Nella foto Cavendish sprinta con Bennati al Giro - Bettiniphoto
Con il nuovo marchio Columbia, la ex High Road (e T-Mobile) si presenta al Tour con una squadra molto forte e agguerrita su più fronti. Per le volate ci sono ben tre nomi: Ciolek, Cavendish e Eisel. A seconda delle tappe probabilmente ci sarà una rotazione con un designato a fare lo sprint e gli altri in appoggio. A Cavendish, uscito molto rafforzato dalle vittorie del Giro, potrebbero toccare le tappe più piatte, a Ciolek e Eisel quelle un po' più mosse o a seconda delle condizioni di ognuno.
Non ci sarà Boonen, che sarebbe dovuto essere il faro della Quickstep al Tour. La vicenda è nota: il campione belga è risultato positivo alla cocaina recentemente, e pur non essendo passibile di squalifica perchè il controllo incriminato era fuori competizione, l'organizzazione del Tour non l'ha voluto.
Nella foto la vittoria di Chicchi alla Tirreno - Bettiniphoto
Caccia al successo di tappa ed esperienza da mettere da parte per i giovani che torneranno più avanti con ambizioni da maglia gialla. Sono questi i due obiettivi della Liquigas per il Tour. La squadra di Amadio purtroppo dovrà fare a meno di Bennati, fermato dall'ennesimo problema fisico, una peritendinite achillea.
E' una squadra di medio livello quella portata in Francia dalla Gerolsteiner. Per la classifica non ci sono ambizioni di podio: Fothen si è risvegliato al recente Giro di Svizzera ma non sembra in grado di reggere il peso delle tre settimane di Tour. Può puntare ad una piazza nei 15, o meglio, ad un successo di tappa con una fuga da lontano in tappe impegnative. Altro corridore che sicuramente si farà vedere nelle fughe, specie in montagna, è l'austriaco Kohl.
Lo squadrone di Bjarne Riis, che si presenta con la nuova denominazione CSC - Saxo Bank (quest'ultimo sarà il marchio per il 2009), guarda con grandissimo interesse alla classifica generale. Sono tre gli uomini tra cui spunterà l'uomo per la classifica: Sastre ed i fratelli Schleck. Sastre non ha convinto al Delfinato ma è il corridore di maggior esperienza ed affidamento sulle tre settimane: per questo Riis l'ha designato come capitano iniziale, in attesa di vedere lo svolgimento della corsa. Franck Schleck sta andando forte, c'è da vedere se le difficoltà avute in passato sulla continuità nelle tre settimane saranno superate o continueranno ad essere un limite per il lussemburghese. Il fratellino Andy prende il primo contatto con il Tour: il percorso, che non ha tapponi con 4-5 salite, può favorire un corridore giovane come lui. Al Giro di Svizzera è andato benino ed ha il tempo giusto per salire ancora di tono.