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Sono solo 3 ore di differenza a separarci dall'Argentina, assieme a qualche migliaia di kilometri di limpide acque, ma usi e costumi sembrano unirci: noi, popoli così simili, calienti e focosi, con in testa solo il pallone e le donne, il mare ed il caldo d'estate, il vino e la carne rossa, e che, in questi ultimi giorni di Gennaio sembrano avvicinarsi tra loro ancor di più per via di una passione globale oramai: il ciclismo.
Tour de San Luis, l'inverno italiano si contrappone all'estate argentina, sfrecciano già veloci le ruote da mezzo milione di euro l'una dei corridori sulla striscia d'asfalto, mentre da noi la preparazione è agli sgoccioli e le gare alla finestra.
Per molti dei protagonisti la trasferta in terra argentina non rappresenta altro che una settimana di allenamento, di sudore per la stagione vera e propria, ma c'è anche chi, nella Pampa è volato, dopo un viaggio odissea durato quarantacinque ore, per immagazzinare esperienza preziosa per il futuro. E' il caso dei dilettanti della Palazzago Saclà Solaris Grigolin e della Zalf Desireè Fior, che invece ha avuto più fortuna nel volo intercontinentale; ragazzi alle prove generali di professionismo, pronti a gettarsi nella mischia con i pezzi da novanta, pronti a carpire ogni segreto, ogni dettaglio, pronti al grande salto.
Capitanati da Alessandro Bisolti, atleta di punta della Palazzago, (in tutti i sensi, la terza tappa sembra disegnata per lui) i ragazzi di Olivano Locatelli sono: Alessandro Mazzi, Cristiano Colombo, Marco Manenti, Gabriele Migliaccio e Luca Barbieri.
Gli uomini Zalf sono invece: Enrico Cecchin, Marco Benfatto, Sacha Modolo, Manuele Boaro, Federico Masiero e con Daniel Oss nelle vesti di faro della squadra, pronto a battagliare con chiunque se in giornata.
Per la cronaca, al momento della stesura dell'articolo, si sono disputati il prologo, vinto dall'argentino Manuel Garrido, con splendido quinto Oss e settimo Boaro entrambi della Zalf, e la prima tappa che ha visto trionfare Josè Haedo del Team Csc, con Mazzi della Palazzago ventesimo.
Nella giornata di domani primo arrivo insidioso, Bisolti, Colombo, Oss e Modolo tra i papabili piazzati, ma i professionisti non si faranno di certo sorprendere, con i fratelli Schleck in primis, seguiti a ruota dalla Diquigiovanni e dalla Saunier Duval; ma ciò che conta è l'esperienza, quel respirare l'aria da professionista, quello stare gomito a gomito con i più grandi interpreti della specialità, volare in un altro continente per vivere un'esperienza umana unica.
Non è un sogno ragazzi, aprite gli occhi e volate sulla vostra amata bicicletta verso lidi lontani...buon viaggio...
Ultimo aggiornamento : 25-01-2008 13:19
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