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A cura di..
Luisa Sullivan
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In Italia l’allenamento con
l’uso di misuratori di potenza e’ meno diffuso, specialmente tra I ciclisti a
livello amatoriale. Qui negli USA, l’uso dei power meters
(misuratori di potenza) e’ molto piu’ diffuso anche tra ciclisti che corrono a
livello amatoriale con aspirazioni di classifica.
L’argomento e’ vastissimo e
complesso. In questo articolo comincero’ con delle informazioni base: la
definizione di potenza; I vantaggi dell’allenamento con uso della potenza verso
l’uso della sola FC (Frequenza Cardiaca); cenni su come usare I risulati dei
power meters per valutare l’andamento dell’allenamento e della prestazione. Nei
prossimi articoli sviluppero’ piu’ in dettaglio ciascuno di questi aspetti
anche a secondo del vostro livello di interesse e feedbacks.
1. Definizione
di Potenza
La Potenza e’
il lavoro eseguito per unita’ di tempo oppure:
Potenza=
Forza * velocita’ e si misura in Watts (W). Per forza si intende la
forza applicata alla pedivella capace di vincere le forze che si oppongono al
movimento della bici (vento, aria, gravita’ in caso di salite). Per velocita’
si intende la cadenza o la velocita’ di pedalata. La potenza dipende da due
fattori: la Forza prodotta dalla contrazione muscolare e che applichiamo al
pedale e la velocita’ . Ma non e’ una relazione lineare ma curvilinea,
iperbolica (figura al lato). Come si vede dal grafico, per valori alti di Forza
si ha un valore basso di velocita’ e viceversa. Per ma massima Forza si ha
velocita’ zero e per la massima velocita’ si ha Forza zero. In entrambi I casi
la potenza e’ zero. Quindi la potenza ottimale per ogni atleta si ottiene dalla
perfetta combinazione tra Forza e Velocita’.
Cosa
significa per l’allenamento. Ecco
perche’ durante l’allenamaneto bisogna sviluppare entrambe resistenza e
velocita’. Si dovrebbe allenarle separatamente e poi metterle assieme. Nella
prima parte della stagione con I lavori in agilita’ si sviluppa l’abilita’ di
una pedalata veloce e agile; successivamente con l’allenamento con I pesi, le
SFR e le salite a cadenza bassa e costante, si sviluppa la forza e poi, con le
salite a soglia si allenano finalmente enrambe lavorando sulla potenza.
Inoltre, plottando sul grafico in figura, in
termini di Forza e velocita’, la potenza eserciatata da un atleta durante una
gara o un test, aiuta a determinare se la debolezza dell’atleta e’ piu’ nella
Forza o nella velocita’ e si puo’ cosi’ focalizzare meglio l’allenamento da
prescrivere.
2. I
misuratori di potenza sul mercato
-
Power Tap ai basa sulla hub della ruota e la
velocita’ di pedalata. E’ il meno costoso, ora e’ anche dispobibile senza fili.
L’unico svantaggio e’ che si e’ legati alle ruote fornite dalla Cyclops. Non si
puo’ montare sulla propria ruota. Questo puo’ essere un problema in gara, ma
per gli allenamenti o per le gare secondarie, no.
-
SRM si basa sulla manovella. Calcola la tensione
tra la pedivella e la catena prodotta dalla forza applicta sul pedale. E’ il
piu’ attendibile e affidabile ma anche il piu’ costoso.
-
Erogomo basato sulla tensione nel “movimento
centrale”. Lo stanno migliorando. In passato il movimento centrale fornito non
era molto affidabile.
-
Come software, il migliore in assoluto e’
cyclingpeaks che e’ in grado di leggere e si interfaccia con gli outputs di
tutti I power meters.
3. Il
prinicipale vantaggio della potenza
Il grande vantaggio della potenza rispetto ad altre
risposte fisiologiche e’ la risposta immediata allo sforzo fisico o all’aumento
di intensita’:
Potenza: 0 s
Heart rate/cardiac output: ~25 s
Sudore: ~25 s
Consumo Ossigeno: ~30 s
Anidride Carbonica: ~45 s
Respirazione/risposta sistema polmonare: ~50 s
Temperatura corporea: ~70 s
4. Limiti
della Frequenza Cardiaca
La FC e’ influenzata da molti fattori:
- Clima, altitudine, quantita’ di caffeina
ingestita, ore di sonno, stato psicologico e di stress, malattia, stanchezza…
- Casi in cui la FC e’ piu’ alta a parita’ di potenza; in tali
casi basandosi solo sulla FC erroneamente si puo’ pensare che la intensita’
dello sforzo fisico sia piu’ alta di quella desiderata:
- In caso di caldo, altitudine, stress, troppa
caffeina, la frequenza cardica puo’ essere piu’ alta a parita’ di potenza.
