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Stefan Schumacher conquista crono e maglia gialla PDF Stampa E-mail

Scritto da carlo, 08-07-2008 20:12

Pagina vista : 700    

Favoriti : 45

Pubblicato in : Tour de France, La cronaca delle tappe

 

I 29,5 km della cronometro a Cholet danno una prima scossa al Tour de France 2008. Nessun colpo di scena ma si comincia a capire chi è più in forma e potrà davvero concorrere alla vittoria finale di questo Tour. L'uomo del giorno è stato Stefan Schumacher, tedesco della Gerolsteiner che mette in riga i grandi favoriti di giornata, inghiotte Romain Feillu e Longo Borghini che erano i primi due della classifica generale, e va ad arricchire una bacheca niente male: aveva già ottenuto due maglie rosa (oltre a due tappe del Giro, a Namur e a Gemona del Friuli), un bronzo mondiale ed una Amstel Gold Race, ora c'è anche la maglia gialla per lui. 
Per il successo finale del Tour ci sono i primi importanti segnali. E' piaciuto Evans: il canguro non fa exploit, ma è di una regolarità impressionante. A Cholet chiude quarto, staccato di 27'' dal vincitore, ma ad esempio rifila oltre 1' al grande rivale della vigilia, il brillantissimo Valverde, già autore del guizzo di Plumelec.

Il discorso su Valverde apre una finestra su Damiano Cunego. Bene, molto bene il veronese, che si permette il lusso di dare qualche secondo a 'El imbatido', ma soprattutto si piazza in buona posizione nella virtuale classifica degli aspiranti alla vittoria finale. ''Sono soddisfatto della mia prova, anche perché ottenuta nella prima crono, quando le energie degli specialisti sono ancora intatte''. Esce dai giochi invece Riccardo Riccò: il modenese conferma i suoi limiti contro il tempo, beccandosi oltre tre minuti e mezzo da Schumacher. Ora che è scivolato in classifica magari avrà più spazio nell'agognato arrivo di Super
Besse (giovedì prossimo), ma per le grandi aspirazioni il suo commento parla da solo: ''Sapevo che non era il mio terreno, è stata una giornata no. Per vincere il Tour dovrò migliorare ancora molto a cronometro''.
Infine il premio dell'eclettismo, che al momento va a Kim Kirchen. Il lussemburghese si è presentato sulla strappo in salita d'esordio, ha fatto secondo in volata, a Cholet, ha colto un altro secondo posto, se continua così... Uno sguardo all'evoluzione della gara. Percorso vallonato, ma comunque per specialisti. Il vento non manca mai, nella prima parte è contrario, poi diventa favorevole. Voigt e Menchov monopolizzano la classifica per un certo periodo. Tra loro spunta anche Nibali, che alla fine sarà decimo (ottimo nono nella generale). La sensazione, di grande equilibrio, è confermata dall'entrata in scena di Fabian Cancellara, che non uccide la gara come nei pronostici, precedendo di pochi centesimi Menchov. Ma l''assassino'' è comunque dietro l'angolo, Schumacher vola, nulla possono Kirchen ed un David Millar che sperava di riprendersi la maglia gialla dopo 8 anni.

DICHIARAZIONI 

Alejandro Valverde: "Sono soddisfatto della mia crono. Schumacher ha fatto un tempo straordinario ma l'importante per me era confrontarmi con gli altri uomini di classifica e non ho perso tanto da loro. Era una crono in cui serviva molta forza, da specialisti, anche se non era completamente piatta."
Damiano Cunego dopo la crono ha dichiarato: “La cronometro di Cholet era una prima prova importante in questo Tour e l’ho affrontata con grande impegno: sono soddisfatto della mia prestazione. La mia cronometro è stata positiva, soprattutto se confrontata con quelle degli specialisti delle prove contro il tempo: perdere circa 1’ da Evans e fare addirittura meglio di Valverde è davvero buono e conferma le mie sensazioni positive avute negli ultimi due giorni. Il percorso era impegnativo, era difficile mantenere il ritmo, ma ci sono riuscito abbastanza bene. Sono contento di aver provato il percorso in mattinata: ho pouto capire come dosare gli sforzi e ho scelto di montare il 53 invece che il 52 per dare più spinta alla mia azione”.

Juanjo Cobo: ”Non so che cosa mi è capitato, perchè in questi giorni avevo avuto buone sensazioni ed oggi è stato tutto il contrario. Si può dire che non ho sofferto, ma non sono trovato a mio agio sulla bicicletta e non ho potuto dare il massimo in questa cronometro. Spero solo si tratti di una giornata storta perché io so che sono arrivato bene a questo appuntamento. Comunque, già da domani, avrò le risposte che cerco”. 

Ultimo aggiornamento : 09-07-2008 12:11

   
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