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Surplace, sofferenza e coraggio a Saint-Etienne. Il surplace, tecnica della
pista nelle gare tra sprinter, consiste nel rallentare, a volte fermarsi, per
poi sorprendere l'avversario. Lo attuano su strada, per interminabili 4 km
il tedesco Marcus Burghardt e lo spagnolo Carlos Barredo. Più veloce
il primo, attentissimo a non farsi fregare e meritatamente vincitore per la
prima volta in carriera al Tour. La sofferenza e il coraggio invece sono tutte
di Damiano Cunego. Il veronese cade dopo 30 km insieme al belga Gilbert. Escoriazioni
dappertutto, un brutto taglio al mento: tecnicamente il suo non è un
gran Tour, ma lui lo nobilita proprio nel giorno peggiore, tenendo duro fino
al traguardo, tagliato con 20' di ritardo sotto scorta di 4 compagni di squadra.
Mantiene senza problemi la maglia gialla Carlos Sastre. La difesa è
oggettivamente tranquilla, ma più di qualche goccia di sudore freddo
accarezza i vertici della CSC: La macchina di Johnny Schleck, ex corridore e
papà di Frank ed Andy, stelle della squadra insieme alla maglia gialla,
viene a lungo perquisita dalla inflessibile gendarmeria francese. Fino alla
comunicazione ufficiale che nessuna sostanza proibita era stata rilevata nel
mezzo, è un lungo brivido. Fosse uscito qualcosa di anomalo, si rischiava
veramente di piombare nel caos.
Dopo una due giorni estremamente impegnativa sulle Alpi, guardando un percorso
notevolmente vallonato, è chiaro che si tratta di un giorno adatto a
fughe di uomini fuori classifica. Bisogna essere pronti, e Burghardt coglie
l'attimo, anzi gli attimi. Il tedesco è già in un drappello di
sette attaccanti che si fanno la prima ora a 55 km/h: tra loro anche Filippo
Pozzato, diviso tra velleità finora sfumate di lasciare un segno, ed
un ricco contratto (confermato dallo stesso vicentino) con la Katiuscia, la
nuova Tinkoff, sponsorizzata dal colosso petrolifero Gazprom. Il gruppo non
lascia spazio al tentativo, e sul compattamento riparte Barredo.
Burghardt tira il fiato, poi riscatta agganciando lo spagnolo. Dopo tanto
sgomitare, la diciottesima tappa trova i suoi padroni. Dietro provano Le Mevel,
Astarloza e Feillu, ma di fatto rimangono sospesi tra battistrada e un distratto
gruppo maglia gialla. Una situazione delineata con largo anticipo che non toglie
spettacolarità al duello per la vittoria. Il palmares di Burghardt è
leggermente superiore (c'è anche la Gand-Wevelgem 2007) a quello dello
spagnolo. Sulla carta il tedesco, nonostante il maggiore dispendio di energie,
è più veloce. Barredo lo sa, prova a sorprenderlo verso l'ultima
salita, quindi in cima mentre si sistema la maglia. Una interminabile battaglia
psicologica che si sblocca solo a 150 metri dal traguardo, quando Burghardt
si mette davanti e vi resta. ''Barredo continuava a dirmi che non avrebbe tirato
perché ero più veloce - spiega il vincitore -, ma alla fine in
qualche modo è stata volata e penso di avere meritato la vittoria''.
Soddisfatto lui, soddisfatto lo sponsor: con il poker di Cavendish (senza contare
la gialla di Kirchen), la Columbia raggiunge le 5 vittorie.
INTERVISTE:
Cyrill Dessel: "Oggi arrivavo a casa mia e l'accoglienza è stata
veramente bella. Dopo la vittoria di due giorni fa c'è stato grande entusiasmo.
Sulla salita di Croix de Montvieux ho passato dei momenti bellissimi, ho riconosciuto
tanta gente, ho visto degli striscioni, purtroppo si andava molto veloci e non
ho potuto vedere tutto"
Marcus Burghardt: "Ho cercato in diverse tappe di entrare nelle
fughe ma non c'ero riuscito. Ho continuato a provarci ed oggi è andata
bene. Nel finale Barredo mi ha detto che non avrebbe più tirato perchè
sapeva che ero più veloce. Mi aspettavo di essere attaccato, sono stato
molto attento e non mi sono fatto sorprendere. Io mi preparo spesso su pista,
penso che questo mi abbia aiutato nella volata finale".
Ordine d'arrivo: diciottesima tappa, da Bourg d'Oisans a Saint-Etienne, 196
km.
1. Marcus Burghardt (Ger) in 4h30'21"
2. Carlos Barredo (Spa) s. t.
3. Romain Feillu (Fra) a 3'33"
4. Christophe Le Mevel (Fra) s. t.
5. Mikel Astarloza (Spa) a 3'35"
6. Samuel Dumoulin (Fra) a 6'39"
7. Cyril Dessel (Fra) s. t.
8. Roman Kreuziger (Cec) s. t.
9. Leif Hoste (Bel) s. t.
10. Andy Schleck (Lux) s. t.
11. Oscar Freire (Spa) a 6'50"
15. Filippo Pozzato (Ita) s. t.
Classifica generale
1. Carlos Sastre (Spa) - CSC/Saxo Bank in 79h16'14"
2. Frank Schleck (Lux) - CSC/Saxo Bank, a 1'24"
3. Bernhard Kohl (Aut) - Gerolsteiner, a 1'33"
4. Cadel Evans (Aus) - Silence-Lotto, a 1'34"
5. Denis Menchov (Rus) - Rabobank, a 2'39"
6. Christian Vandevelde (Usa) - Garmin Chipotle, a 4'41"
7. Alejandro Valverde (Spa) - Caisse d'Epargne, a 5'35"
8. Samuel Sanchez (Spa) - Euskatel-Euskadi, a 5'52"
9. Tadej Valjavec (Slo) - AG2R, a 8'10"
10. Vladimir Efimkin (Rus) - AG2R, a 8'24".
Ultimo aggiornamento : 25-07-2008 12:19
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