|
Squadre:
Rabobank – La squadra olandese è sempre tra le protagoniste
del panorama internazionale e grazie al solito Freire, a Dekker e soprattutto a
Menchov si sono garantiti vittorie di primissimo livello come Sanremo e Vuelta.
E’ mancato l’acuto di Oscarito al Mondiale ma gli olandesi possono ritenersi
più che soddisfatti anche quest’anno al di là della nota vicenda Rasmussen. E
intanto noi aspettiamo Menchov al Giro d’Italia 2008.
Nella foto Freire, 2° vittoria alla Sanremo - Bettiniphoto
Lampre – La prima vittoria stagionale per la squadra
italiana è arrivata a gennaio col campionato italiano di ciclocross ad opera di
Franzoi mentre per il resto della stagione a vincere ci hanno pensato i vari
Cunego, Bennati, Napolitano, Bono, Bruseghin e Valjavec. Forse sono mancati
uomini di alta classifica nei Grandi Giri ma due tappe al Tour e tre alla
Vuelta (ad opera di Bennati), un Giro delle Fiandre, una classica di Amburgo
(Ballan) e un Giro di Lombardia (Cunego) non sono certo poco.
Liquigas – Danilo Di Luca è stato senza ombra di dubbio la
stella indiscussa di questa stagione con una stupenda Liegi-Bastogne-Liegi e un
altrettanto stupendo Giro d’Italia dominato senza troppi problemi. Come
contorno sono arrivate le belle vittorie alla Parigi-Nizza di Pellizzotti, di
Bertagnolli a San Sebastian e di Pozzato, comunque sottotono soprattutto al Tour
del France. La Liquigas ha dimostrato di essere una squadra compatta e di
ottimo livello soprattutto al Giro dove la cronosquadre iniziale ha dato in
mano a Di Luca una buona fetta della vittoria finale.
Discovery – Gli ex-postini chiudono la loro straordinaria
avventura nel ciclismo professionista con le solite vittorie pesanti come
macigni. Quest’anno è stato Contador a fare la parte del leone con una Parigi-Nizza
e un Tour de France conquistato con grandissimo merito a discapito di Evans e
dell’altro ottimo compagno di squadra Leipheimer. Completano il quadro i
numerosi piazzamenti e le vittorie di Allan Davis, Brajkovic, Hincapie,
Devolder e Gusev su tutti. La chiusura della Discovery è comunque l’emblema
delle enormi difficoltà che sta affrontando il ciclismo in questo periodo nel
reperire sponsor di grande livello.
CSC – Fabian Cancellara è l’uomo faro dei danesi che con due
stupende Tappe al Tour e il Mondiale a cronometro mantiene alto il profilo
della squadra anche se pesa la pesante steccata della Roubaix dove ha trionfato
invece il compagno australiano Stuart O’Grady. L’altra nota positiva è l’astro
nascente Andy Schleck protagonista assoluto e maglia Bianca al Giro d’Italia
che brilla al contrario del fratello Franck quest’anno piuttosto appannato. Per
il resto non ha raccolto moltissimo la CSC se non una tappa sempre al Giro con
Arvesen, il Giro di Germania con Voigt e i soliti piazzamenti a Tour e Vuelta
di Sastre. Tanta carne al fuoco ma pochi acuti.
Milram – La squadra italo-tedesca fondava tutta la
sua stagione sulle prestazioni di Petacchi e Zabel e c’è da dire che i due
hanno fatto tutto il possibile per non pestarsi i piedi e dare il massimo. Alejet
fallisce l’obiettivo Sanremo rifacendosi però al Giro e nel finale di stagione
con la Parigi-Tours mentre “nonno Erik”, confermato anche per la prossima
stagione, a 37 anni continua a correre con la voglia e la costanza di un
ragazzino raccogliendo anche qualche bella soddisfazione come una Tappa al giro
di Germania, una allo Svizzera, un quinto posto alla Classica di Amburgo e un
sesto alla Sanremo. Tutto il resto è contorno ma soprattutto Siedler e
Lorenzetto riescono a raggiungere vittorie di media importanza.
Combattività:
Ignatyev – Strepitosa stagione del 22enne russo autentico
astro nascente del ciclismo europeo. Parte in quarta con la sorprendente
vittoria di potenza al Laigueglia e numerosi piazzamenti per poi giungere al
Giro d’Italia ancora in forma smagliante e dove tenta numerose fughe ma soltanto una buona dose di ingenuità gli
impedisce di portarsi a casa una tappa che sarebbe stata più che meritata. Si
rivede poi al Campionato del Mondo a cronometro Under 23 dove però si piazza
solo secondo. Se andasse forte anche sul pavè nel giro di qualche anno potrebbe
diventare il nuovo Cancellara.
Garzelli – Il
corridore varesino ha interpretato ancora una volta al meglio il suo nuovo
ruolo di uomo da singole tappe. Dopo una vittoria al Giro del Trentino, al Giro
non cura la classifica generale e si porta a casa due ottime tappe a Lienz
sotto la pioggia e a Bergamo dimostrando ancora una volta una straordinaria
voglia di lottare.
Nella foto Garzelli, due vittorie con fughe da lontano al Giro - Bettiniphoto
Soler – Lo scalatore dell’Acqua&Sapone da poco eletto
sportivo colombiano dell’anno ha incantato l’intera platea di spettatori e
addetti ai lavori con una straordinaria vittoria in solitaria a Briançon nella
nona tappa del Tour. Come se non bastasse in salita è sempre stato con i
migliori guadagnandosi così la maglia a pois e un onorevole undicesima piazza
finale. A coronamento di una stagione da protagonista ha vinto la Vuelta a
Burgos in primavera e si è piazzato secondo alla Milano-Torino a inizio
stagione. Lo attendiamo alla riconferma.
Kolobnev – Sembrava archiviarsi con solo una vittoria di
tappa alla Parigi-Nizza il 2007 del 26enne russo e invece una giornata di
grazia e la conseguente medaglia d’argento ai Mondiali di Stoccarda potrebbero
finalmente sancire l’esplosione dell’uomo CSC. Sull’onda dell’entusiasmo nel
finale di stagione Kolobnev vince anche la prima edizione dell’Eroica a
dimostrazione di una condizione psicofisica che speriamo porti il russo verso
grandi traguardi nel 2008.
Riccò – Riccardo Riccò è l’incarnazione del combattente sui
pedali. Quando c’è non lascia mai nulla di intentato e dalla Sanremo al Giro
passando per la Tirreno ha dato realmente spettacolo ogni volta che ha potuto
con la ciliegina sulla torta della tappa delle Tre Cime di Lavaredo. Ha 24 anni
e se non si perde per strada ha la mentalità giusta per essere tra i corridori
più forti e soprattutto vincenti dei prossimi anni.
Giampaolo
Ultimo aggiornamento : 12-12-2007 22:34
|