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Giro delle Fiandre, i favoriti PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 03-04-2008 23:23

Pagina vista : 1012    

Favoriti : 27

Pubblicato in : Grandi Classiche, Giro delle Fiandre

Nella foto la vittoria di Ballan nella scorsa edizione del Giro delle Fiandre 

Le corse del pavè, questo Fiandre come la Roubaix che si correrà il 13, sono classiche assolutamente particolari che si prestano ad assoluti specialisti. Per questo al contrario della Sanremo, classica alla portata di molti, il novero dei favoriti è molto ristretto e più difficilmente al Fiandre escono delle sorprese clamorose. Quest'anno i favoriti si possono ridurre ad un gruppetto di 5-6 in cui la probabilità di trovare il vincitore finale è molto vicina al 100%. Vediamo uno per uno i grandi favoriti, le loro possibilità e una breve scorsa agli outsider.

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CANCELLARA -  E' il principale indiziato per la vittoria del Giro delle Fiandre. In questo inizio stagione ha dimostrato una condizione scintillante, il suo motore ha raggiunto il pieno regime, è consapevole della propria forza e punta deciso ad un'accoppiata storica, Sanremo - Fiandre che manca da oltre trent'anni, dal 1975 ad opera di Eddy Merckx. Cancellara può riuscire nell'impresa: è il più forte, ha la squadra più forte (anche Arvesen in formissima) e può giocare in diverse maniere, attaccando su un muro, con un altro colpo da finisseur ma anche sfruttando qualche tratto in pavè in piano (ce n'è uno ad una cinquantina di km dal traguardo che sembra fatto apposta per lui). Il problema semmai è che ora tutti sanno che lui è il più forte e quindi sarà marcatissimo. Molto interessante poi sarà vedere che tipo di corsa cercherà di fare la sua CSC, se cercherà subito corsa dura o aspetterà gli eventi.

BOONEN - Finora è stato un Boonen così così in questa fase della stagione. Ha vinto parecchio, il campione belga, ma vittorie di poco spessore, mentre negli appuntamenti importanti, Tirreno e Sanremo, non ha brillato. Soprattutto non ha dato l'impressione di avere quella forza dirompente che era la sua maggior caratteristica negli anni passati. Il Giro delle Fiandre però è casa sua, queste pietre sono il suo pane, qui può trasformarsi e presentarsi in una veste completamente diversa da quella vista finora. Al Fiandre ha sempre fatto grandi cose (già 2 vittorie), tranne l'anno scorso quando però fu condizionato anche da una caduta nei primi km, e quindi è lecito attendersi un Boonen diverso. La sua Quickstep non sembra più lo squadrone che dominava le classiche, ma è pur sempre una signora squadra con ottimi specialisti come Steegmans e Devolder. Stavolta, quindi, non ci sono scuse per Boonen: il risultato deve arrivare

Nella foto Boonen vince il Fiandre 2006 in maglia iridata, Hoste è sempre 2° - Bettiniphoto 

 

BALLAN - Lo scorso anno ha fatto un numero da storia del ciclismo andandosene sul Grammont. Ballan sta andando ancora molto forte, ma la concorrenza sembra più agguerrita della scorsa edizione. La squadra è di medio livello, con l'esperienza di Baldato come puntello principale. Sarà senz'altro tra coloro che usciranno indenni dai primi muri selettivi e poi dovrà sperare di non restare invischiato tra squadre che essendo numericamente più forti potrebbero metterlo nel mezzo. Se dovesse superare questo problema, il Grammont sarebbe pronto ad accoglierlo di nuovo

HOSTE - L'eterno piazzato del Giro delle Fiandre. Leif Hoste conta già tre secondi posti, due consecutivi nelle ultime due edizioni. E' sempre forte, nel Fiandre riesce sempre a dare il meglio di sè ed ha una squadra di buoni specialisti (Roesems, Van Avermaet, Vansevenant).  Il suo punto debole è che non sembra avere il nerbo del vincente e spesso non riesce a giocarsi bene le proprie carte, soprattutto quando vede l'arrivo. Ci aspettiamo un attacco deciso da Hoste, magari anche prima del Grammont, a cui tutti dovranno fare bene attenzione.

POZZATO  - E' partito bene in questa stagione, ma sul più bello si inceppa. Ha le doti e la squadra per fare la corsa che desidera senza aspettare sempre che siano gli altri a muoversi e giocare di rimessa. Franzoi, Kuchynski, Quinziato, hanno forza ed esperienza sul pavè per essere appoggi determinanti sia in attacchi lanciati da lontano che come pedine a corsa inoltrata. Pozzato resta anche tra i più veloci (escluso Boonen) dei favoriti, ma non deve fare l'errore di attendere troppo basandosi su questo. Stavolta ci aspettiamo che faccia la sua corsa senza guardare nessuno e se sarà in grado di fare così saranno dolori per tutti.

GILBERT - Finora sul pavè ha impressionato più di tutti stradominando la Het Volk con 50 km di fuga. Anche nelle scorse stagioni aveva fatto ottime cose nelle corse minori ma poi non aveva saputo ripresentarsi con la stessa efficacia sul grande palcoscenico del Fiandre. Stavolta sembra pronto e maturo per il definitivo salto di qualità: Gilbert è un corridore cui non manca il coraggio, quindi ci aspettiamo un attacco importante nel finale. Resta comunque quello che ha meno chance di vittoria tra i grandi favoriti.

GLI OUTSIDER - Tra tutti gli outsider c'è un nome che si è fatto strada a suon di risultati nelle ultime corse: è Sylvain Chavanel, che sembra stia trovando nelle classiche la sua giusta dimensione. Possiamo aspettarci quindi di vederlo davanti nel finale. A giocarsi le proprie carte ci sarà anche Hincapie, che non sembra quello dei giorni migliori ma ha dalla sua la grande esperienza. Attenzione poi a Gasparotto, che non ha grande confidenza con il Fiandre ma è in una tale condizione che potrebbe giocare un colpo a sorpresa, essendo anche molto veloce. C'è poi Flecha, grande specialista che sembra un po' in calo, e con lui alla Rabobank anche Freire che certo non è tagliato per questa corsa ma è pur sempre un campione come pochi. Da segnalare poi Nuyens (nella Cofidis con Chavanel), un Geslin che sta dando segnali interessanti, Hushovd, Gusev (reduce da un lungo stop), Zabel e qualche vecchio specialista sempre in grado di fare una buona corsa come Wesemann, Steels e Eckhout.

Ultimo aggiornamento : 04-04-2008 19:05

   
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