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Giovanni Brunero, il ciclismo delle strade bianche PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 03-10-2008 15:13

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Pubblicato in : Libri, Libri grande ciclismo

Quando sotto le ruote dei corridori passavano solo sassi, polvere e fango, le corse ciclistiche erano avventure inimmaginabili al giorno d'oggi, epiche traversate di centinaia di chilometri in cui si affrontavano grandi campioni che sapevano accendere la fantasia popolare. Tra di loro un piccolo scalatore piemontese, Giovanni Brunero, cresciuto nel mito delle imprese di Giovanni Gerbi, il Diavolo Rosso di cui si raccontavano storie fantastiche. Brunero è uno dei massimi campioni del ciclismo eroico degli anni Venti, anche se per il suo carattere schivo non ha acquisito quella popolarità che avrebbe meritato. Nel suo palmares figurano infatti tre Giri d'Italia, due Giri di Lombardia, la Milano-Sanremo, il Giro del Piemonte e dell'Emilia. Vittorie che spesso arrivavano dopo lunghe fughe, ad esaltare le sue innate doti di scalatore e la grande resistenza al fondo, e a superare la cronica debolezza negli arrivi allo sprint. Vittorie di prestigio quelle ottenute da Brunero, in un'epoca che deve condividere con i primi due Campionissimi della storia del ciclismo: quando esordisce tra i professionisti è all'apice la stella di Costante Girardengo, l'Omino di Novi, e pochi anni più tardi arriverà l'Alfredo da Cittiglio, il grandissimo Binda.


Brunero li affronta, riesce talvolta a batterli, si trova a fare da gregario a Binda nella mitica Legnano, la squadra con cui corre quasi tutta la carriera.

Per la prima volta la vita e la carriera di Giovanni Brunero, l'umile routier di Ciriè, viene presentata in un libro che ne ripercorre la vicenda con una minuzie di particolari sorprendente, con un apparato fotografico di grande pregio e la chicca di un DVD con il filmato della Milano-Sanremo del 1922, quella vinta da Brunero davanti a Girardengo. Tra i racconti delle gare emergono momenti drammatici come la partenza per il fronte durante la Grande Guerra e la prematura scomparsa dei genitori, ma anche l'avvio di un'attività imprenditoriale ancora florida, l'attenta guida del direttore sportivo Eberardo Pavesi, figura fondamentale per Brunero. E poi, a carriera appena conclusa, i primi sintomi della malattia che lo porterà in poco tempo alla morte.

Giovanni Brunero, il ciclismo delle strade bianche
di Carlo Delfino e Giampiero Petrucci
Garbolino Editore
154 pagine + DVD Milano-Sanremo 1922
30 euro
Libreria Garbolino

Ultimo aggiornamento : 03-10-2008 15:13

   
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