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La seconda tappa del Tour de France da Auray a St.Brieuc di 164,5 km va al norvegese Hushovd in volata. Frazione vallonata e abbastanza impegnativa con quattro corridori tutti francesi che fanno l'andatura: Moreau, Lelay,Chavanel e Voeckler. I battistrada disturbati come sabato dal vento trasversale ci credono, ma la Liquigas di Pozzato va all'inseguimento. Chavanel tenta il tutto per tutto, ma si arriva allo sprint finale: parte Cancellara inseguito da Pozzato, ma è Hushovd a bruciare tutti davanti a Kirchen. Cunego cade a 2,8 km dal traguardo e perde 1', ma il suo ritardo viene neutralizzato.
DICHIARAZIONI
Ángel Litu Gómez: ”È il mio primo Tour de France ed in
questi due primi giorni mi sto rendendo conto della reale portata din questa
manifestazione. C'è moltissimo nervosismo in corsa ed è sempre molto dura
conservare la posizione perché tutto il mondo vuole stare davanti. Questo stress
l'ho vissuto solo nelle classice, ma lì si sanno quali sono i punti chiave, qui
invece il nervosismo è costante durante tutta la tappa e questo ti logora. Sto
avendo buone sensazioni ma ho ancora qualche problema ai tendini della mano
destra, non posso frenare bene del tutto e questo rende soprattutto gli ultimi
dieci chilometri piuttosto pericolosi. Oggi ci ho provato dall'inizio perché
Cobo mi aveva avvisato che in giorni come questi la fuga buona normalmente è
quella che parte nei primi chilometri. E quasi ci ha indovinato perché sono
andato via davanti con gente del livello come Voigt, Wegmann o Chavanel, ma non
c'è stato alla fine intendimento e ci hanno presi”.
“Si andava forte in gruppo e per uno sbandamento ho agganciato la bici di
Carrara che si stava spostando verso destra – ha spiegato Cunego – Matteo non ha
colpe. Io sono caduto e la ruota anteriore della bici si è danneggiata: per
fortuna l’incidente è avvenuto dopo i 3 km dall’arrivo e non ho avuto alcuna
conseguenza fisica. Comunque tutti i miei compagni si sono subito attivati per
aiutarmi: Tiralongo mi ha dato la sua bici, Ballan e gli altri mi hanno aiutato
a rilanciarmi verso il traguardo.
Alejandro Valverde: "La tappa è stata veloce a causa del percorso, del vento e della fuga. E' stato veramente bello però correre con la maglia gialla e con tantissime persone sulle strade che gridavano il mio nome. Vedremo se domani, con un percorso più semplice, la tappa si svilupperà in maniera più tranquilla in attesa della cronometro di martedì"
Ultimo aggiornamento : 06-07-2008 18:41
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Kirchen
Scritto da: Camenzind (Membro) 07-07-2008 14:20