimo Binda.
Brunero li affronta,
riesce talvolta a batterli, si trova a fare da gregario a Binda nella
mitica Legnano, la squadra con cui corre quasi tutta la carriera.
Per la prima volta la
vita e la carriera di Giovanni Brunero, l'umile routier di Ciriè, viene
presentata in un libro che ne ripercorre la vicenda con una minuzie di
particolari sorprendente, con un apparato fotografico di grande pregio
e la chicca di un DVD con il filmato della Milano-Sanremo del 1922,
quella vinta da Brunero davanti a Girardengo. Tra i racconti delle gare
emergono momenti drammatici come la partenza per il fronte durante la
Grande Guerra e la prematura scomparsa dei genitori, ma anche l'avvio
di un'attività imprenditoriale ancora florida, l'attenta guida del
direttore sportivo Eberardo Pavesi, figura fondamentale per Brunero. E
poi, a carriera appena conclusa, i primi sintomi della malattia che lo
porterà in poco tempo alla morte.
Giovanni Brunero, il ciclismo delle strade bianche
di Carlo Delfino e Giampiero Petrucci
Garbolino Editore
154 pagine + DVD Milano-Sanremo 1922
30 euro
Libreria Garbolino
Ultimo aggiornamento : 03-10-2008 15:13
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