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Petacchi – Alejet dopo uno sfortunatissimo 2006 ha avuto
qualche insicurezza soprattutto ad inizio stagione quando alla Milano-Sanremo
non si è dimostrato brillantissimo nello sprint finale. A quel punto molti lo
davano per finito e invece lui risorge inanellando cinque tappe al Giro, due
alla Vuelta e a Ottobre la Paris-Tours. Non ci fosse stata di mezzo la vicenda
del salbutamolo sicuramente avrebbe raccolto risultati importanti anche al Tour
de France. (Nella foto Petacchi, in maglia ciclamino, vince la tappa del Mugello al Giro - Bettiniphoto)

Freire – Tormentato come al solito dai guai fisici il suo
inizio di stagione è ugualmente spettacolare con la vittoria della Sanremo e
della Freccia del Brabante (per la terza volta in carriera). Dopodichè piano
piano scompare senza lasciare traccia di sé al Tour ma ritrovandosi alla Vuelta
dove vince tre tappe. A quel punto sfuma però l’obiettivo del quarto Mondiale e
rimane solo un terzo posto alla Paris-Tour. Una stagione di alti e bassi ma
qualcosa di importante lo vince sempre.
Boonen – Stenta a ritrovarsi il campione belga che anche
quest’anno raccoglie meno di quanto vorrebbe e potrebbe. Comincia alla grande
con quattro tappe al giro del Qatar, il podio alla Sanremo e qualche corsa sul
pavè come la Kuurne-Bruxelles-Kuurne ma stecca clamorosamente Fiandre e
Roubaix. Al Tour de France rivediamo finalmente un Boonen in ottima forma che
vince due tappe ma che poi scompare vedendosi poco o nulla nel finale di
stagione.
Bennati -
Straordinaria seconda parte di stagione per il velocista toscano della
Lampre che dopo aver saltato per problemi di salute tutta la campagna del Nord
esplode al Tour de France vincendo dopo una fuga a Castelsarrasin e poi in
volata sugli Champs-Elisées. Come se non bastasse inanella tre vittorie in
volata alla Vuelta portandosi a casa la classifica a punti. Purtroppo un infortunio
gli ha precluso una meritata convocazione al Mondiale.
McEwen – Come sempre il velocista più costante del gruppo che
non molla mai un metro agli avversari. Anche quest’anno si è confermato ad
altissimi livelli vincendo una tappa al Giro, una al Tour, una al Romandia, una
allo Svizzera, una alla Tirreno, una all’Eneco Tour ma vincendo una sola
classica, la Paris-Bruxelles. Esempio di come avere 35 anni e non dimostarli per
nulla.
Napolitano – Ha corso davvero tanto quest’anno il 26enne
siciliano risultando competitivo al Giro, al Tour, al Giro di Germania e capace
di vincere anche la Coppa Bernocchi. Ogni anno che passa diventa sempre più
competitivo.
Giampaolo
Ultimo aggiornamento : 14-11-2007 22:26
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