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L'alba della nuova stagione sta per affacciarsi
oramai nel limpido cielo invernale.
Gennaio è sempre più vicino, il mondo del
pedale è pronto a mettersi nuovamente in moto, come sempre; i nostri eroi sono
pronti a godersi gli ultimi attimi di quiete prima della tempesta.
I nostri eroi non si chiamano però solamente:
Simoni, Riccò, Cunego, Schleck, Bettini...ma hanno sembianze più giovanili, un
volto da ragazzini, una muscolatura non ancora scolpita e tanta paura di non
farcela, di non essere all'altezza, si chiamano: Finetto, Frapporti, Canuti,
Belletti, Capelli, Ginanni e non solo...

Bettiniphoto
Si sono resi protagonisti di una meravigliosa
stagione dilettantistica, chi da Under 23, chi da Elite, ognuno ci ha messo del
suo per approdare al professionismo ed ora ognuno ha un pizzico di paura di
bruciare le proprie cartucce invano, ma la bramosia di far bene e la
determinazione di questi poco più che ventenni potrebbe giocare un peso
importante nella crescita di questi ragazzi.
Una stagione, quella passata, che ha visto
Mauro Finetto trionfare nel "Prestigio BiciSport" con una regolarità da orologio
svizzero, sempre presente da Gennaio ad Ottobre il veronese, ha messo la firma
sull'ambito trofeo conquistando inoltre un paio di vittorie che hanno reso il
suo palmares ancor più importante. Ora lo attende la Csf Panaria di Reverberi,
uno che i giovani li ha sempre cresciuti; Mauro non è forse il cavallo di razza,
il dominatore, il leader incontrastato, ma ha dimostrato in questi anni di
dilettantismo di poter svolgere un ruolo importante nel mondo del
professionismo, grazie alla sua straordinaria costanza ed abnegazione nel
lavoro.
Reverberi ha deciso di fare il pieno, puntando deciso sui giovani,
mettendo sotto contratto tra gli altri anche Marco Frapporti e Federico Canuti.
Il primo, bresciano di Lavenone, dopo un
passato da velocista puro è maturato divenendo più completo e la vittoria
al "Piccolo Giro di Lombardia" ne è la dimostrazione, séguito di un finale di
stagione da fuochi d'artificio concluso con un Mondiale di grande sacrificio nel
quale, senza i pasticci finali delle punte di diamante della nostra nazionale
avrebbe potuto fare la voce grossa.
Federico Canuti è il "Kaiser", pesarese,
completo, punta alle corse di un giorno e avrà tempo per dimostrare il suo
valore.
Ci sono poi i Diquigiovanni: Ginanni, Belletti;
gente veloce, specie l'ultimo, il tempo dirà se non si saranno spremuti troppo
da elite.
Firme pesanti per Ermanno Capelli e Francesco
De Bonis, rispettivamente con Saunier Duval e Gerolsteiner; in due grosse Pro
Tour per loro il primo anno sarà ancor più difficile, spesso ai margini della
squadra, ma sarà proprio da questa esperienza che impareranno "il mestiere" ed
il saper stare in gruppo. Niente paura.
Per un ragazzo lanciato nel ciclismo che conta,
altri cinquanta restano alla porta, il lume della speranza ancor non si spegne;
per alcuni addirittura si fortifica.
Il riferimento è per grossi talenti che ancora
hanno preferito affrontare l'ultimo anno, si spera, da dilettanti: Guarnieri,
Bisolti, Costanzi, Malacarne, Malori, Mancuso, Benenati, Oss e Pirazzi. Escluso
dalla lista perchè già con un contratto importante firmato è Simone Ponzi che al
termine della stagione convolerà a nozze con la Lampre di Martinelli e Bontempi;
un premio giusto eccome per il campione italiano di Ghedi (Bs), protagonista di
una stagione forse irripetibile, ma il bravo Simone avrà certamente affilato
le armi per l'annata 2008, senza cali di tensione.
Sarà la stagione di Jacopo Guarnieri, velocista
possente e vincente della Marchiol che resterà ancora in casa Famila per la
stagione a venire; pronto a far mambassa di sprint.
Sarà la stagione di Alessandro Bisolti,
bresciano, sembrava certo il passaggio nei professionisti per lui a metà
stagione, vicinissimo alla Tinkoff, qualche malinteso e tutto è saltato per il
forte scalatore della Palazzago, che punta ad un grande 2008 per accattivarsi
l'attenzione di grossi team. Bissare il Val d'Aosta e puntare al Giro d'Italia
potrebbe essere davvero un gran buon viatico.
Sarà la stagione di Adriano Malori, talento
della Filmop pronto ad esplodere dopo un Mondiale strabiliante; l'Italia ha
trovato il suo uomo contro il tempo.
Sarà la stagione delle sorprese, come sempre,
come ogni anno...
Nella speranza che tutti questi ragazzi sappiano sfruttare
la loro personalissima chance, che non si abbattano per le sconfitte e non si
sentano immortali ed imbattibili nelle vittorie; in un ciclismo sempre più a
mille all'ora c'è bisogno di gente pronta al passaggio e non di giovani mandati
allo sfracelo prima del dovuto, quindi ben venga un anno in più di formazione,
di gavetta, la carriera poi sarà lunga e dispendiosa; il talento verrà fuori con
la maturazione psico-fisica ed allora si che il merito sarà anche di chi ha
saputo farli aspettare e tenerli a freno questi futuri cavalli di
razza.
Il futuro è con voi, buona stagione a
tutti...neo-pro, elite o under che siate...
Davide
Ultimo aggiornamento : 19-12-2007 22:54
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Titolo
Scritto da: Camenzind (Membro) 21-12-2007 00:03