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Nella foto Soler al Tour 2007 - Bettiniphoto
Mauricio Soler sta meglio e si avvicina con rinnovato ottimismo al grande
appuntamento del Tour de France. Il corridore colombiano è rientrato ieri in
Italia, dopo un periodo a casa nel corso del quale si è allenato intensamente
per recuperare la migliore condizione dopo l'incidente al Giro d'Italia: caduto
durante la seconda tappa della corsa rosa, Mauricio si era dovuto ritirare il 21
giugno - undicesima frazione con arrivo a Cesena - a causa del dolore non più
sopportabile al polso sinistro. Gli esami, infatti, avevano riscontrato una
frattura ed il Team Barloworld aveva preferito non rischiare di compromettere
l’avvicinamento al Tour de France, appuntamento importante per lo scalatore di
Claudio Corti che lo scorso anno si impose alla ribalta internazionale
conquistando una tappa (a Briançon) e la maglia di leader del Gran Premio della
Montagna.
Le condizioni dell'atleta sono nettamente migliorate e questo
gli ha consentito di liberarsi del tutore all'arto infortunato, il che gli
permetterà di effettuare al meglio il lavoro di rifinitura in vista della grande
corsa a tappe francese. Un leggero dolore persiste, ma questo è dovuto al
normale processo di calcificazione ossea: la situazione, nel complesso, è in
costante miglioramento.
Soler è atterrato nel pomeriggio di ieri,
giovedì 26 giugno, all’aeroporto di Malpensa dopo un viaggio di ben 12 ore, con
scalo a Madrid. Ad attenderlo il DS Alberto Volpi che lo ha poi
accompagnato presso la sede operativa del Team Barloworld ad Adro (Brescia).
Dopo un po' di riposo per riadattarsi al fuso orario europeo, Soler oggi ha
programmato un’uscita in bicicletta di due-tre ore, ma senza forzare e senza
lavori specifici. Da sabato, invece, è previsto un training mirato al recupero
del ritmo gara, con sedute specifiche dietro-moto a velocità sostenuta. “Non
dobbiamo forzare i tempi – ha detto il DS Volpi – ma possiamo lavorare
serenamente con Mauricio. Prima di tutto è importante che recuperi lo stress del
viaggio aereo, ma da sabato cominceremo con sedute specifiche dietro-moto,
aumentando anche il chilometraggio. Abbiamo elaborato un programma di rifinitura
impostato sul ritmo, con uscite che alternano la bici da strada a quella da
cronometro”.
Ultimo aggiornamento : 27-06-2008 12:38
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