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Stijn Devolder - Padrone assoluto dall’inizio alla fine. Prima al servizio di
Boonen poi non resiste alla tentazione di mettersi in proprio e di andare a
conquistarsi il Fiandre in solitaria. E pensare che è lo stesso che per poco
non vinceva il Giro di Svizzera l’anno passato e che nella Quick-Step di
Bettini e Boonen non è nemmeno il capitano. Ambizioso. VOTO 10 e lode per
capacità tecniche, coraggio e tenacia
Oscar Freire - Il Fiandre non è la sua corsa però si è fatto vedere attorno
ai 50km dall’arrivo con qualche scatto che raramente vediamo fare a uno
abituato a nascondersi come lui. Volenteroso. VOTO 6.5
Alessando Ballan - Forse ci aspettavamo qualcosa di più da lui ma quell’attacco
con Hincapie e lo stesso Devolder è arrivato forse troppo lontano dall’arrivo
per uno marcato stretto dagli avversari come lui. Ad ogni modo chiude benissimo
quarto e dimostra di esserci per la Roubaix. VOTO 7.

Fabian
Cancellara
- Non è brillantissimo lo svizzero anche se di certo non si fa lasciare
indietro dai big. Forse è mentalmente un po’ stanco dopo le vittorie di Marzo
però le gambe ci sono e alla Roubaix i fari saranno puntati tutti su di lui.
VOTO 6 di incoraggiamento
Sebastiaan
Langeveld
- Un altro giovanissimo olandese nato e cresciuto in casa Rabobank è la sorpresa
di questo Fiandre. Attacca, si fa vedere, si lancia da solo nel disperato
inseguimento di Devolder e alla fine è diciannovesimo. Lo rivedremo
prossimamente su questi schermi. VOTO 9
Nella foto Ballan scatta insieme a Devolder - Bettiniphoto
Enrico
Gasparotto
- Partiva a ragione con ottime ambizioni ma non si sente mai in gara e si
ritira. Rimandato. VOTO 4
George
Hincapie
- Il buon vecchio George non molla la presa, attacca con Ballan e finisce quinto. Si
meriterebbe una vittoria ad honorem solo per il numero di partecipazioni e di
piazzamenti. VOTO 8
Tom
Boonen
- Forse avrebbe voluto andare a riprendere il suo gregario che si involava
verso la vittoria tirandolo indietro per la maglia e invece lui sta in gruppo a
rodersi il fegato e a fare ottimamente da tappo. Incompiuto. VOTO 7 per lo
spirito squadra degno di un professionista modello per tutti.
Leif
Hoste
- Sfortunato a forare e a rimanere attardato rientra ma gli anni passano anche
per lui e la sua carriera rimarrà probabilmente così a un passo dalla gloria.
VOTO 5
Nick
Nuyens
- Si preparava da inizio stagione per questa corsa e dimostrandosi in forma
straordinaria non centra l’obiettivo per un soffio solo per colpa del
guastafeste Devolder. VOTO 9.5
Enrico
Franzoi
- Il campione di ciclocross si vede su strada praticamente solo a Fiandre e
Roubaix ma sfortunatamente cade e si ritira. VOTO 6 di incoraggiamento per
domenica.
Le
motociclette
- Pur di avere qualche inquadratura in più sono pronte a mettersi davanti agli
uomini in fuga o agli inseguitori a seconda dei casi falsando non poco
alcuni frangenti della gara. VOTO 1
Simon
Spilak
- Sinceramente in pochi avrebbero puntato qualcosa su un piazzamento di questo
giovane sloveno che aiuta Ballan facendo “il Franzoi della situazione” e
finisce pure tra i primi dieci. Astro nascente. VOTO 10
Filippo
Pozzato
- Quest’anno manca proprio lo spunto vincente al veneto che non riesce a
portarsi a casa qualcosa di importante. Aspettiamo fiduciosi. VOTO 5.5
Juan
Antonio Flecha
- A trent’anni dà ormai la sensazione di poter rimanere un piazzato di lusso e
poco di più. Peccato perché la voglia ce la mette tutta. Sarà buona la
prossima? VOTO 7
Nella foto Fabian Cancellara non è sembrato brillantissimo - Bettiniphoto
Philippe
Gilbert
- Partiva tra i favoritissimi ma in sostanza non si vede mai e si deve
accontentare di un quindicesimo posto che di certo non lo soddisferà. Meglio di
lui hanno fatto colleghi meno chiacchierati. VOTO 5
Fabio
Baldato
- Una menzione la merita il quarantenne alfiere della Lampre che chiude in
totale solitudine al 62esimo posto a oltre dieci minuti da Devolder. VOTO 7 per
la voglia di esserci.
Giampaolo Una vita in sella
Ultimo aggiornamento : 10-04-2008 21:33
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