La vecchia Slipstream si presenta al Tour con il nuovo sponsor Garmin ma con una formazione quasi uguale rispetto a quella del Giro. Per la classifica non ci sono particolari velleità, mentre per i successi di tappa il discorsi si fa più interessante: Millar e Maskant sono gli uomini migliori per inserirsi nelle fughe in tappe intermedie, mentre Dean, con Backstedt a supporto, è una discreta carta per le volate.
Riccò è la stella della squadra gialla. Un Riccò che non aveva in programma il Tour e che non arriva a questo appuntamento con una preparazione specifica. Il suo compito quindi sarà più quello di prendere confidenza con la corsa che non quello di puntare al podio.
E' una delle squadre meno forti del Tour. Moreau è ormai al tramonto: la classifica non fa più per lui e per emergere dovrà cercare di inserirsi in qualche fuga. L'uomo più in forma è Vogondy, campione francese, atteso tra i combattivi del Tour. Ci sono discrete credenziali per le volate, con la coppia Casper - Feillu che può rincorrere qualche buon risultato, per il resto tutto da affidare a tentativi di fuga per cercare di portarsi a casa una tappa, obiettivo non facile.
Continua ad esserci l'ombra di Petacchi sulla Milram. La squadra ha ancora l'impronta del campione spezzino con un buon treno, ma Zabel, che ne prende il posto come velocista di riferimento, non ha l'esplosività giusta per fare questo tipo di volata.
La notizia degli ultimi giorni è l'assenza di Thomas Dekker, colpito da una forma influenzale ultimamente ed in grande ritardo di condizione. Il peso di fare classifica così sarà tutto sulle spalle di Denis Menchov: il russo è andato bene al Giro, 5°, ma bisognerà vedere se sarà in grado di reggere il peso delle due corse ravvicinate.