- In caso di stanchezza o di calo nella condizione:
la FC continua a salire, ma la potenza e’ sempre la stessa. Quindi erroneamente
si potrebbe pensare di aver anche incrementato la potenza e invece era solo una
risposta fisiologica che indica un bisogno maggiore del muscolo di ossigeno a
parita’ di sforzo; questo o perche’ riesce ad estrarne meno (caso tipico, per
esempio dopo l’allenamento con I pesi per la perdita di capillarizzazione) o a
causa di una diminuzione dello stroke volume, quindi il cuore aumenta I battiti
per compensazione e per mantenere la stessa qauntita’ di sangue inviato ai
muscoli.
- Al contrario,
casi in cui la FC e’ piu’ bassa a parita’ di potenza; in questi casi
basandosi solo sulla FC si puo’ erroneamente pensare che lo sforzo fisico sia
inferiore a quello desiderato:
- durante gare a tappe o giorni consecutivi di
allenamento in salita o di lunga durata o di intensita’ medio-alta, la FC cala
per lo stessa potenza. Quindi, basandosi solo sulla FC si puo’ pensare erroneamente
che si stia andando piu’ piano del solito, o che non si stia andando alla
stessa intensita’
- adeguamento allo sforzo durante allenamento con
intervalli. Di solito il primo intervallo ha sempre una FC piu’ alta, poi si
stabilizza in quelli successivi, per poi calare negli ultimi. Si sara’ sorpresi
di vedere che invece, spesso, la potenza e’ la stessa.
- Allenamenti di intervalli di breve durata, tipo 10-20
sec sprint, inferiori ai 30 o 60 sec.. La FC ha una risposta ritardata, quindi
si puo’ pensare di non aver accellerato o di non aver raggiunto la intensita’
prescritta… L’unico modo di saperlo e’ misurare la potenza.
5. I
risultati di misuratori di potenza come valutazione dell’allenamento.
Va chiarito
che l’allenamento con la potenza non influenza il tipo di allenamento. Gli
allenamenti sono gli stessi. La potenza aiuta a valutare
gli allenamenti, a verificare se siano
stati eseguiti correttamente secondo le prescrizioni dell’allenatore, a
valutare la condizione dell’atleta analizzando dati di una
gara preparatoria, a scoprire punti di debolezza e di forza,
a tenere traccia del carico di lavoro nel tempo
ecc…. L’uso della potenza, quindi, non indica nuovi tipi di allenaementi, ma
fornisce utili informazioni piu’ sulla progettazione degli allenamenti e su
come personalizzarli sulla individualita’ dell’atleta.
E’ uno
strumento di analisi della condizione e della prestazione e indirettamente
influenza piu’ la qualita’ dell’allenamento: indica su cosa focalizzarsi, I
valori dei requisiti da seguire, la durata e numero di intervalli da
prescrivere e anche le stretegie di gara.
6. Come
usare la Potenza per interpretare risultati di allenamenti e gare.
6.1 Valutazione esecuzione
allenamenti. Poiche’ la potenza ha una risposta immediata e piu’
sensibile ad ogni variazione, analizzando le curve della potenza
per ogni intervallo dell’allenamento si puo’ determinare:
- Partenza troppo forte. Se l’atleta e’ partito troppo forte raggiungendo troppo presto
la potenza target con un conseguente calo prematuro oppure se e’ riuscito
gradualmente ad aumentare la potenza fino al valore target, e’ riuscito a
mantenerlo quasi fino alla fine. Il tal caso il grafico indichera’ una
punta nella prima parte e poi un calo netto. Invece il grafico perfetto
dovrebbe indicare una ascesa graduale, un plateau in corrispondenza della
potenza target massima e poi un calo graduale. Con la FC, invece, vedremmo
il peak della FC forse quando la potenza e’ gia’ in calo, quindi, per
esempio, non vedremmo un errore, molto frequente, di una partenza troppo
forte.
- Calo di potenza
negli ultimi intervalli. Se l’atleta e’
uscito a raggiungere la potenza target fino all’ultimo intervallo o se ha
cominciato a perdere potenza nel penultimo o nel terzultimo intervallo.
