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Lo scorso anno Mark Cavendish è stato il primo a firmare il documento dell'Uci contro il doping, una sorta di autocertificazione sanzionata, in caso di menzogna, con una multa equivalente allo stipendio.
Sono passati dodici mesi, ed il britannico arriva primo, con sempre maggiore frequenza, anche sul traguardo.
A Narbonne nella 12.ma tappa del Tour 2008 è arrivata la consacrazione a re degli sprinter per Cavendish che ottiene il terzo successo dopo le imprese a Chateauroux e Tolosa. Al secondo posto arriva Chavanel, terzo Steegmans.
La Classifica generale resta immutata con Cadel Evans in maglia gialla con 1" di vantaggio su Frank
Schleck.
Tappa movimentata dall'attacco al km 40 dai francesi Gerard e
Dumoulin,poi raggiunti dallo spagnolo Oroz. Il sogno del terzetto svanisce a 6 km dal traguardo. Il gruppo compatto si presenta
così a Narbonne.Parte lungo Cavendish che riesce a contenere il ritorno
di Chavanel ed a centrare così il terzo successo in questo Tour de France.
La speranza è che la faccia
adolescenziale di Cavendish sia anche quella del nuovo ciclismo, ma
pensare ad un nuovo ciclismo in questo momento è sinceramente
difficile.
Il documento antidoping è la sintesi del paradosso che caratterizza la dodicesima tappa, più parlata che corsa.
Il sudore dei corridori non manca, ma appare plastificato, allontanato dalla realtà dal caso Ricco'.
Il Cobra non morde più, imbrigliato nella rete antidoping sempre più
fitta preparata dai francesi. La forbice tra doping e antidoping,
tradizionalmente sbilanciata a favore del primo, si sta riducendo
sempre di più.
CERA è l'ultima pietra dello scandalo, e sta per Continuous
erythropoietin receptor activator. Senza sconfinare nella fisiologia
medica, basta dire che è la frontiera d'avanguardia dell'Epo ed è lo
stesso doping che prima di Ricco' ha fregato Beltran e Duenas e che,
probabilmente metterà in trappola qualcun altro.
La cosa più grave a parte il fatto in se è l'età di Duenas e Ricco':
due giovani nella fase ascendente della cariera, al contrario di
Beltran, al canto del cigno. Tornando a Ricco', c'è chi invita a non
emettere sentenze definitive. Ad esempio, il ct della Nazionale Franco Ballerini
ricorda i problemi avuti dal modenese da dilettante: ''Poi tutto si era
risolto, i suoi valori erano alti fisiologicamente - spiega Ballerini
-. Anche adesso spero si tratti di un valore fisiologico". Ma qui la
situazione potrebbe essere diversa. La Saunier Duval non ha preso
posizione contro il suo capitano, ma in attesa di capirci di più ha
lasciato il Tour. Per quel che concerne il gruppo, non manca qualche voce dura. Su
tutte quella di Kirchen: ''La positività di Ricco' non mi sorprende''.
E così, tra le voci della sorella e della fidanzata di Ricco' sono
pronte a sposare la tesi della buona fede o addirittura del complotto
(''Se uno va forte ed è esuberante come mio fratello, prima o poi
trovano il modo di farlo fuori'', dice la sorella Melissa).
Interviste:
Marco Marzano, Lampre: “Siamo partiti a un’andatura molto forte, complice il vento favorevole. Quando Dumoulin e Gerard sono riusciti a evadere dal gruppo, il ritmo si è un po’abbassato; le squadre dei velocisti hanno tenuto sotto controllo la situazione e la fuga ha avuto un destino segnato. Il nostro compito oggi era quello di evitare incidenti e di pedalare il più regolarmente possibile”.
Oscar Pereiro: "Oggi è stata una tappa un po' nervosa per colpa del vento. Tutti volevano stare davanti per evitare di rimanere nei ventagli. Alla fine non è successo niente, ma siamo dovuti stare molto attenti. Io sono sempre rimasto nelle prime posizioni perchè il tempo che si guadagna in una tappa di montagna poi si può perdere moltiplicato per dieci in una tappa ventosa.
Anche se abbiamo perso un po' di speranze di salire sul podio di Parigi non possiamo permetterci di lasciare per strada dei minuti in tappe come questa" .
Ordine d'arrivo 12.ma tappa
Lavelanet - Narbonne 168,5 km
1 Mark Cavendish GBR 3h40'52"
(media 45,774 km/h)
2 Sébastien Chavanel FRA s.t.
3 Gert Steegmans BEL s.t.
4 Erik Zabel GER s.t.
5 Oscar Freire SPA s.t.
6 Francesco Chicchi ITA s.t.
7 Thor Hushovd NOR s.t.
8 Leonardo Duque COL s.t.
9 Julian Dean NZL s.t.
10 Heinrich Haussler GER s.t.
11 Robbie Mc Ewen AUS s.t.
12 Jimmy Casper FRA s.t.
13 Robert Hunter RSA s.t.
15 Alessandro Ballan ITA s.t.
30 Daniele Righi ITA s.t
Classifica generale:
1 Cadel Evans AUS 50h23'05"
2 Frank Schleck LUX a 01"
3 Christian Vandevelde USA a 38"
4 Bernhard Khol AUT a 46"
5 Denis Menchov RUS a 57"
6 Carlos Sastre SPA a 1'28"
7 Kim Kirchen LUX a 1'56"
8 Vladimir Efimkin RUS a 2'32
9 Mikel Astarloza SPA a 3'51"
10 Vincenzo Nibali ITA a 4'18"
11 Samuel Sanchez SPA a 4'26"
12 Alejandro Valverde SPA a 4'41"
13 Tadej Valjavec SLO a 5'23"
14 Damiano Cunego ITA a 5'37"
23 Matteo Carrara ITA a 11'59"
25 Marzio Bruseghin ITA a 13'24"
Ultimo aggiornamento : 18-07-2008 12:17
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