I Direttori Tecnici dei vari settori nazionali hanno diramato le convocazioni per le Olimpiadi di Pechino. Tra gli uomini la situazione era abbastanza delineata, con il ritorno prepotente di Riccò, mentre tra le donne non mancherò di far discutere l'ennesima ed inspiegabile esclusione di Fabiana Luperini, dominatrice del recente Giro d'Italia.
Fabiana Luperini subito dopo aver vestito la maglia rosa finale: “E’ una grande gioia per me essere qui in Maglia Rosa. Abbiamo lavorato tanto e io dovevo questa vittoria a me, a tutta la squadra e a chi mi ha seguito fino a qui, ogni giorno. Le mie compagne sono state fantastiche nel sostenermi in corsa e fuori. Devo dire grazie a tutti. Un Giro davvero intenso. Il momento più bello? La vittoria al Monte Serra”.
Walter Zini, team manager: “E’ il secondo giro che vinco come Team Manager, il primo arrivò all’ultima
tappa, questo invece è stato più sofferto, perché Fabiana ha fatto le cose in grande. Lei ha dimostrato vincendo il Giro a 10 anni di distanza di essere una grandissima, devo dire che c’è anche stato un grande lavoro di squadra con ottime atlete che si sono sacrificate per Fabiana. Credo che grazie al lavoro di noi tecnici Fabiana abbia trovato l’ambiente giusto per fare bene; siamo tutto contentissimi”.
Nella foto Fabiana Luperini sul palco con il grande Fiorenzo Magni
Tutte dimenticate le difficoltà della giornata di ieri. Quest'oggi, nell'ultima tappa buona per muovere la classifica, Fabiana Luperini è tornata padrona assoluta e incontrastata del Girodonne, ponendo il sigillo sulla sua 5° vittoria nella corsa rosa, ad un decennio di distanza dall'ultima affermazione. Fabiana si è imposta con un'evidente prova di superiorità sul difficile traguardo di Montevecchia, una salita breve ma molto impegnativa. La maglia rosa ha fatto subito intendere
come sarebbe andata la giornata, prendendo in mano la situazione già
sul primo GPM di Colle Brianza, e poi su quello di Giovenzana dove
prima si è portata all'attacco insieme ad Amber Neben e poi ha
scollinato tutta sola.
Riccò: "Sogno l'Alpe d'Huez" - L'edizione 95ª del Tour de France ha vissuto nel pomeriggio
di ieri il suo primo capitolo con la presentazione ufficiale a Brest delle venti
squadre partecipanti alla corsa, tra queste, per il quarto anno consecutivo, la
SAUNIER DUVAL-SCOTT. La squadra, diretta da Joxean Fernández Matxin ,
Sabino Angoitia e Pietro Algeri, ha colto l'occasione per presentare il suo
nuovo equipaggio con predominio dei toni bianchi - che vestirà durante la corsa.
Saranno nove i corridori che difenderanno i colori della SAUNIER
DUVAL-SCOTT durante la corsa. Tra essi, la grande attrazione, è il giovane
Riccardo Riccò, 2º nel passato Giro dell'Italia, entrato all'ultimo minuto
nell'organico per la corsa francese:"E' sempre una grande emozione
partecipare ad una corsa come questa. L'obiettivo è quello di conquistare almeno
una tappa di montagna. Quella di Alpe d'Huez è quella che più mi attrae, ma
vediamo giorno dopo giorno".
Roman Kreuziger è il primo corridore ceko ad aver vinto il Tour de Suisse, la
prestigiosa corsa a tappe (quest'anno giunta alla 72a edizione) tradizionale
antipasto al Tour de France. Il 22enne talento della Liquigas al termine
dell'ultima tappa ha conservato, nei confronti degli avversari, il vantaggio
accumulato ieri con l'affermazione nella cronoscalata al Klausenpass. Kreuziger
è salito sul podio di Berna con Kloden (secondo a 49") e Anton (terzo a
1'55").
Tutto Pantani – Una vita
in salita è la nuova iniziativa editoriale realizzata, in collaborazione
con la Fondazione Marco Pantani, da RCS Quotidiani, La Presse
e RAI Trade in occasione del decennale del trionfo di Pantani sia al
Giro d'Italia che al Tour de France.
In 8 dvd la collana, a cura di Pier
Bergonzi, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ed Enzo
Vicennati, giornalista di BicisportTutto
Pantani comprende, dunque, tutte le vittorie e tutti i momenti emozionanti
che il pirata cresciuto accanto a Marco,
racconta la figura di Pantani atleta e la sua personale vicenda di uomo dagli
esordi fino all’ultimo Giro d’Italia e alle tragiche vicende del 2004. ha regalato alla storia del ciclismo nel corso della sua
carriera.
La prima uscita L’allievo diventa maestro: dall’infanzia al Tour del ‘94
presenta Pantani agli esordi nel gruppo cicloturistico Fausto Coppi fino alle
prime vittorie ottenute al Giro d’Italia del 1994 a Merano e sull’Aprica.