Questo e’ importante per determinare il numero di intervalli da
prescrivere o se il target potenza prescritto e’ troppo alto per la
condizione corrente del specifico atleta…. Come ho specificato sopra,
questa informazione potrebbe essere persa con la FC, che invece potrebbe
rimanere alta anche se la potenza e’ diminuita.
- I valori medi di FC,
RPM, Potenza di un allenamento ad intervalli non sono indicativi, non indicano se I requisiti di FC e di potenza sono stati
rispettati. Per esempio: FC media 140 bpm puo’ indicare un allenaemnto di
2 ore a Fondo Lungo/Medio oppure un allenamento di 1 ora con 5 intervalli
di 2 minuti a sopra soglia e 2 minuti a fondo lungo. Come si puo’
verificare la potenza sopra soglia durante I 5 intervalli ? E’ calata
negli ultimi? E’ stata mantenuta durante I 2 minuti? Non si puo’ rispondere a queste
domande finche’ non si analizza il grafico del misuratore di potenza
6.2 Valutazione
andamento gara o test di potenza
Sviluppero’
questo argomento nel prossimo articolo, E’ molto delicato e complesso. Per dare
qualche spunto. Dalla analisi dell’ouput del misuratore di potenza, si puo’:
- Con il test
‘profilo atleta”, di cui parlo nel mio precedente articolo ‘Tests
Preliminari”, si puo’ delineare se un atleta ha piu’ caratteristiche di sprinter,
o di Granfondista o di cronometrista (vedi figura sotto: profilo di un
granfondista).
Si possono
confrontare I suoi risultati con le tabelle ufficiali UCI e individuare la sua
categoria di appartenenza e in quale disciplina e’ piu’ debole per un
avanzamento di categoria.
Questo non e’
possibile con un frequenzimento.
- Si individuano forze e debolezze dell’atleta plottando
I risultati del power meter di una gara o di un allenamento o di un test sulla
curva Forza/velocita’, con un algoritmo matematico.
- Si puo’ individuare quanti scatti,
fughe o accellerazioni un atleta puo’ sostenere in una gara per decidere la
strategia piu’ appropriata
6.3 Predirre la Prestazione. La FC e' anche influenzata da fattori genetici. Non e' utilizzabile per paragoni. Supponiamo di avere due atleti: uno con FC a soglia di 167 bpm (battitti al minuto) e uno con FC a soglia di 172 bpm. Chi ha la prestazione piu' alta? Davvero non si puo' dire se non vedo la potenza. L'altleta con una FC di 167 bpm ma ha una potenza di 300 W a soglia, mentre l'altro con FC di 172 bpm ha una potenza di 250 W a soglia…. Chi si piazzera' meglio? Ovviamente quello con potenza a soglia di 300 w anche se la sua FC e' inferiore. Anzi una FC inferiore a parita' di potenza e' indice di una condizione e preparazione aerobica migliore. Infatti per valutare il progresso nella condizione bisognerebbe valutare il rapporto FC/potenza. L'obiettivo e' avere una FC inferiore per lo stesso valore di potenza. Quindi l'obiettivo e' avere quel rapporto sempre piu' piccolo.
7. I risultati dei misuratori di potenza per valutazione
carico di lavoro
Cyclingpeaks
offre il calcolo della variabile TSS (Training Stress Score) che calcola il
carico da allenamento complessivo in base al volume (durata dell’allenamento) e
intensita’ (basata su rapporto tra la potenza media del singolo alleanmento e
la potenza a soglia del specifico atleta). In tal modo e’ possibile ottenere
grafici che illustrano l’ andamento del carico da allenamento settimanlmente,
mensilmente, plurimensile e annuale. Piu’ dettagli in un prossimo articolo.
Svantaggi dell’allenamento con la potenza
- Compessita’. Il fai da te’ e’ sconsigliabile.
L’atleta ha bisogno di un allenatore esperto, certificato per allenare con la
potenza per una corretta interpretazione degli output
- Difficolta’ di interpretazione dei dati
- Comprensione delle implicazioni fisiologiche
- Costo della apparecchiatura
Conclusione:
Altamente consigliato a chi vuole fare risultato!
Arrivederci al prossimo articolo
•Cost/complexity/reliability of power metersC•“Stochastic”nature of power output–How
Luisa Sullivan
MS Integrative Physiology
USA Cycling Federation
Certified Level II Coach
Ultimo aggiornamento : 16-01-2008 22:04
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Scritto da: riccardo(zero stress verona (Invitato) 29-01-2008 03:14