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Il tracciato del Tour de France 2008 si presenta con delle interessanti
novità, per esempio niente prologo, una crono breve prima delle
montagne, un arrivo in salita già nei primi giorni sul Massiccio
Centrale. Ma andiamo con ordine: si parte dalla Bretagna con i primi
giorni dedicati al festival dei velocisti che cercheranno di contendersi
la maglia gialla nelle prime tre tappe. Alla 4° frazione ecco una
cronometro di 29 km a Cholet, una prova che il Tour ha concesso
raramente su questi chilometraggi negli ultimi decenni.
Quindi alla 6°
tappa si va sul Massiccio Centrale con l'arrivo di Super Besse, una
salita non durissima ma che può dare i primi riscontri importanti.
Anche la 7° tappa è sul Massiccio Centrale, ma qui le salite sono più
lontane dal traguardo, con le Puy Mary (8 km al 6%) a 40 km dall'arrivo.
Una tappa interlocutoria e quindi domenica 13 si va sui Pirenei. La
tappa è la numero 9 che prevede l'ascesa a Peyresourde e Aspin,
prima della discesa conclusiva. Una
frazione abbastanza impegnativa ma non durissima. Più selettiva sembra
quella di Hautacam, il giorno successivo. Qui si sale sul Tourmalet
prima di affrontare la salita che porta all'arrivo che misura 14 km al
7% di media. Dopo il giorno di riposo si affronta una tappa intermedia
da fughe, tre tappe piane in cui i velocisti proveranno a tenere la
corsa, e quindi la seconda settimana si chiuderà con le Alpi e l'arrivo
in Italia. Come avevamo anticipato qualche settimana fa la Grande Boucle
tornerà a farci visita: non accadeva dal 1999, quando Lance Armstrong
sbalordì tutti sul Sestriere vincendo la sua prima tappa di montagna al
Tour. Stavolta si arriva a Pratonevoso dopo aver affrontato a metà
percorso la Maddalena. E' una tappa che si giocherà in un testa a testa
tra i big sulla salita finale, una signora salita con i suoi 13 km al
7%. La corsa osserverà quindi il suo secondo giorno di riposo a Cuneo
per ripartire con la tappa numero 16, una frazione decisiva. Si
affrontano infatti quasi 50 km complessivi di salita, prima al Colle
della Lombarda, quindi al Col de la Bonette, che con i suoi 2802 metri
è la cima più alta del Tour. Dalla vetta ci sono ancora 24 km, tutti
in discesa. La lunghezza delle salite, l'elevata altitudine e il fatto
che si corra dopo il giorno di riposo ci fa pensare che questo sia uno
dei momenti chiave della corsa. Anche il giorno dopo, però, per
l'ultimo appuntamento con l'alta montagna, ci sarà da divertirsi: ben
210 km con il Galibier, la Croix de Fer e il classicissimo arrivo
all'Alpe d'Huez. Questi due giorni sulle Alpi saranno quasi certamente
quelli che faranno la differenza in questo Tour. Da qui ci saranno
ancora una tappa mossa, un'altra di pianura, terreni adatti alle fughe,
e quindi l'unica crono lunga del Tour. Si correrà sulla distanza di 53
km, ma a fine corsa i distacchi non dovrebbero essere altissimi. Gran
chiusura, come sempre, sui Campi Elisi il 27 luglio. Complessivamente è
un bel percorso, con diverse cose nuove. Manca un tappone di montagna
con 4 o 5 salite in sequenza, ma il percorso è comunque più
interessante ed equilibrato rispetto al passato. Un percorso umano ma
ricco di interesse.
Nella foto Cancellara vince la tappa di Compiegne al tour 2007 - bettiniphoto
Ultimo aggiornamento : 12-11-2007 22:30
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